{"id":11959,"date":"2020-06-25T14:39:32","date_gmt":"2020-06-25T12:39:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=11959"},"modified":"2024-02-23T10:12:51","modified_gmt":"2024-02-23T09:12:51","slug":"emergenza-climatica-greenpeace-e-recommon-petrolio-e-gas-non-sono-piu-assicurabili-generali-abbandoni-questo-business","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/11959\/emergenza-climatica-greenpeace-e-recommon-petrolio-e-gas-non-sono-piu-assicurabili-generali-abbandoni-questo-business\/","title":{"rendered":"Emergenza climatica, Greenpeace e Re:Common: \u00abPetrolio e gas non sono pi\u00f9 assicurabili, Generali abbandoni questo business\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Greenpeace e Re:Common, insieme alle altre ong che sostengono la campagna Unfriend Coal\/Insure Our Future, rendono oggi pubblica una lettera inviata agli amministratori delegati delle trenta principali compagnie assicurative globali, con la quale chiedono loro di porre fine al sostegno per nuovi progetti di petrolio e gas, cos\u00ec da raggiungere gli obiettivi internazionali in materia di clima.<\/p>\n\n<p>Unfriend Coal\/Insure Our Future ha inoltre <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/06\/c05807ff-time_for_the_insurance_industry_to_unfriend_oil_and_gas.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">appena pubblicato una ricerca<\/a> che rivela che quattro compagnie assicurative che hanno sostenuto pubblicamente l&#8217;obiettivo fissato dall&#8217;accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale al di sotto di 1,5\u00b0C sono tra le pi\u00f9 coinvolte nel settore dell\u2019<em>oil&amp;gas<\/em>. Per raggiungere questo obiettivo, occorre infatti azzerare le emissioni nell\u2019area UE entro il 2040 e a livello mondiale entro il 2050.<\/p>\n\n<p>&#8220;Gli assicuratori hanno la responsabilit\u00e0 di agire per raggiungere gli obiettivi internazionali sul clima ed allineare le loro attivit\u00e0 all&#8217;accordo di Parigi&#8221;, si legge nella lettera. &#8220;Mentre i governi pianificano la ripresa dalla crisi causata dalla pandemia, gli assicuratori devono sostenere la transizione verso un futuro sostenibile, equo e resiliente come sottoscrittori e investitori&#8221;.<\/p>\n\n<p>Oil Change International ha stimato che le emissioni di CO<sub>2<\/sub> dovute allo sfruttamento completo delle riserve esistenti di petrolio, gas e carbone sarebbero sufficienti a portarci ben oltre la soglia dell\u2019aumento della temperatura media globale di 1,5\u00b0C.<\/p>\n\n<p>Se il carbone rimane il combustibile fossile pi\u00f9 inquinante, petrolio e gas hanno causato pi\u00f9 della met\u00e0 delle emissioni totali di anidride carbonica nel 2018. Nonostante questo, governi e multinazionali hanno intenzione di aumentare la produzione di idrocarburi da qui al 2040.<\/p>\n\n<p>Negli ultimi tre anni, la campagna Unfriend Coal \u00e8 riuscita ad ottenere risultati importanti, spingendo 19 grandi gruppi assicurativi ad escludere il settore carbonifero dalle attivit\u00e0 di copertura dei rischi oltre che dal proprio portfolio di investimenti. La gravit\u00e0 e l\u2019urgenza della crisi climatica richiedono per\u00f2 impegni molto pi\u00f9 ambizioni, che includano tutti i combustibili fossili, inclusi petrolio e gas.<\/p>\n\n<p>La principale compagnia assicurativa italiana, Assicurazioni Generali, si \u00e8 impegnata negli ultimi anni a ridurre il proprio supporto al carbone, e successivamente al settore delle sabbie bituminose. \u00c8 arrivato il momento che la compagnia triestina abbandoni completamente il carbone e prenda una posizione netta anche sui nuovi progetti di petrolio e gas, compresi i vari gasdotti in programma in Italia. Se completate, queste infrastrutture fossili ostacoleranno in maniera decisiva il processo di transizione energetica del Paese, sprecando il poco tempo che ci rimane per affrontare la crisi climatica.<\/p>\n\n<p>In una fase in cui molti governi preferiscono andare incontro alle societ\u00e0 fossili piuttosto che ai bisogni delle persone e dell\u2019ambiente, le grandi assicurazioni hanno il dovere di prendere una posizione netta.<\/p>\n\n<p>In particolare devono:<\/p>\n\n<p>&#8211; porre immediatamente fine a tutte le coperture assicurative per nuovi progetti legati a petrolio e gas, inclusi gasdotti e altre infrastrutture associate;<\/p>\n\n<p>&#8211; porre immediatamente fine a tutte le coperture assicurative per progetti e societ\u00e0 del settore del carbone;<\/p>\n\n<p>&#8211; impegnarsi a un <em>phase-out<\/em> da petrolio e gas in linea con l\u2019obiettivo di limitare l\u2019aumento medio della temperatura globale entro 1,5\u00b0C;<\/p>\n\n<p>&#8211; disinvestire immediatamente dall\u2019industria fossile.<\/p>\n\n<p>Greenpeace e Re:Common continueranno a monitorare l\u2019operato di Assicurazioni Generali e a fare pressione sul management della compagnia italiana finch\u00e9 non si impegner\u00e0 a cambiare rotta smettendo di assicurare i combustibili fossili.<\/p>\n\n<p>Leggi <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/06\/c05807ff-time_for_the_insurance_industry_to_unfriend_oil_and_gas.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">la ricerca<\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace e Re:Common, insieme alle altre ong che sostengono la campagna Unfriend Coal\/Insure Our Future, rendono oggi pubblica una lettera inviata agli amministratori delegati delle trenta principali compagnie assicurative globali,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":11802,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-11959","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11959","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11959"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11959\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11963,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11959\/revisions\/11963"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11959"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=11959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}