{"id":11578,"date":"2020-05-20T10:45:37","date_gmt":"2020-05-20T08:45:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=11578"},"modified":"2020-07-07T13:43:35","modified_gmt":"2020-07-07T11:43:35","slug":"ue-ricostruisca-da-zero-la-pac-e-vari-una-ambiziosa-strategia-farm-to-fork","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/11578\/ue-ricostruisca-da-zero-la-pac-e-vari-una-ambiziosa-strategia-farm-to-fork\/","title":{"rendered":"Ue ricostruisca da zero la PAC e vari una ambiziosa strategia Farm to Fork"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi la Commissione europea pubblicher\u00e0 la strategia &#8220;<em>Farm to Fork<\/em>&#8220;, dedicata al sistema agroalimentare, e &#8220;Biodiversit\u00e0 2030&#8221;, considerati elementi portanti del Green Deal europeo. Greenpeace chiede che questa diventi l\u2019occasione per allineare le politiche agricole comunitarie agli obiettivi di tutela della salute e dell\u2019ambiente.<\/p>\n\n<p>La crisi legata al Covid 19 ha messo ulteriormente in luce la necessit\u00e0 di un profondo cambiamento del sistema agroalimentare, per fronteggiare l\u2019emergenza climatica in corso e scongiurare nuove epidemie. Per questo Greenpeace <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/8e17bc33-pac_20_05_2020.pdf\">chiede anche una profonda revisione<\/a> dell\u2019attuale PAC (Politica Agricola Comune), che finora ha favorito un modello di agricoltura e allevamento intensivi, destinando un terzo dei sussidi complessivi all\u20191 per cento delle aziende agricole europee, in relazione alle grandi estensioni di terre che esse controllano, mentre 4,2 milioni di aziende agricole, per lo pi\u00f9 di piccole dimensioni, sono scomparse.<\/p>\n\n<p>In particolare, il sistema agroalimentare europeo si caratterizza per una forte produzione di&nbsp; alimenti di origine animale, al punto che circa il <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/eu-unit\/issues\/nature-food\/1803\/feeding-problem-dangerous-intensification-animal-farming\/\">70 per cento dei terreni agricoli dell&#8217;Ue<\/a> viene utilizzato per l&#8217;alimentazione del bestiame, e assorbe circa un quinto del bilancio totale dell&#8217;Ue.<\/p>\n\n<p>\u201cE\u2019 ora di cambiare rotta. Bisogna smettere di finanziare ciecamente un sistema non pi\u00f9 sostenibile, aiutando gli agricoltori a produrre alimenti sani e rispettosi dell\u2019ambiente\u201d dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura di Greenpeace Italia. \u201cPer farlo \u00e8 necessario infrangere il tab\u00f9 dell\u2019aumento di produzione ad ogni costo, soprattutto di prodotti che hanno un maggiore impatto ambientale come quelli di origine animale: questo \u00e8 il momento per iniziare a produrre e consumare meno e meglio, utilizzando i fondi disponibili per sostenere i produttori e i consumatori in questo cambiamento e smettendo di finanziare il sistema degli allevamenti intensivi\u201d.<\/p>\n\n<p>Gli scienziati stimano che il 31 per cento delle epidemie di malattie emergenti siano legate al cambiamento di uso del suolo e all&#8217;invasione umana nelle foreste pluviali tropicali. Allevamento e agricoltura industriali ne sono tra le principali cause: motore della distruzione delle foreste, della perdita della biodiversit\u00e0 e della riduzione del loro importante contributo alla lotta ai cambiamenti climatici. Per questo la scienza \u00e8 ormai concorde nell\u2019indicare una drastica diminuzione della produzione e del consumo di carne come uno degli interventi chiave per proteggere la salute umana, l\u2019ambiente e il clima.<\/p>\n\n<p>\u201cProduciamo troppa carne. Anche in Italia il settore era gi\u00e0 in crisi molto prima della pandemia di Covid19; non a caso parte dei fondi gi\u00e0 stanziati dal governo e di quelli che saranno resi disponibili con il Decreto Rilancio sono destinati proprio a far fronte a questa \u201ccrisi di sovrapproduzione\u201d, attraverso misure come lo stoccaggio delle carni o l\u2019ammasso di formaggio e cagliate. Mai come in questo momento \u00e8 dunque necessaria una visione ampia e strategica su come utilizzare le risorse, incoraggiando modelli di produzione e consumo ecologici e restituendo dignit\u00e0 a chi lavora sul campo per produrre il cibo che arriva sulle nostre tavole. Le strategie europee in uscita oggi, devono affrontare questi nodi\u201d conclude Ferrario.<\/p>\n\n<p><strong>Media Briefing <\/strong><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/8e17bc33-pac_20_05_2020.pdf\">Ricostruire da zero la Politica Agricola Comune (PAC)<\/a> &#8211; Quattro punti di Greenpeace per un nuovo sistema agroalimentare europeo<\/p>\n\n<p><strong>Media Briefing <\/strong><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/8654a1a6-farm_to_fork_gp_briefing_13_03_2020.pdf\">Cibo per una vita e un Pianeta pi\u00f9 sani<\/a> &#8211; Le priorit\u00e0 di Greenpeace per la strategia Farm to Fork dell\u2019Ue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace chiede che la strategia &#8220;Farm to Fork&#8221; e &#8220;Biodiversit\u00e0 2030&#8221;, siano l\u2019occasione per allineare le politiche agricole comunitarie agli obiettivi di tutela della salute e dell\u2019ambiente.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[26,27],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-11578","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-cibo","tag-agricoltura","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11578"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11578\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12042,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11578\/revisions\/12042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11578"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=11578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}