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Greenpeace e rete nazionale rifiuti zero: domani iniziative in tutta Italia per dire no agli inceneritori

Comunicato stampa - 25 novembre, 2005
Greenpeace, insieme alla Rete nazionale Rifiuti Zero, organizza domani una serie di iniziative in 31 città, in tutta Italia, contro gli incentivi pubblici agli inceneritori, da Arezzo a Genova, da Firenze a Milano, da Torino a Napoli.

Giornata mondiale per dire no ai sussidi statali all'incenerimento dei rifiuti.

"La legge delega, approvata la scorsa settimana al Consiglio dei Ministri, è vergognosa perché apre una deregulation senza limiti sui rifiuti, dall'apertura delle nostre frontiere a traffici incontrollati di rifiuti ferrosi e non, al ritorno alla tassa rifiuti ed alla totale disincentivazione della raccolta differenziata, facendo marcia rispetto agli obiettivi del Decreto Ronchi, anche grazie al passaggio al regime di volontarietà dei consorzi. La legge Delega ribadisce anche l'equiparazione tra combustibile derivato da rifiuti ed energia prodotta da fonti rinnovabili.

Per questo abbiamo lanciato la petizione contro gli incentivi pubblici agli inceneritori, che se non ricevessero i sussidi statali come attualmente accade, pagati dai contribuenti, non sarebbero certamente in grado di stare sul mercato" afferma Vittoria Polidori, responsabile inquinamento di Greenpeace.

Le ricerche hanno dimostrato che gli inceneritori producono centinaia di agenti inquinanti, fra cui diossine e metalli pesanti. Il governo sembra intenzionato a realizzare sempre più nuovi impianti, eppure promuovere alternative sostenibili all'incenerimento è possibile.

È quanto stanno concretamente realizzando città e regioni in Canada, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda che, in un arco di tempo relativamente breve (in genere 5 anni o meno), hanno ottenuto riduzioni molto significative di smaltimento in discarica - fino al 70% - senza ricorrere a impianti di incenerimento. In Gran Bretagna, l'Essex è stata la prima contea ad adottare il target del 60% entro il 2007.

Greenpeace e la Rete nazionale Rifiuti Zero invitano ad una forte mobilitazione per la giornata di domani. Nelle piazze delle città coinvolte si muoveranno "scheletri umani" mentre i fumi degli inceneritori riprodotti dagli attivisti avvolgeranno le strade. In altre piazze saranno l'angelo ed il diavolo a confrontarsi oppure ci sarà un ricco banchetto informativo per raccogliere firme per la petizione contro gli incentivi pubblici agli inceneritori.

"Chiediamo la riduzione della produzione dei rifiuti, a favore di raccolta differenziata, riutilizzo e riciclaggio, il blocco delle sovvenzioni e degli incentivi all'incenerimento, da dirottare invece verso programmi di riduzione e di riciclaggio. È ora di porre un freno all'incenerimento che, oltre ai costi sanitari e ambientali documentati, anche costi economici molto elevati" sostiene Rossano Ercolini, della Rete nazionale Rifiuti Zero. 

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