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Greenpeace invita a firmare un appello per proteggere le Bocche di Bonifacio

Comunicato stampa - 15 luglio, 2009
Oggi Greenpeace manda una lettera a sindaci e amministratori della Sardegna settentrionale per invitarli a lanciare, insieme alle autorità della Corsica, un appello diretto ai Ministri dell’Ambiente in Italia e in Francia per un’efficace protezione delle Bocche di Bonifacio. L’appello verrà firmato il 3 agosto 2009 a Bonifacio, a bordo della nave ammiraglia di Greenpeace, la Rainbow Warrior, impegnata in un tour a difesa del Mediterraneo.

La nave ammiraglia della Rainbow Warrior.

Sono stati invitati a firmare l'appello i Sindaci del Comune di Santa Teresa di Gallura, di Palau, di Arzachena, di Golfo Aranci e di La Maddalena, l'Assessore all'Ambiente della Provincia Olbia-Tempio, l'Assessore per la Difesa dell'Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna e il Presidente dell'Ente Parco nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena.

La Sardegna si caratterizza per le sue bellezze naturali, a terra e in mare e Greenpeace ha lavorato, e continua a lavorare, per tutelare questo patrimonio. Una delle aree più problematiche individuate nel corso delle attività di monitoraggio dell'organizzazione è lo stretto delle Bocche di Bonifacio: un'area ricchissima di biodiversità, di notevole valore paesaggistico e turistico, ma purtroppo sottoposta a un rischio di disastro ambientale inaccettabile.

"Per difendere questo ecosistema marino è necessario prendere decisioni ambiziose e coraggiose, ma soprattutto bisogna prenderle insieme alle comunità locali. - afferma Giorgia Monti, responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia - Per questo chiediamo il sostegno delle Autorità locali per mandare un appello ai Ministri dell'Ambiente di Italia e Francia."

Nell'appello si chiede:

- l'adozione di sistemi di tutela efficaci, quali l'inserimento dello stretto nell'elenco delle PSSA (Aree Marine Particolarmente Sensibili) per vietare il transito di carichi pericolosi. A questo proposito, Italia e Francia devono negoziare una proposta da presentare all'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO);

- l'avvio del progetto del Parco Marino Internazionale sardo-corso delle Bocche di Bonifacio, con la partecipazione di tutti gli attori sociali coinvolti;

- l'efficace protezione del Santuario dei Mammiferi Marini mediante l'adozione di adeguati piani di gestione.

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