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Sostanze chimiche fuori controllo

Pubblicazione - 3 dicembre, 2004
Per funzionare al meglio e tutelare davvero l'ambiente e la salute dei cittadini, REACH deve prevedere l'obbligo di sostituzione delle sostanze chimiche pericolose in presenza di alternative meno dannose, già disponibili.

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Executive summary:

A causa di normative inadeguate e fallimentari in materia di composti chimici, siamo tutti costantemente esposti ad una vasta gamma di sostanze sintetiche, alcune delle quali pericolose per l'ambiente e per l'uomo.

La risposta a questa carenza normativa è la proposta UE, attualmente in discussione, per la Registrazione, Valutazione e Autorizzazione delle Sostanze Chimiche [ REACH ]. Il REACH si propone, tra l'altro, di affrontare il problema delle sostanze "estremamente problematiche", e cioè di quegli inquinanti persistenti e bioaccumulabili che sono in grado di causare tumori, danni genetici e al sistema riproduttivo. REACH richiede che l'impiego di queste sostanze sia subordinato ad una procedura di autorizzazione.

Tuttavia, esiste una scappatoia nella bozza attuale della proposta del sistema REACH: il produttore, o l'utilizzatore, di questi composti potrà continuare a produrli, o ad usarli, qualora sia in grado di dimostrare un ‘controllo adeguato' tramite una valutazione dei rischi.

In realtà il "controllo adeguato" di tali composti è pressoché impossibile. Perseguire questo obiettivo significherebbe rassegnarsi ad un'esposizione permanente a composti chimici molto pericolosi.

Per garantire che la procedura d'autorizzazione porti all'eliminazione graduale, pianificata e ben gestita, delle sostanze estremamente problematiche, occorrerebbe adottare il principio di sostituzione come principio operativo: la procedura d'autorizzazione deve basarsi sulla premessa che le sostanze estremamente problematiche non sono accettabili e vanno sostituite il più presto possibile. Solo a queste condizioni, REACH fornirà una spinta all'innovazione, promuoverà l'industria chimica verde e la produzione pulita ed assicurerà il futuro sostenibile dell'industria chimica europea.

Num. pages: 16

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