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Non mangiarti le foreste!

L’80% della deforestazione del mondo è causata dalla produzione intensiva di materie prime, soprattutto agricole: praticamente, cibo che divora le foreste. Soia, olio di palma,…

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La Russia ha istituito la riserva naturale regionale di Dvinsko-Pinezhsky, una foresta boreale – parte della Grande Foresta del Nord – su cui Greenpeace e altre ONG ambientaliste hanno fatto campagna per oltre due decenni e che ora rappresenta una delle più grandi del Paese. La riserva, che copre un’area di dimensioni paragonabili a quelle del Belgio, si trova nella regione di Arcangelo (nordovest della Russia) e copre 300 mila ettari di boschi secolari e incontaminati di abeti rossi.

Dopo anni e anni di campagne contro lo sfruttamento di questa foresta, quest’area sarà finalmente protetta, per le generazioni future e per il bene di tutto il nostro Pianeta. Le foreste secolari, infatti, sono un habitat essenziale per molte specie a rischio ma rappresentano anche un fattore determinante nel mitigare i cambiamenti climatici, perché accumulano grandi quantità di carbonio.

La foresta vergine di Dvinsky, scientificamente definita Paesaggio Forestale Intatto (IFL), originariamente si estendeva per oltre 1 milione e 500 mila ettari: oggi – principalmente a causa dell’industria del legno e della carta – rimangono solo 700 mila ettari di quella foresta. La nuova riserva protegge circa il 42 per cento dell’IFL rimasto, ma il restante 58 per cento rimane ancora senza protezione formale: c’è ancora tanto da fare!

Riconosciamo al governo regionale di Arcangelo il merito di aver collaborato con le associazioni ambientaliste per proteggere quest’area e consideriamo questa conquista come un buon punto di partenza per futuri miglioramenti nella gestione forestale della regione di Arcangelo e delle foreste russe.

Greenpeace chiede ai governi di agire per fermare la deforestazione a livello globale e alle aziende che operano nel settore della carta e del legname di non acquistare carta, legname e derivati da aziende che non siano in grado di garantire la totale tracciabilità della catena di produzione e approvvigionamento, evitando così di rifornirsi da aziende che minacciano i Paesaggi forestali intatti e le Foreste con alto valore di conservazione.