{"id":11617,"date":"2020-05-25T11:47:31","date_gmt":"2020-05-25T09:47:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=11617"},"modified":"2024-02-23T10:13:14","modified_gmt":"2024-02-23T09:13:14","slug":"le-nostre-citta-dopo-il-covid-tre-modi-per-ripartire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/11617\/le-nostre-citta-dopo-il-covid-tre-modi-per-ripartire\/","title":{"rendered":"Le nostre citt\u00e0 dopo il Covid, tre modi per ripartire"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"696\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/a117bc5c-schermata-2020-05-25-alle-10.29.02-1024x696.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-11618\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/a117bc5c-schermata-2020-05-25-alle-10.29.02-1024x696.png 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/a117bc5c-schermata-2020-05-25-alle-10.29.02-300x204.png 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/a117bc5c-schermata-2020-05-25-alle-10.29.02-768x522.png 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/a117bc5c-schermata-2020-05-25-alle-10.29.02-500x340.png 500w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/a117bc5c-schermata-2020-05-25-alle-10.29.02.png 1300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Negli ultimi tre mesi abbiamo visto passare il tempo dalle nostre finestre. Un tempo liquido e ovattato scandito dal silenzio della strada, il suono delle sirene ma anche il canto degli uccelli. Sullo schermo della tv abbiamo visto Paesi e citt\u00e0 come la nostra affrontare la paura e il dolore della perdita. Sui nostri balconi abbiamo onorato il lavoro delle persone che tengono piedi il <strong>sistema<\/strong> <strong>sanitario<\/strong> di questo Paese e a volte \u00e8 bastata una canzone a tutto volume e un piccolo gesto di gentilezza per creare nuovi rapporti di solidariet\u00e0 e di vicinato. Essere costrette ad allontanarci fisicamente dalle persone a cui vogliamo bene ci ha&nbsp; avvicinato di pi\u00f9 ad altre.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Ma abbiamo visto anche ingiustizia e <strong>diseguaglianza<\/strong>. L\u2019estensione delle misure di sicurezza in un sistema economico come il nostro ha lasciato indietro troppi di noi: le donne per prime, insieme a famiglie e intere comunit\u00e0 esposte e lasciate sole nella lotta quotidiana per far fronte alla nuova ed immaginabile realt\u00e0.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>La <strong>pandemia<\/strong> di <strong>COVID-19<\/strong> ha svuotato le <strong>citt\u00e0<\/strong> in cui viviamo e scioccato il nostro sistema economico globale.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Da qualche giorno in Italia le strade delle nostre <strong>citt\u00e0<\/strong> hanno ricominciato a riempirsi di persone, ma, adesso, come sceglieremo di abitare in questo spazio?&nbsp;<\/p>\n\n<p>Il 55% di noi, a livello globale,&nbsp; vive in <strong>aree<\/strong> <strong>urbane<\/strong> e questo numero \u00e8 destinato ad aumentare nei prossimi anni. Questo significa che, se vogliamo ricostruire dalle macerie della <strong>pandemia<\/strong> un mondo pi\u00f9 sano, verde e di pace dobbiamo ricominciare ripensando le <strong>citt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Adesso \u00e8 la nostra occasione per ricostruire <strong>citt\u00e0<\/strong> migliori, resilienti ad eventi estremi: quelli climatici ad altri simili a quello che abbiamo appena vissuto. Citt\u00e0 pensate per il benessere delle persone che ci vivono.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Persone pi\u00f9 sane, pi\u00f9 felici, pi\u00f9 connesse le une con le altre.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/db245da5-gettyimages-921880284-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11619\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/db245da5-gettyimages-921880284-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/db245da5-gettyimages-921880284-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/db245da5-gettyimages-921880284-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/db245da5-gettyimages-921880284-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/db245da5-gettyimages-921880284-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/db245da5-gettyimages-921880284-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>A street in the center of Rome with a veranda of cafes and tramways<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ripartire da citt\u00e0 pensate per le persone, non per le auto<\/strong><\/h2>\n\n<p>Se si contano strade e parcheggi, le <strong>auto<\/strong> occupano in media il 50% dello spazio di una citt\u00e0. In una <strong>citt\u00e0<\/strong> come Roma, trascorriamo mediamente 166 ore ogni anno bloccati in un ingorgo. Il settore dei <strong>trasporti<\/strong> \u00e8 uno dei motori <strong>dell&#8217;emergenza<\/strong> <strong>climatica<\/strong>, e contribuisce a rendere <strong>l&#8217;aria<\/strong> che respiriamo inquinata e dannosa per la nostra salute.