{"id":12128,"date":"2020-07-16T08:59:56","date_gmt":"2020-07-16T06:59:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12128"},"modified":"2020-07-16T10:27:43","modified_gmt":"2020-07-16T08:27:43","slug":"greenpeace-picchi-di-contaminazione-da-microplastiche-nel-tirreno-nuova-ricerca-con-cnr-ias-e-univpm-a-capraia-la-concentrazione-piu-elevata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/12128\/greenpeace-picchi-di-contaminazione-da-microplastiche-nel-tirreno-nuova-ricerca-con-cnr-ias-e-univpm-a-capraia-la-concentrazione-piu-elevata\/","title":{"rendered":"Greenpeace: picchi di contaminazione da microplastiche nel Tirreno. Nuova ricerca con CNR-IAS e UNIVPM. A Capraia la concentrazione pi\u00f9 elevata."},"content":{"rendered":"\n<p>Parte oggi da Porto Santo Stefano (Grosseto) la spedizione di Greenpeace in barca a vela \u201cDifendiamo il Mare\u201d e vengono diffusi i risultati della ricerca condotta insieme all&#8217;Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilit\u00e0 in ambiente marino del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IAS) di Genova e all\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche durante il tour \u201cMAY DAY SOS Plastica\u201d della primavera 2019.<\/p>\n\n<p>Nelle acque marine superficiali del Mar Tirreno centrale si riscontra una diffusa presenza di microplastiche, con concentrazioni elevate sia in aree fortemente impattate, come la foce del Tevere e il porto di Olbia, che in zone lontane da fonti inquinanti come l\u2019isola di Capraia. &nbsp;<\/p>\n\n<p>I risultati mostrano che nel tratto di mare investigato, come gi\u00e0 evidenziato in varie zone del Mediterraneo (un bacino semi-chiuso con un limitato riciclo d\u2019acqua che ne consente l\u2019accumulo) la presenza di microplastiche \u00e8 ubiquitaria e non risparmia aree potenzialmente poco impattate come Capraia, in cui \u00e8 stata registrata la concentrazione pi\u00f9 alta, oltre 300 mila particelle per chilometro quadrato. Questo dato \u00e8 coerente con quanto evidenziato da altre ricerche scientifiche condotte nell\u2019area dove, a causa di una circolazione anticiclonica nota come \u201cCapraia Gyre\u201d, pu\u00f2 crearsi una zona di accumulo transitoria di microplastiche.<\/p>\n\n<p>Valori di concentrazione elevati sono stati registrati anche nel porto di Olbia e alla foce del Tevere, con oltre 250 mila particelle per chilometro quadrato, confermando come sia le aree portuali con limitata circolazione che le foci dei fiumi costituiscano zone con elevati livelli di contaminazione da microplastiche.<\/p>\n\n<p>\u201cI risultati indicano che i frammenti si accumulano anche in zone teoricamente lontane da sorgenti di inquinamento\u201d, dichiara Francesca Garaventa, referente per CNR-IAS della ricerca. \u201cIndagini preliminari a differenti profondit\u00e0 nella colonna d\u2019acqua confermano che sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno il comportamento delle microplastiche in mare che proveremo a realizzare gi\u00e0 nella spedizione di quest\u2019anno\u201d.<\/p>\n\n<p>Campionamenti effettuati a Ventotene e alla foce del Sarno a diverse profondit\u00e0 e con strumentazioni differenti mostrano variazioni fino a due ordini di grandezza del contenuto di microplastiche, con concentrazioni molto pi\u00f9 elevate a 5 metri di profondit\u00e0 rispetto alla superficie. La tipologia pi\u00f9 frequente di microplastiche riscontrata \u00e8 rappresentata da frammenti, tra 1 e 3 millimetri e inferiori al millimetro, costituiti soprattutto dai polimeri in polietilene e polipropilene, ovvero le tipologie di plastica pi\u00f9 usate.<\/p>\n\n<p>Indagini approfondite verranno eseguite durante la spedizione \u201cDifendiamo il mare\u201d di Greenpeace, partita oggi dall\u2019Argentario&nbsp; e che toccher\u00e0 varie aree del Mar Tirreno centro settentrionale per le prossime settimane, con la partecipazione ancora una volta di ricercatori del CNR-IAS di Genova e dell\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche.<\/p>\n\n<p>\u201cI dati raccolti confermano ancora una volta che il nostro mare \u00e8 malato a causa dell&#8217;inquinamento da plastica. La pandemia che viviamo ci insegna che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere: dobbiamo vincere la battaglia della plastica monouso e quella invisibile della microplastica. \u00c8 inaccettabile che ancora oggi siano presenti sul mercato prodotti di uso comune con microplastiche aggiunte il cui destino \u00e8 contaminare il mare. L\u2019uso di microplastiche aggiunte intenzionalmente deve essere vietato al pi\u00f9 presto\u201d dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace.<\/p>\n\n<p>A livello europeo, l\u2019Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) sta lavorando a una proposta per vietare l\u2019utilizzo di microplastiche aggiunte intenzionalmente in numerosi prodotti di uso comune tra cui cosmetici, detergenti, vernici e fertilizzanti. <a href=\"http:\/\/microplastica.greenpeace.it\/\">Greenpeace ha lanciato una petizione per chiedere al ministro dell\u2019Ambiente di sostenere la proposta dell\u2019ECHA sulle microplastiche e migliorala inserendo un divieto anche per l\u2019uso di plastiche liquide, semisolide e\/o solubili applicando concretamente il principio di precauzione.<\/a><\/p>\n\n<p>Scarica il <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/0e00e8d1-report-mayday-sos-plastic-cnr-ias.pdf\">rapporto finale della campagna 2019 \u201cMAY DAY SOS Plastica\u201d<\/a><\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parte oggi la spedizione di Greenpeace in barca a vela \u201cDifendiamo il Mare\u201d e vengono diffusi i risultati della ricerca realizzata durante lo scorso tour.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12129,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[18,21],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-12128","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-mare","tag-inquinamento","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12128"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12128\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12134,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12128\/revisions\/12134"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12129"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12128"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}