Questo sito utilizza cookie tecnici propri per migliorare la tua navigazione e cookie di terze parti per analisi statistiche e condivisione dei contenuti. Procedendo con la navigazione acconsenti all'uso di tutti i cookie. Per saperne di più clicca qui.

Zapatero fissa il calendario per uscire dal nucleare

Comunicato stampa - 31 maggio, 2006
Il primo ministro spagnolo Zapatero ha confermato l'uscita dal nucleare, all'annuale dibattito sullo stato del Paese al Parlamento spagnolo. "È una buona notizia per l'ambiente e la sicurezza e una risposta chiara all'industria nucleare che chiedeva di costruire altre 10 centrali e di prolungare la vita di quelle esistenti" dichiara Giuseppe Onufrio direttore delle campagne di Greenpeace Italia. "Il forte impegno spagnolo nello sviluppo delle fonti rinnovabili e il mantenimento della chiusura del nucleare dovrebbero far riflettere quanti in Italia continuano a spingere sul nucleare".

Per Greenpeace si tratta di una scelta saggia, al contrario delle iniziative italiane che sembrano improntate allo slogan "si al nucleare costi quel che costi": "l'ENEL infatti fa shopping nucleare a caro prezzo in Slovacchia, impegnandosi a completare due reattori sovietici di progettazione ante-Cernobyl a costi esorbitanti" prosegue Onufrio.

"Il futuro è delle fonti rinnovabili, dell'efficienza e del risparmio e un di un uso attento delle risorse esistenti. Il nucleare, dopo 60 anni di ricerca e sviluppo, rimane un vicolo cieco: alti costi, problema della gestione delle scorie tuttora irrisolto, limitate risorse estraibili di uranio a costi quantificabili, e ad oggi non esiste ancora nessuna tecnologia nucleare che non ponga problemi di proliferazione atomica. E' ora di smettere anche in Italia l'inutile e dannosa propaganda nucleare". 

Categorie
Tag