Questo sito utilizza cookie tecnici propri per migliorare la tua navigazione e cookie di terze parti per analisi statistiche e condivisione dei contenuti. Procedendo con la navigazione acconsenti all'uso di tutti i cookie. Per saperne di più clicca qui.

Greenpeace ferma un altro crimine forestale a pochi giorni da Copenhagen

Comunicato stampa - 25 novembre, 2009
A solo dodici giorni dal Summit delle Nazioni Unite sul Clima, 13 attivisti di Greenpeace hanno bloccato le operazioni di un gigante della carta, la APP, nel cuore della foresta pluviale Indonesiana.

Le torbiere indonesiane vengono distrutte per fare spazio alle piantagioni di palma da olio.

Occupando le gru del porto da cui l'azienda esporta polpa di  cellulosa in tutto il mondo, gli attivisti hanno srotolato striscioni rivolgendo un messaggio a tutti i capi di stato, incluso il Presidente del Consiglio Italiano, Silvio Berlusconi: "Voi potete fermare tutto questo".

"Stiamo bloccando le operazioni della più grande multinazionale della carta su una delle più brutali frontiere della deforestazione al mondo per dire ai Capi di Stato che possono - e devono - salvarci dal disastro dei cambiamenti climatici. Non possiamo permettere che i nostri leader politici sabotino l'incontro di Copenhagen per la loro mancanza di volontà politica" commenta Chiara campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace Italia.

Il gigante della carta APP vende i propri prodotti su mercato globale in Cina, negli Stati Uniti in Europa e persino in Italia e rifornisce prestigiosi marchi internazionali come Marc Jacobs e la rivista di moda Vogue.  La App insieme alla April,suoi principali competitor, è responsabile della distruzione di vaste aree di foreste torbiere nella Penisola di Kampar a Sumatra. Quest'area da sola conserva più di due miliardi di tonnellate di carbonio svolgendo un'azione chiave nella mitigazione del cambiamento climatico.

Già da un mese Greenpeace è presente nella penisola di Kampar, a Sumatra,  attraverso le attività del campo dei Difensori del Clima per monitorare e denunciare il ruolo determinante della deforestazione nell'accelerazione dei cambiamenti climatici e le attività illegali perpetrate ai danni delle foreste e delle comunità locali da multinazionali come April ed APP.

Dall'inizio delle attività al campo sia gli attivisti di Greenpeace provenienti da tutto il mondo, sia le comunità locali sono stati oggetto di pressioni, intimidazioni e minacce da parte delle autorità locali.

Queste, il 17 novembre, sono arrivate persino ad arrestare ed espellere dall'Indonesia il giornalista italiano del Gruppo Repubblica - L'Espresso Raimondo Bultrini e la responsabile della campagna foreste di Greenpeace Italia, Chiara Campione.

La settimana, scorsa, in seguito alle denunce di Greenpeace, il Ministro delle foreste Indonesiano ha sospeso le concessioni della multinazionale April poichè illegali ed in Italia Coop ha chiesto a tutti i propri fornitori di "sospendere l'approvvigionamento di olio di palma di provenienza Indonesia, fino a quando non saranno disponibili garanzie concrete sulla gestione sostenibile delle coltivazioni".

"Chiediamo a tutte le aziende italiane del settore della carta e dell'editoria di interrompere immediatamente i rapporti commerciali con aziende coinvolte in fenomeni di deforestazione illegale come la APP e la April fino a quando queste ultime non porranno fine ai propri piani di espansione su preziose foreste torbiere e non saranno in grado di garantire, attraverso un sistema di certificazioni credibili e indipendenti come il FSC (Forest Stewarship Council), la piena sostenibilità ambientale e sociale dei propri prodotti" conclude Campione.

Notes: Video Indonesia Proibita: http://www.youtube.com/watch?v=PKymy7dprVY&feature=channel