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Deforestazione in Amazzonia, proteste globali di Greenpeace contro il colosso della carne JBS
Attivisti in azione anche in Italia contro Rigamonti, di proprietà della multinazionale brasiliana che contribuisce alla distruzione dell'ambiente e al collasso climatico.
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“Fermiamo la carne che distrugge le foreste”: il nostro messaggio a JBS e Rigamonti
Attiviste e attivisti hanno protestato in contemporanea in Brasile, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svezia contro il gigante mondiale della carne e il suo contributo alla deforestazione.
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Amazzonia, Greenpeace denuncia: l’estrazione illegale di oro ha distrutto in due anni oltre 4 mila ettari di foresta nei territori indigeni
Il rapporto "Toxic Gold" di Greenpeace Brasile traccia il percorso dell'oro illegale dall'Amazzonia ai mercati globali.
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Alla COP16 di Roma si decide il futuro della biodiversità
La posta in gioco è altissima: la sopravvivenza di interi ecosistemi.
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Gli incendi boschivi in Italia stanno diventando un’emergenza
Nel 2024 le foreste hanno affrontato un altro anno difficile.
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Gli immortali della natura: cinque degli alberi più vecchi del mondo
Un viaggio alla scoperta degli alberi più vecchi del mondo, ognuno dei quali ci mostra come la natura sia capace di resistere alle sfide del tempo e alle minacce ambientali.
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La deforestazione in Amazzonia si è ridotta di oltre il 30%
Si tratta del miglior risultato degli ultimi nove anni, nonché la dimostrazione che un'inversione di rotta è possibile.
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Deforestazione: cause e conseguenze di un problema che minaccia il futuro del pianeta
Ogni albero abbattuto è una casa che si perde, una vita che si spegne, una ferita aperta nel cuore del pianeta. Le foreste sono troppo importanti: dobbiamo salvarle ora.
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Sette motivi per cui l’impatto ambientale della carne sta distruggendo il pianeta
Dalla deforestazione al cambiamento climatico, fino alla perdita di biodiversità: ecco i veri impatti dell’industria della carne.
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La legge salva-foreste EUDR rischia di slittare di un anno (ma c’è ancora una speranza)
La Commissione UE ha ceduto alle pressioni di governi e aziende: ora è atteso il voto del Parlamento europeo.









