Quello che Eni non dice

Il gigante italiano del petrolio è la prima azienda per emissioni di CO2 in Italia, una responsabilità bella grande per un’azienda partecipata dallo Stato, non trovate?
Nel 2018 Eni ha infatti emesso complessivamente 537 milioni di tonnellate di CO2, praticamente più dell’Italia, che segnava 428 (inclusa la quota Eni di emissioni prodotte in Italia).
Non solo: nel suo piano industriale ci sono ancora quasi solo investimenti per l’estrazione di idrocarburi, mentre alle rinnovabili, tanto decantate nei propri slogan, vanno solo le briciole.
Al posto di dare un taglio alla CO2 con investimenti green, la compagnia preferisce “compensare” le proprie emissioni, con riforestazione e stoccaggio di CO2: finte soluzioni, pericolose e costose, che non ci portano da nessuna parte.

Siamo tutti azionisti di Eni

Eni è un gigante della produzione di idrocarburi nel mondo ed è una delle più grandi aziende quotate in borsa: il suo maggiore azionista è proprio lo Stato Italiano, attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (4,37%) e Cassa Depositi e Prestiti SPA (25,96%).
In pratica, si può dire che tutti noi siamo azionisti di Eni!
E’ nostro diritto sapere che investimenti vuole fare nei prossimi anni e incidere sulle sue scelte.
Una pennellata di verde non basta a salvare il Pianeta dai peggiori effetti dei cambiamenti climatici, ma occorre una svolta radicale: se Eni decidesse di ridurre drasticamente le proprie emissioni di CO2 nei prossimi anni decisivi, farebbe una rivoluzione. Un piccolo passo per Eni può essere un grande passo per il Pianeta.

Cosa puoi fare tu

Non esistono scorciatoie per “sembrare più green”, ci vuole un vero cambio di paradigma! Non lasciare che Eni continui ad emettere CO2, in fondo anche tu sei un loro azionista!
1
Firma la petizione

Le bugie, soprattutto in fatto di clima, hanno le zampe corte e noi lo abbiamo capito. Eni può e deve smettere di alimentare l’emergenza climatica! Chiediglielo anche tu.

Firma ora
2
Guarda il video

Investire nelle fonti fossili vuol dire continuare a condannare il Pianeta alle conseguenze peggiori dei cambiamenti climatici. Tingersi di verde non basta, se le proprie scelte sono solo nere come il petrolio.

Guarda il video
3
Scopri quello che Eni non dice

Il Cane a sei zampe ha deciso di non aprire le porte della sua Assemblea degli azionisti, noi invece abbiamo deciso di raccontare pubblicamente quello che Eni non dice.

Guarda il video
1 Firma la petizione

Le bugie, soprattutto in fatto di clima, hanno le zampe corte e noi lo abbiamo capito. Eni può e deve smettere di alimentare l’emergenza climatica! Chiediglielo anche tu.

Firma ora

Investire nelle fonti fossili vuol dire continuare a condannare il Pianeta alle conseguenze peggiori dei cambiamenti climatici. Tingersi di verde non basta, se le proprie scelte sono solo nere come il petrolio.

Guarda il video

Il Cane a sei zampe ha deciso di non aprire le porte della sua Assemblea degli azionisti, noi invece abbiamo deciso di raccontare pubblicamente quello che Eni non dice.

Guarda il video