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La Rainbow Warrior di Greenpeace contro la deforestazione nelle Foreste del Paradiso

Comunicato stampa - 11 aprile, 2006
Greenpeace ha individuato un carico di compensati di origine distruttiva e probabilmente illegale, trasportato dalla nave Ardhianto e destinato al mercato internazionale. La nave ammiraglia, Rainbow Warrior, sta pattugliando le acque dell'Indonesia a caccia di legno illegale, su invito dello stesso ministro delle foreste. Si tratta di un carico di oltre cinquemila metri cubi di compensato un volume pari a circa 2.500 alberi strappati ad una meravigliosa foresta.

Le foreste primarie sono una delle risorse naturali più vitali del pianeta. Ospitano circa i due terzi della biodiversità, regolano i cicli dell'acqua e stabilizzano il clima.

Il legname proviene dalla Henrison Ariana - impresa di proprietà del colosso indonesiano Kayu Lapis Indonesia (KLI) - che fa largo uso di legname illegale. Nel 2003 e nel 2004 oltre il 70 per cento di quello che ha impiegato era di origine dubbia e potenzialmente illegale. Greenpeace chiede alla KLI, nota per le violazioni dei diritti umani e per i conflitti con le comunità locali, di provare

l'origine legale del proprio legname.

La provincia indonesiana di Papua, nell'isola della Nuova Guinea, ospita alcune tra le più vaste foreste dell'Asia, minacciate oggi dalle multinazionali del legname:almeno un 76 per cento delle operazioni di taglio in Indonesia sono illegali. Sull'altro lato dell'isola, nella Papua Nuova Guinea, Greenpeace aiuta le comunità tribali a demarcare le proprie terre per evitarne l'occupazione da parte delle multinazionali.

"Imprese senza scrupoli stanno distruggendo questo paradiso.I pavimenti in merbau che vengono venduti nei nostri negozi, sono il frutto di questo saccheggio" ha commentato Sergio Baffoni, di Greenpeace. "Il merbau è una specie minacciata, e ancor più minacciate sono le foreste che vengono distrutte per prelevarlo: ogni minuto ne scompare un'area pari a sei campi da calcio nella sola indonesia. Circa il 40 per cento delle foreste indonesiane è già stato completamente distrutto, e oramai appena un 38 per cento di esse è ancora intatto, ma anche questo in una ventina di anni potrebbe sparire del tutto. Anche la cellulosa e la carta che importiamo dall'Indonesia, quasi 150 mila tonnellate annue, provengono dalla distruzione di queste meravigliose foreste.

Notes: Leggi il Rapporto su Papua Nuova Guinea [ in inglese ]: http://www.greenpeace.org/international/press/reports/kayu-lapis-crime-file Leggi il documento sulle Foreste del paradiso [ in italiano ]: http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/foreste-paradiso

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