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Chiamata persa: composti pericolosi nell'iPhone

Pubblicazione - 15 ottobre, 2007
Nel maggio del 2007, Steve Jobs - guru della Apple - si era pubblicamente impegnato a regalare al mondo una Apple "più verde". Questo rapporto dimostra che la Apple predica bene, ma razzola male.

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Executive summary:

Greenpeace ha analizzato le componenti dell'iPhone, prendendo in esame l'ultimo modello commercializzato negli Stati Uniti. I risultati sono preoccupanti: l'iPhone è pieno di PVC, cloro, ftalati e molti composti ritardanti di fiamma a base di bromo. È in linea con la normativa europea per quanto riguarda i metalli e due composti ritardanti di fiamma, ma la presenza di cloro e ftalati dimostra che l'azienda non ha fatto nulla per onorare l'impegno a eliminare tutti i composti a base di bromo e il PVC entro la fine del 2008, neanche sulle nuove linee di prodotti.

Nel corso delle analisi, si è inoltre visto come la batteria dell'iPhone è insolitamente saldata al telefono stesso: è una modalità che ostacola la sostituzione della batteria e determina una maggiore difficoltà nella separazione della batteria per avviarla al riciclo o per smaltirla in modo appropriato, aggiungendo un ulteriore carico inquinante ai rifiuti elettronici.

Per confermare il suo impegno preso a maggio 2007, Steve Jobs dovrebbe eliminare tutti i materiali e le sostanze pericolose dai suoi prodotti e reinventare il suo i-Phone.

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