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Cibo ogm alla Fieragricola di Verona. Le "cavie" di greenpeace in azione contro il buffet transgenico

Comunicato stampa - 12 febbraio, 2006
"No al cibo Ogm". Questo lo striscione issato oggi da una trentina di attivisti di Greenpeace alla Fieragricola di Verona, dove veniva offerto un banchetto a base di polenta e birra Ogm da Futuragra, un'associazione di lobbisti che promuove il mercato di alimenti geneticamente modificati. Gli attivisti di Greenpeace, in tuta arancione, hanno delimitato l'area come off limits in quanto "geneticamente" contaminata mentre altri passeggiavano di fronte al buffet con un cartello che indicava la loro condizione di cavie.

Attivisti di Greenpeace in azione alla Fieragricola di Verona, dove veniva offerto un banchetto a base di polenta e birra Ogm da Futuragra, un'associazione di lobbisti che promuove il mercato di alimenti geneticamente modificati.

 "Questa parata di Futuragra non ha senso, visto che i consumatori italiani non vogliono gli Ogm sulla propria tavola, né vogliono essere cavie per sperimentazioni genetiche", afferma Federica Ferrario, responsabile Ogm di Greenpeace. "È ora di finirla poi con la favola secondo cui sarebbe possibile la coesistenza tra agricoltura transgenica e quella convenzionale e biologica: l'unica vera garanzia contro la contaminazione causata dalle manipolazioni del Dna è un bando alla coltivazione di varietà biotech. In Spagna, per esempio, Greenpeace ha fatto analizzare il mais degli agricoltori biologici ottenendo risultati preoccupanti. Il 40 per cento dei campioni, infatti, è risultato contaminato da Ogm".

Gli Ogm continuano a trovare in tutta Europa l'opposizione dei consumatori. Greenpeace continuerà a raccogliere le firme per chiedere un'etichettatura obbligatoria anche dei prodotti provenienti da animali nutriti con Ogm. L'etichettatura è necessaria per dare ai cittadini la possibilità di poterli riconoscere e quindi evitare.

I Paesi membri dell'Unione europea hanno votato con una chiarissima maggioranza nel 2005 (22 Paesi su 25), per il mantenimento dei bandi nazionali agli Ogm. La scorsa settimana, la Grecia ha annunciato un'estensione del bando ad un mais Ogm prodotto dalla Monsanto. Anche l'Austria ha recentemente annunciato l'intenzione di mettere al bando l'importazione di colza transgenica. Questi bandi si aggiungono a quelli imposti l'anno scorso da Ungheria e Polonia, all'impegno di 172 regioni europee che si sono dichiarate libere da Ogm, e alla moratoria della Svizzera decisa da un referendum popolare. L'Europa tutta è fermamente risoluta nella messa al bando degli organismi geneticamente modificati.

Un registro dei casi di contaminazione da Ogm verificatisi nel mondo è disponibile su: http://www.gmcontaminationregister.org

Notes: Le foto dell'azione sono disponibili, ini alta risoluzione, all'indirizzo http://www.greenpeace.it/pics

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