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Alemanno segua Austria nel bando alla colza OGM

Comunicato stampa - 23 gennaio, 2006
Greenpeace esprime soddisfazione per la decisione del ministro della Sanità austriaco, Rauch-Kallat, di vietare l'importazione della colza Ogm GT 73 in Austria.

Pericolo - colza geneticamente modificata della Monsanto

"L'Italia deve seguire l'esempio austriaco" afferma Federica Ferrario, responsabile Ogm di Greenpeace. "La colza è un cereale che mostra chiaramente come la coesistenza dell' agricoltura Ogm con quella biologica e convenzionale sia impossibile. A causa delle numerose specie simili, infatti, la contaminazione è molto facile e di conseguenza garantire i consumatori diventa impossibile".

Esemplare il caso del Canada, dove solo pochi anni dopo l'introduzione della colza Ogm si sono verificati numerosi casi di contaminazione genetica. Oltre mille aziende agricole biologiche hanno promosso una causa collettiva contro la Monsanto per l'impossibilità di continuare a coltivare senza contaminazioni da Ogm.

Greenpeace si augura che questo nuovo bando nazionale da parte dell'Austria, che ha la presidenza dell'Ue, rafforzi i bandi già decisi da Grecia, Polonia e Ungheria, fatti oggetto di attacchi da parte della Commissione Europea. "Alemanno deve utilizzare al più presto le clasuole di salvaguardia nazionali che consentono di stabilire anche nel nostro Paese un bando nazionale alla colza Ogm per tutelare gli agricoltori ed i consumatori dal pericolo di contaminazione genetica" conclude Ferrario. 

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