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Commissione UE ad agosto "passacarte" per il biotech

Comunicato stampa - 8 agosto, 2005
Greenpeace commenta il via libera per la mangimistica della Commissione Ue al mais transgenico della Monsanto MON863. "La Commissione approfitta del mese di agosto per prendere una decisione che non può non sollevare dure critiche da parte di tutti coloro che ne hanno seguito l'iter."

La sede della Commissione Europea a Brussel

"Quanto meno l'importazione del mais Mon863 è bloccata finchè non arriva l'autorizzazione per uso alimentare che sarà discussa a settembre. Certo è che la Commissione continua a muoversi con i paraocchi, fidandosi esclusivamente dell'Efsa [ Autorità europea della sicurezza alimentare ] che anziché valutare scientificamente i nuovi Ogm, fa da passacarte alle richieste delle multinazionali" afferma Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm di Greenpeace.

L'alta corte amministrativa di Munster, in Germania, ha obbligato a giugno scorso la pubblicazione dello studio segreto della Monsanto sul mais MON863, dopo che Greenpeace da un anno chiedeva di avervi accesso in base alla normativa europea. Mentre Greenpeace ha iniziato l'analisi del dossier di oltre 1.000 pagine, la Commissione Ue avvia l'approvazione del mais Mon863, ma Greenpeace e gli scienziati chiedono un bando alla sua importazione.

Forti critiche al mais Ogm MON863 sono state espresse anche dal professor Gilles Eric Seralini della Commissione di Stato francese sulla genetica biomolecolare, e dal professor Arpad Pusztai, che era stato incaricato dalle autorità tedesche di valutare il dossier della Monsanto. In soli 90 giorni, i topi nutriti con mais Ogm hanno riportato anomalie agli organi interni e al sangue. Gli esperimenti compiuti sono inadeguati e la valutazione dei dati non è certamente corretta.

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