{"id":11639,"date":"2020-05-27T10:15:35","date_gmt":"2020-05-27T08:15:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=11639"},"modified":"2020-05-27T10:15:37","modified_gmt":"2020-05-27T08:15:37","slug":"muore-tigre-di-sumatra-intrappolata-in-una-piantagione-per-la-produzione-di-cellulosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/11639\/muore-tigre-di-sumatra-intrappolata-in-una-piantagione-per-la-produzione-di-cellulosa\/","title":{"rendered":"Muore tigre di Sumatra intrappolata in una piantagione per la produzione di cellulosa"},"content":{"rendered":"\n<p>Una tigre di Sumatra &#8211; specie considerata in grave pericolo di estinzione dalla UICN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) &#8211; \u00e8 morta sull\u2019isola di Sumatra, in Indonesia, dopo essere rimasta intrappolata all\u2019interno di una piantagione per la produzione di cellulosa gestita dalla APP (Asia Pulp and Paper), societ\u00e0 controllata dal Sinar Mas Group, uno dei maggiori produttori di carta al mondo.<\/p>\n\n<p>L\u2019espansione, legale e illegale, delle piantagioni per la produzione di olio di palma e cellulosa \u00e8 una delle principali cause degli incendi che da ormai molti anni devastano le foreste indonesiane, causando gravi problemi di salute alla popolazione e la perdita dell\u2019habitat di molte specie endemiche come la tigre di Sumatra. In natura ne rimangono circa 600 esemplari.<\/p>\n\n<p>Secondo il <em>Riau Natural Resources Conservation Agency Center<\/em>, che ha eseguito l\u2019autopsia, si trattava di un giovane esemplare maschio che, prima di rimanere intrappolato, \u00e8 stato ferito alla zampa anteriore destra. Nelle vicinanze della trappola \u00e8 stata trovata una carcassa di maiale, probabilmente utilizzata dai bracconieri come esca. Dall\u2019inizio dell\u2019anno \u00e8 la seconda tigre ad essere ritrovata morta in una piantagione per la produzione di cellulosa.<\/p>\n\n<p>\u201cLa deforestazione e la perdita degli habitat costringono le specie selvatiche a un contatto sempre pi\u00f9 stretto e conflittuale con gli esseri umani, come successo a questa tigre.<\/p>\n\n<p>Il 31 per cento&nbsp;delle&nbsp;epidemie&nbsp;di&nbsp;malattie&nbsp;emergenti sono legate ai cambiamenti di&nbsp;uso del&nbsp;suolo&nbsp;causati dall\u2019invasione umana delle&nbsp;foreste pluviali tropicali: proteggere le foreste \u00e8 fondamentale per proteggere la salute del Pianeta, delle specie che lo abitano, e in ultima analisi degli esseri umani\u201d afferma Martina Borghi, Campagna Foreste di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>Nel 2013 la APP si era impegnata a porre fine alla deforestazione, tuttavia <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/southeastasia\/publication\/3106\/3106\/\">una recente analisi di Greenpeace<\/a> mostra che tra il 2015 e il 2018 un&#8217;area pi\u00f9 grande della citt\u00e0 di Singapore \u00e8 stata bruciata in una concessione collegata al gruppo. La settimana scorsa, oltre 90 ONG locali e internazionali hanno invitato i partner commerciali di APP a sospendere gli accordi commerciali fino a quando l\u2019azienda non apporter\u00e0 cambiamenti radicali nello svolgimento delle proprie attivit\u00e0.<\/p>\n\n<p>\u201cOra pi\u00f9 che mai il governo indonesiano deve rafforzare le normative per proteggere foreste e torbiere, mentre le multinazionali devono impegnarsi seriamente a mantenere gli impegni presi e ripulire le proprie catene di approvvigionamento dalla deforestazione\u201d conclude Borghi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una tigre di Sumatra \u00e8 morta sull\u2019isola di Sumatra, in Indonesia, dopo essere rimasta intrappolata all\u2019interno di una piantagione per la produzione di cellulosa gestita dalla APP.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":11640,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[22,36],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-11639","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-biodiversita","tag-foreste","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11639","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11639"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11639\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11641,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11639\/revisions\/11641"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11640"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11639"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=11639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}