{"id":1081,"date":"2016-03-31T00:00:00","date_gmt":"2016-03-31T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/uncategorized\/1081\/far-west-nei-mari-italiani-100-piattaforme-senza-controllo\/"},"modified":"2024-02-22T17:40:31","modified_gmt":"2024-02-22T16:40:31","slug":"mari-italiani-piattaforme-senza-controllo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/1081\/mari-italiani-piattaforme-senza-controllo\/","title":{"rendered":"Far west nei mari italiani, 100 piattaforme senza controllo"},"content":{"rendered":"<div class=\"leader\">Nei mari italiani operano circa 100 piattaforme, a gas e petrolio, del cui impatto ambientale non si ha alcuna stima, misurazione o controllo<\/div>\n<div>\n<p>Siamo venuti a conoscenza di questa incredibile mancanza di supervisione dell\u2019attivit\u00e0 delle <strong>compagnie petrolifere<\/strong> da una nota stampa dell\u2019<strong>ENI<\/strong>, proprietaria di gran parte degli impianti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px;\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/0f7bf31e-0f7bf31e-012__s7a7947.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<h2><strong>Come siamo arrivati a questa notizia?<\/strong><\/h2>\n<p>Ebbene, a seguito di una\u00a0istanza pubblica di accesso agli atti, abbiamo ottenuto dal <strong>Ministero dell\u2019Ambiente<\/strong> i piani di monitoraggio di 34 <strong>piattaforme di propriet\u00e0 ENI<\/strong>. Avevamo per\u00f2 chiesto al Ministero di poter accedere ai dati di tutte le piattaforme operanti nei mari italiani, che secondo il Ministero dello Sviluppo Economico sono 135.<\/p>\n<p>Abbiamo ripetutamente chiesto \u2013 e con noi anche le Regioni promotrici del <strong>referendum sulle trivelle<\/strong> \u2013 cosa ne fosse delle oltre 100 piattaforme e strutture assimilabili di cui non avevamo ricevuto alcun dato: il Ministero aveva deciso deliberatamente\u00a0di limitare l\u2019accesso agli atti o il problema era l\u2019assenza di monitoraggi?<\/p>\n<h2><strong>La risposta di ENI<\/strong><\/h2>\n<p>A queste domande ha risposto ieri sera ENI, con una nota alle agenzie di stampa: \u201c<em>Relativamente alle \u2018100 piattaforme mancanti\u2019, per le quali secondo Greenpeace non sarebbero stati forniti i piani di monitoraggio, ENI spiega che quelle di propria pertinenza, non emettono scarichi a mare, n\u00e9 effettuano re-iniezione di acque di produzione in giacimento, pertanto non ci sono piani di monitoraggio prescritti e nessun dato da fornire<\/em>\u201d.<\/p>\n<h2><strong>Ecco svelato il mistero, finalmente!<\/strong><\/h2>\n<p>Insomma, i petrolieri estraggono fonti inquinanti nei nostri mari e nessuno controlla. Alla faccia della \u201cnormativa severissima\u201d che secondo il governo regolerebbe il settore! Le attivit\u00e0 di <strong>estrazione di gas e petrolio offshore <\/strong>assomigliano a un far west. L\u2019assenza di controlli su impianti del genere \u00e8 un fatto gravissimo, che conferma che <a href=\"http:\/\/stop-trivelle.greenpeace.it\/?utm_source=planet&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=100piattaforme_31032016\">il <strong>17 aprile<\/strong> votare s\u00ec \u00e8 l\u2019unica possibilit\u00e0 per cominciare ad arginare una situazione assurda<\/a>.<\/p>\n<p>Riguardo alla mancata necessit\u00e0 di controllare le <strong>piattaforme<\/strong> che non re-iniettano le acque di produzione, segnaliamo il caso (portato alla luce nelle scorse ore da \u201cS\u201d, il mensile di Live Sicilia) di 500 mila metri cubi di acque di strato, di lavaggio e di sentina che sarebbero state iniettate illegalmente nel <strong>pozzo Vega 6<\/strong>, del campo oli Vega della Edison, al largo delle coste di Pozzallo. I dati relativi a questo disastro ambientale verrebbero da un dossier di<strong> ISPRA<\/strong>, al centro di un procedimento penale della Procura di Ragusa. Gli inquirenti ipotizzano\u00a0\u201c<em>gravi e reiterati\u00a0attentati alla salubrit\u00e0 dell\u2019ambiente e dell\u2019ecosistema marino attuando, per pura finalit\u00e0 di contenimento dei costi e quindi di\u00a0redditivit\u00e0 aziendale, modalit\u00e0 criminali di smaltimento dei rifiuti e dei\u00a0rifiuti pericolosi<\/em>\u201c. Secondo ISPRA la miscela smaltita illegalmente in mare contiene\u00a0\u201c<em>metalli tossici, idrocarburi policiclici aromatici, composti organici aromatici e MTBE<\/em>\u201d e ha causato danni ambientali e inquinamento chimico.\u00a0\u201c<em>La natura particolare delle matrici ambientali danneggiate<\/em>\u201d, secondo ISPRA, non potr\u00e0 essere riportata \u201c<em>alle condizioni originali<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Ps: non vi sembra infine incredibile che ad aver chiarito l\u2019assenza di controlli non sia stato il Ministero per l\u2019Ambiente, pure interrogato per settimane, ma ENI?<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei mari italiani operano circa 100 piattaforme, a gas e petrolio, del cui impatto ambientale non si ha alcuna stima, misurazione o controllo. Stop Trivelle!<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":1082,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[18,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-1081","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-mare","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1081"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1081\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2145,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1081\/revisions\/2145"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1081"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=1081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}