{"id":11740,"date":"2020-06-09T10:50:15","date_gmt":"2020-06-09T08:50:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=11740"},"modified":"2020-06-09T10:50:16","modified_gmt":"2020-06-09T08:50:16","slug":"in-lombardia-meta-dei-fondi-europei-per-la-zootecnica-nei-comuni-fuorilegge-per-i-carichi-di-azoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/11740\/in-lombardia-meta-dei-fondi-europei-per-la-zootecnica-nei-comuni-fuorilegge-per-i-carichi-di-azoto\/","title":{"rendered":"In Lombardia met\u00e0 dei fondi europei per la zootecnica nei comuni &#8220;fuorilegge&#8221; per i carichi di azoto"},"content":{"rendered":"\n<p>Greenpeace pubblica oggi una\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/allevamenti-intensivi-lombardia\/\" target=\"_blank\">nuova indagine<\/a>, \u201cFondi pubblici in pasto ai maiali\u201d, che evidenzia come quasi la met\u00e0 dei fondi europei destinati alla Regione Lombardia per la zootecnia &#8211; ben 120 milioni di euro \u2013 siano destinati agli allevamenti intensivi nei comuni con carichi di azoto che eccedono i limiti di legge. Secondo\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.regione.lombardia.it\/wps\/wcm\/connect\/69beae11-0fe1-4b49-972e-c327a96aaeab\/Burl+identificazione+comuni+spandimento.pdf?MOD=AJPERES&amp;CACHEID=ROOTWORKSPACE-69beae11-0fe1-4b49-972e-c327a96aaeab-mYyDOs1\" target=\"_blank\">una relazione tecnica<\/a>\u00a0della Regione Lombardia, 168 comuni (uno su dieci) sono a rischio ambientale per eccessivi carichi di azoto, principalmente imputabili alle attivit\u00e0 di zootecnia intensiva; eppure proprio in quegli stessi comuni gli allevamenti intensivi continuano a ricevere importanti finanziamenti pubblici tramite la PAC (Politica Agricola Comune), mentre le piccole aziende che producono in modo ecologico scompaiono in silenzio.<\/p>\n\n<p>In Lombardia vengono allevati circa la met\u00e0 dei suini e un quarto dei bovini del nostro Paese: un carico di liquami da smaltire eccessivo per i territori che ospitano queste attivit\u00e0 e che non sembra andare verso una diminuzione, dato che la Regione ha fatto richiesta di deroga per innalzare la soglia massima di chili di azoto per ettaro autorizzata. Un atto che sicuramente tende a soddisfare le esigenze dei grandi allevamenti, ma che mette ulteriormente a rischio la salute delle comunit\u00e0.<\/p>\n\n<p>Attraverso lo spandimento sui campi degli effluenti zootecnici, grandi quantit\u00e0 di azoto e composti azotati finiscono sui terreni agricoli, da cui possono facilmente trasferirsi ai corpi idrici superficiali e alle falde acquifere, mettendo a rischio la qualit\u00e0 delle acque e aumentando la possibilit\u00e0 di esposizione umana a nitrati, che pu\u00f2 essere causa di ripercussioni serie per la salute.<\/p>\n\n<p>\u201c<em>Il problema sta nell\u2019eccessivo numero di animali allevati, soprattutto a concentrazioni cos\u00ec elevate come in Pianura Padana. La soluzione non pu\u00f2 essere una ulteriore deroga, serve invece una profonda revisione della PAC e dei criteri con cui vengono assegnati i sussidi pubblici. Dobbiamo smettere di finanziare i sistemi di produzione intensivi e di ambire all\u2019aumento della produzione a ogni costo, occorre invece ridurre drasticamente produzione e consumi di carne e latticini e destinare i fondi pubblici per aiutare gli agricoltori ad una transizione degli allevamenti intensivi verso metodi di produzione ecologici<\/em>\u201d dichiara Federica Ferrario, responsabile Campagna Agricoltura di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>Queste le richieste che Greenpeace ha presentato alla Commissione europea in occasione della recente pubblicazione della strategia&nbsp;<em>Farm to Fork<\/em>, puntando l\u2019attenzione anche su una revisione della PAC che destini realmente l\u2019enorme quantit\u00e0 di fondi disponibili verso produzioni sostenibili.<\/p>\n\n<p>L\u2019indagine \u201c<a href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/allevamenti-intensivi-lombardia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fondi pubblici in pasto ai maiali<\/a>\u201d&nbsp; ha sovrapposto alla mappa dei carichi di azoto prodotta dalla Regione Lombardia quella dei fondi europei destinati agli allevamenti lombardi, elaborata con i dati ottenuti solo dopo una lunga serie di richieste di accesso agli atti agli organismi pagatori della PAC, andando appunto a rilevare come quasi la met\u00e0 dei fondi finiscano proprio nei 168 comuni \u201cfuorilegge\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u201c<em>Maggiore trasparenza nell\u2019erogazione dei sussidi e maggiori controlli sulle pratiche agricole sono necessari, ma ci\u00f2 che serve con urgenza \u00e8 modificare radicalmente il sistema che sostiene i modelli di produzione intensiva e valorizzare invece le tante produzioni di qualit\u00e0 su piccola scala, per renderle ancora pi\u00f9 sostenibili e resilienti anche a crisi come quella legata al Covid-19<\/em>\u201d conclude Ferrario.<\/p>\n\n<p>Leggi l\u2019indagine \u201c<a href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/allevamenti-intensivi-lombardia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fondi pubblici in pasto ai maiali<\/a>\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace pubblica la nuova indagine \u201cFondi pubblici in pasto ai maiali\u201d, sui fondi europei destinati agli allevamenti intensivi in Lombardia.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":4815,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[21,26,27,30],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-11740","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-inquinamento","tag-cibo","tag-agricoltura","tag-salute","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11740","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11740"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11740\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11741,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11740\/revisions\/11741"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4815"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11740"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11740"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11740"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=11740"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}