<br><strong>Ripartire<\/strong> significa ridisegnare la <strong>mobilit\u00e0<\/strong> <strong>urbana<\/strong>; investire davvero sulle piste <strong>ciclabili<\/strong>, il <strong>trasporto<\/strong> <strong>pubblico<\/strong> e la <strong>mobilit\u00e0<\/strong> <strong>condivisa<\/strong> ed <strong>elettrica<\/strong> e rendere possibile e sicuro camminare a piedi.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Ripartire vuol dire promuovere la creazione di <strong>spazi<\/strong> <strong>verdi<\/strong> per socializzare, fare pi\u00f9 attivit\u00e0 fisica, rilassarci, giocare e divertirci con gli altri, trasformare spazi abbandonati nelle periferie in <strong>parchi<\/strong> e <strong>orti<\/strong> comunitari. E\u2019 ora&nbsp; di sperimentare il cambiamento che vogliamo attraverso l&#8217;inclusione sociale e la rigenerazione delle <strong>aree<\/strong> <strong>urbane<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/81f3fca1-gettyimages-1193614404-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11620\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/81f3fca1-gettyimages-1193614404-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/81f3fca1-gettyimages-1193614404-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/81f3fca1-gettyimages-1193614404-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/81f3fca1-gettyimages-1193614404-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/05\/81f3fca1-gettyimages-1193614404-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Male urban agriculturalist in early 20s holding crate of young plants as he works in Buenos Aires roof garden.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ripartire con alimenti sani, invece di cibo spazzatura.<\/strong><\/h2>\n\n<p>Il modo in cui produciamo il nostro cibo contribuisce al 24% delle <strong>emissioni<\/strong> <strong>globali<\/strong> di gas a <strong>effetto<\/strong> <strong>serra<\/strong>, la produzione di&nbsp; <strong>carne<\/strong> al 14,5% e lo spreco di <strong>cibo<\/strong> all&#8217;8%. C&#8217;\u00e8 un solo vincitore in questo sistema corrotto: <strong>l\u2019agricoltura<\/strong> <strong>industriale<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Ripartire significa poter vivere in una <strong>citt\u00e0<\/strong> dove la maggior parte del nostro cibo viene coltivato localmente, nelle <strong>fattorie<\/strong> <strong>urbane<\/strong> o all&#8217;interno della regione. E creare le condizioni affinch\u00e9 questo cibo sia accessibile a tutti.<\/p>\n\n<p>Dobbiamo sostenere il crescente movimento di agricoltori, cittadini, amministratori e comunit\u00e0 che stanno gi\u00e0 costruendo questa visione. E rendere le nostre aree urbane pi\u00f9 resilienti coltivando cibo sano nelle fattorie urbane e negli orti di quartiere, organizzando mercati degli <strong>agricoltori<\/strong>, <strong>cooperative<\/strong> <strong>alimentari<\/strong> e luoghi in cui le persone possono scambiarsi e accedere a cibo prodotto localmente, scegliendo di servire pi\u00f9 alimenti a base vegetale in mense e ristoranti, consumando ingredienti stagionali e locali.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Questo \u00e8 il modello che vogliamo sostenere.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ripartire da una green economy, senza petrolio, gas e carbone<\/strong><\/h2>\n\n<p>Viviamo su un Pianeta con risorse limitate. Per \u201cnutrire\u201d il nostro modello economico avremmo bisogno di tre Pianeti per sostenere i nostri consumi. Le <strong>emissioni<\/strong> di <strong>gas<\/strong> <strong>serra<\/strong> generate dalle grandi citt\u00e0 sono del 60% superiori a quanto viene tuttora stimato se contiamo gli impatti del commercio di beni e servizi consumati nelle citt\u00e0.<\/p>\n\n<p>Ripartire significa cambiare le nostre abitudini di consumo. Se vogliamo mantenere l\u2019aumento della temperatura globale al di sotto di <strong>1,5<\/strong> <strong>\u00baC<\/strong>; dobbiamo creare le condizioni per cui tutti possano consumare meno e meglio.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Ed \u00e8 nelle nostre <strong>citt\u00e0<\/strong> che dobbiamo creare soluzioni che promuovano il riutilizzo, la <strong>condivisione<\/strong>, la riparazione e lo scambio.<\/p>\n\n<p>Solo cos\u00ec riusciremo a rallentare il consumo di preziose risorse naturali e ridurre la produzione di rifiuti e gli sprechi.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Questa crisi globale \u00e8 l&#8217;occasione per costruire un nuovo presente, dove &#8211; a partire dalla nostra vita quotidiana in <strong>citt\u00e0<\/strong>&#8211; possiamo vivere in modo sano e in armonia con la natura. \u00c8 arrivato il momento di ripensare le nostre <strong>citt\u00e0<\/strong>!<\/p>\n\n<p><em>Chiara Campione e Michela De Santis <\/em><\/p>\n\n<p><em>Le autrici vivono a Roma. Sono rispettivamente la Global Manager e la Global Engagement Lead del progetto #HackYourCity&nbsp;<\/em><\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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