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XVI Eco-guida di Greenpeace ai prodotti elettronici: bene Philips e HP, male Toshiba

Comunicato stampa - 26 ottobre, 2010
Roma, International — Bene Philips, HP, Nokia e Sony Ericsson nella sedicesima edizione dell’Eco-guida ai prodotti elettronici pubblicata oggi da Greenpeace. L’associazione premia Philips per l’iniziativa Econova TV, il primo televisore senza PVC e ritardanti di fiamma a base di bromo messo in commercio dall’azienda. In linea con l’impegno di eliminare le sostanze pericolose entro l’anno, Philips raggiunge la vetta dei leader nella produzione di TV.

«Negli anni è cresciuto il divario fra le aziende impegnate con profitto nell’innovazione verde e chi continua a fare solo promesse - commenta Vittoria Polidori, responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace –. Philips ha superato i problemi tecnici riscontrati nella rimozione di PVC e ritardanti di fiamma dai suoi articoli. Ora gli altri produttori di TV non hanno più scuse!»

Alcuni ritardanti di fiamma, usati nei circuiti stampati e nei rivestimenti plastici, possono provocare disfunzioni nell’apprendimento e nella memoria, e interferire con l’attività della tiroide. La plastica in PVC, usata negli articoli hi-tech anche per isolare i cavi, è pericolosa in tutto il suo ciclo di vita. Dalla produzione allo smaltimento finale per incenerimento, infatti, il PVC rilascia nell’ambiente diossine cancerogene pericolose per la salute dell’uomo.

Molte aziende quali Acer, le compagnie indiane Wipro e HCL, e HP hanno eliminato queste sostanze tossiche dai loro prodotti. HP ora può vantare diverse linee toxic-free di notebook e desktop in commercio e, di recente, anche una stampante priva di PVC. Bene Nokia e Sony Ericsson che, mettendo al bando PVC, ritardanti di fiamma a base di bromo, antimonio, berillio e ftalati (sostanze usate per ammorbidire la plastica in PVC), mantengono primo e secondo posto in classifica.

HP, Samsung e Lenovo sono le aziende che, più di altre, hanno scalato la classifica in questa edizione. Samsung dalla 13esima passa alla quinta posizione, anche se mantiene il punto di penalizzazione maturato nella quattordicesima edizione per aver disatteso gli impegni assunti in passato di eliminare le sostanze pericolose da tutti i prodotti entro il 2010.

Punto di penalizzazione che meritano anche Dell e LGE per non aver rispettato l’impegno di mettere al bando le sostanze dai loro prodotti, rispettivamente entro la fine del 2009 e del 2010. Toshiba se ne merita addirittura due:  non ha dichiarato pubblicamente di non aver ripulito, come promesso, la propria catena di produzione entro il 1 aprile 2010 e non ha nemmeno identificato una nuova scadenza.

«Gli impegni sulla carta non bastano più – conclude Polidori -. Gli sviluppi conseguiti in questi anni, grazie alla produzione di articoli più verdi e all’adozione di programmi di recupero e riciclo dei prodotti a fine vita, dimostrano che è possibile cambiare rotta. La mancanza di ambizione delle aziende agli ultimi posti della classifica ci delude e non ha scusanti».

Note

Sintesi in italiano Eco-guida 16:  scarica il pdf

Link classifica Eco-guida 16 formato flash: http://www.greenpeace.org/italy/campagne/inquinamento/hi-tech/eco-guida

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