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”Per la legge quelle sogliole non possono essere vendute"

Comunicato stampa - 6 agosto, 2010
Roma, Italia — Greenpeace risponde ai vari articoli apparsi oggi sui giornali dopo la pubblicazione dei risultati sulla contaminazione di 31 campioni di sogliola catturati nel Santuario dei Cetacei. Questi dati sono stati elaborati da Greenpeace sulla base dei valori ottenuti in laboratorio. Greenpeace, infatti, ha commissionato le analisi a un laboratorio esterno - il Dipartimento di Scienze ambientali dell’Università di Siena - che ha prodotto un proprio report indipendente.

Greenpeace ha pubblicato nuovi dati allarmanti sulla contaminazione del Santuario dei Cetacei: le sogliole pescate nell'area sono tossiche!

 

Ci accusano di falsi allarmismi quando abbiamo semplicemente elaborato i dati ottenuti in laboratorio sui singoli valori di mercurio, piombo e benzo(a)pirene per ogni individuo di sogliola testato. Il dato ottenuto - e trasformato con una specifica formula di conversione dal peso secco al peso fresco - è chiaro.

Ben 10 campioni di sogliola su 31 (ovvero il 32-33% del totale) presentano  contaminanti oltre i limite di legge. In particolare, 7 campioni hanno mercurio in eccesso; 2 esemplari hanno piombo oltre il limite di legge; 1 campione presenta l’unico idrocarburo policiclico aromatico già accertato cancerogeno per l’uomo oltre i limiti consentiti dalla legge. Sono, quindi, campioni pericolosi che possono arrecare seri rischi per la salute. Per Greenpeace sono tossici!

Non a caso nell’Art. 1 (comma uno) della legge che definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari (il Regolamento 1881/2006) si legge: “I prodotti alimentari elencati nell'allegato non sono commercializzati se contengono uno dei contaminanti elencati nell'allegato in una quantità superiore al tenore massimo indicato nell'allegato medesimo.”
La legge parla chiaro. E tutto il resto?

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