{"id":11920,"date":"2020-06-20T19:59:27","date_gmt":"2020-06-20T17:59:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=11920"},"modified":"2020-06-20T20:04:18","modified_gmt":"2020-06-20T18:04:18","slug":"stati-generali-greenpeace-a-conte-ripartire-da-salute-lavoro-e-ambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/11920\/stati-generali-greenpeace-a-conte-ripartire-da-salute-lavoro-e-ambiente\/","title":{"rendered":"Stati generali, Greenpeace a Conte: \u201cRipartire da salute, lavoro e ambiente\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>La ripartenza dopo il Covid-19 \u00e8 un\u2019occasione storica che ci mette davanti a un bivio: ripristinare il vecchio sistema economico fondato su attivit\u00e0 inquinanti e distruttive che hanno avvelenato noi e il Pianeta, o porre una volta per tutte le basi per consegnare alle future generazioni un mondo verde, sicuro e pacifico? Greenpeace non ha dubbi in proposito, ed \u00e8 con questo proposito che si reca oggi a Villa Pamphili, agli Stati Generali dell\u2019Economia promossi dal Governo italiano. \u201cRingraziamo il Presidente del Consiglio di averci invitato e dato l\u2019opportunit\u00e0 di presentare le proposte di Greenpeace per il rilancio dell\u2019Italia\u201d, afferma Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia: \u201c<strong>Al Governo chiediamo di non sprecare questa crisi e la ripartenza: \u00e8<\/strong><strong> il momento di fare una svolta verde e di passare dalle parole ai fatt<\/strong>i\u201d.<\/p>\n\n<p>Le priorit\u00e0 identificate da Greenpeace sono quattro:<\/p>\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\"><li><strong>Pi\u00f9 energia verde.<\/strong> Adottare di un piano nazionale di transizione energetica (PNIEC) pi\u00f9 ambizioso, con l&#8217;obiettivo di ridurre del 65% le emissioni di CO2 entro il 2030, e di arrivare a emissioni nette 0 (zero) entro il 2040. Inoltre, \u00e8 necessario impedire agli inquinatori di accedere ai fondi pubblici e distribuire denaro agli azionisti senza un piano di decarbonizzazione delle loro operazioni in linea con l&#8217;accordo di Parigi.<\/li><li><strong>Pi\u00f9 qualit\u00e0 della vita in citt\u00e0.<\/strong> Promuovere un cambiamento sistemico nelle citt\u00e0, a partire dalla mobilit\u00e0 alternativa e dalla creazione di aree verdi, fino agli investimenti nelle periferie per abbattere le disuguaglianze sociali ed economiche e alla promozione di modelli di produzione e consumo che riducano l\u2019uso di plastica monouso.<\/li><li><strong>Pi\u00f9 agricoltura ecologica.<\/strong> Riscrivere il sistema di assegnazione dei sussidi all&#8217;agricoltura industriale in favore delle aziende che producono cibo in modo sano ed ecologico.<\/li><li><strong>Pi\u00f9 pace e salute.<\/strong> Mettere la sicurezza, la salute e il benessere dei cittadini al centro, destinando al nostro sistema di welfare e sanitario i fondi annualmente investiti in armamenti e nelle attivit\u00e0 dannose per l\u2019ambiente.<\/li><\/ol>\n\n<p>\u201cLe azioni proposte sono tutte possibili e avrebbero l\u2019effetto di migliorare sia l\u2019economia, che l\u2019ambiente e la salute dei cittadini\u201d, aggiunge Onufrio, e sono oggetto di una petizione appena lanciata sul sito di Greenpeace. Proprio nei giorni scorsi, <strong>Greenpeace ha presentato \u201cItalia 1.5\u201d, una rivoluzione dell\u2019energia all\u2019insegna della transizione verso le fonti rinnovabili e la totale <\/strong><strong>decarbonizzazione<\/strong><strong> del nostro Paese<\/strong>. Tale piano \u2013 fondato su modelli analitici tra i pi\u00f9 avanzati a livello mondiale \u2013 permetterebbe all\u2019Italia non solo di rispettare gli accordi di Parigi, diventando a&nbsp;emissioni&nbsp;zero, ma di ottenere enormi &nbsp;vantaggi in termini economici, occupazionali e di indipendenza energetica.<\/p>\n\n<p>Altro esempio concreto \u00e8 rappresentato dal successo della <strong>Campagna Detox di Greenpeace presso il settore tessile italiano<\/strong>, e non solo. Molte aziende, infatti, si sono impegnate a eliminare sostanze e processi inquinanti dai propri prodotti, aiutate da un Consorzio nazionale che ha sede presso il distretto industriale di Prato: \u201cInvitiamo il Presidente Conte a considerare questa esperienza come un esempio di rilancio di una \u2018competitivit\u00e0 sostenibile\u2019 in un settore fondamentale per l\u2019export italiano\u201d, conclude Onufrio, \u201cdimostrando ancora una volta che tra ambiente e sviluppo non c\u2019\u00e8 contraddizione\u201d.<\/p>\n\n<p><strong> Il Rapporto \u201cItalia 1.5\u201d<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/11763\/italia-1-5\/\">https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/11763\/italia-1-5\/<\/a><\/p>\n\n<p><strong> La petizione \u201cRipartire da salute, lavoro e ambiente\u201d<\/strong>: <a href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/restart\/\">https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/restart\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ripartenza dopo il Covid-19 \u00e8 un\u2019occasione storica che ci mette davanti a un bivio: ripristinare il vecchio sistema economico fondato su attivit\u00e0 inquinanti e distruttive che hanno avvelenato noi&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":1347,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-11920","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11920"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11920\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11923,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11920\/revisions\/11923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1347"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11920"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=11920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}