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La chimica in grembo - Analisi di contaminanti ambientali nel sangue di donne in gravidanza

Pubblicazione - 12 maggio, 2006
Greenpeace Italia ha commissionato un'indagine scientifica a un laboratorio olandese esterno ed indipendente - il TNO Environment and Geosciences - per raccogliere nuovi dati sulla presenza di alcuni contaminanti ambientali nel sangue di donne in gravidanza. I campioni di sangue, donati da cinque volontarie italiane, sono stati analizzati per ricercare la presenza di tre gruppi di composti: gli ftalati, i ritardanti di fiamma e i muschi artificiali. I risultati della ricerca confermano la presenza di sostanze estranee al nostro corpo. In tutti i campioni analizzati sono stati trovati i tre gruppi di composti ricercati, in concentrazioni paragonabili a altri studi condotti in passato.

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Executive summary:

Come altre ricerche hanno dimostrato, queste sostanze, capaci di attraversare la placenta, contaminano anche il sangue del cordone ombelicale e il liquido amniotico, con grandi rischi per lo sviluppo del feto e per la salute delle generazioni future.

In particolare, l'impatto di questi composti chimici sul sistema ormonale può alterare la crescita nei primi stadi di vita, con effetti talvolta irreversibili sullo sviluppo del bambino. Alcune patologie possono svilupparsi anche diversi anni dopo l'esposizione chimica: il danno si verifica in uno stadio precoce, ma le conseguenze sanitarie possono essere percepibili solo in fase adulta.

Tutto ciò dimostra l'inefficacia del sistema attuale di regolamentazione delle sostanze chimiche ed insieme l'impossibilità di gestire e "controllare in modo adeguato" i composti particolarmente pericolosi, che una volta prodotti ed immessi in commercio ritornano nell'ambiente per poi contaminare le specie animali, uomo incluso.

Ma oggi abbiamo l'opportunità di cambiare le cose. È in corso di revisione alla Unione europea la normativa sulle sostanze chimiche, definita REACH (Registrazione, Valutazione ed Autorizzazione delle Sostanze Chimiche) che se opportunamente rinforzata potrà fornire lo strumento utile alla nostra tutela, allo scopo di evitare in futuro ogni possibile ed inutile rischio chimico.

Num. pages: 24

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