Questo sito utilizza cookie tecnici propri per migliorare la tua navigazione e cookie di terze parti per analisi statistiche e condivisione dei contenuti. Procedendo con la navigazione acconsenti all'uso di tutti i cookie. Per saperne di più clicca qui.

L'industria del riso sull'orlo del collasso

Pubblicazione - 6 febbraio, 2007
Dopo i molti casi di contaminazione del riso dovuti alla diffusione di varietà Ogm sperimentali non autorizzate, questo rapporto fa il punto della situazione sulla crisi dell'industria del settore.

Download document

Executive summary:

Nel 2006 le forniture mondiali di riso sono state contaminate da varietà di riso geneticamente modificato prive di autorizzazione. Lotti di alimenti contaminati sono stati trovati in negozi dell'Unione europea e rimossi dagli scaffali. Sono stati emanati bandi generalizzati verso il riso prodotto negli Stati Uniti. Agricoltori, trasformatori, operatori commerciali e rivenditori di riso in tutto il mondo stanno affrontando pesanti ricadute finanziarie. I media hanno descritto tali eventi come una "bomba a orologeria per la biosicurezza".

Questo rapporto è suddiviso in due parti: la prima parte raccoglie dichiarazioni rilasciate dall'industria del riso sul proprio atteggiamento nei confronti del riso Ogm. Queste dichiarazioni documentano la portata dei danni che il riso geneticamente modificato ha causato al settore. Molte compagnie non soltanto si sono impegnate ad acquistare riso non-Ogm, ma stanno dichiarando pubblicamente di aver interrotto l'acquisto di riso statunitense a causa delle difficoltà e dei costi che l'accertamento dell'assenza di Ogm nelle partite comporta.

La seconda parte analizza gli scandali e i danni legati alla contaminazione da Ogm; i rischi e i problemi della segregazione di Ogm nei campi sperimentali; e l'atteggiamento dei consumatori nei confronti delle tecnologie di manipolazione genetica degli alimenti. I danni potrebbero essere più estesi di quelli causati dalla contaminazione da mais transgenico Starlink avvenuta nel 2000, a seguito della quale il calo del 6 per cento del prezzo del mais si tradusse in una perdita approssimativa di 500 milioni di dollari per i coltivatori di mais non-Starlink.

Num. pages: 25

Categorie