{"id":12184,"date":"2020-07-22T10:31:43","date_gmt":"2020-07-22T08:31:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12184"},"modified":"2020-07-24T17:40:47","modified_gmt":"2020-07-24T15:40:47","slug":"microplastica-e-fribre-tessili-in-pesci-e-invertebrati-del-santuario-dei-cetacei-lo-conferma-una-ricerca-di-greenpeace-univpm-e-cnr-ias","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/12184\/microplastica-e-fribre-tessili-in-pesci-e-invertebrati-del-santuario-dei-cetacei-lo-conferma-una-ricerca-di-greenpeace-univpm-e-cnr-ias\/","title":{"rendered":"Microplastica e fribre tessili in pesci e invertebrati del Santuario dei Cetacei, lo conferma una ricerca di Greenpeace, UNIVPM e CNR-IAS"},"content":{"rendered":"\n<p>Scampi alla griglia in plastica, zuppa di scorfano alla plastica, acciughe e sgombri al forno con plastica. Questo sembra essere il men\u00f9 degli italiani questa estate. La plastica non ce la mangiamo, perch\u00e9 si concentra nell\u2019intestino e il pesce abitualmente lo consumiamo eviscerato, ma l\u2019allarme rimane e non va in alcun modo sottovalutato.<\/p>\n\n<p>Il 35 per cento dei pesci e degli invertebrati raccolti nel Mar Tirreno centrale, durante il tour \u201cMAY DAY SOS Plastica\u201d condotto nella primavera dello scorso anno, aveva ingerito infatti fibre tessili e microplastiche (ovvero frammenti di dimensioni inferiori ai 5 millimetri). Le frequenze maggiori di ingestione in specie provenienti dalle isole dell\u2019Arcipelago Toscano, nell\u2019area del Santuario dei Cetacei.<\/p>\n\n<p>\u00c8 quanto emerge dai risultati della ricerca diffusa oggi da Greenpeace insieme all\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche (UNIVPM) e all\u2019Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilit\u00e0 in ambiente marino (IAS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Genova in cui sono stati esaminati in laboratorio oltre 300 organismi rappresentativi di diverse specie di pesci e invertebrati consumati abitualmente sulle nostre tavole come cozze, scampi, scorfani, acciughe e sgombri.<\/p>\n\n<p>I dati diffusi oggi mostrano un lieve peggioramento delle frequenze di ingestione di&nbsp;microplastiche (35 per cento) rispetto a quelle osservate durante la precedente campagna effettuata nel 2017 (30 per cento) e a quella riferita agli organismi del Mar Adriatico (27 per&nbsp;cento). La ricerca ha evidenziato le frequenze di ingestione di microplastiche pi\u00f9 elevate (fino&nbsp;al 75 per cento degli organismi) nei campioni provenienti dalle isole dell\u2019Arcipelago toscano,&nbsp;nell\u2019ordine Giglio, Elba e Capraia, mentre le frequenze pi\u00f9 basse sono state riscontrate nei campioni raccolti in Sardegna e limitrofe al porto di Olbia.<\/p>\n\n<p>Inoltre, l\u2019analisi di pesci, rappresentativi di diversi habitat, ha permesso di evidenziare che le specie demersali (ad esempio gallinella, scorfano, pagello fragolino, razza), che hanno una stretta relazione con l\u2019ambiente di fondo dove si alimentano, presentano le frequenze di ingestione di microplastiche maggiori (75-100 per cento) rispetto alle specie pelagiche, in quasi tutti i siti indagati.<\/p>\n\n<p>\u201cI risultati confermano ancora una volta che l\u2019ingestione di microplastiche da parte degli&nbsp;organismi marini \u00e8 un fenomeno diffuso e sottolineano la rilevanza ambientale di questa&nbsp;contaminazione. La frequenza di ingestione maggiore in organismi che vivono a stretto&nbsp;contatto con i fondali conferma come i sedimenti possano rappresentare un comparto&nbsp;importante di accumulo della plastica e microplastica immessa in mare\u201d dichiara Stefania&nbsp;Gorbi, docente di Biologia Applicata alla Universit\u00e0 Politecnica delle Marche.<\/p>\n\n<p>Proprio in queste settimane ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche e del CNR-IAS di&nbsp;Genova stanno svolgendo insieme a Greenpeace, con la nave Bamboo della Fondazione Exodus, la spedizione \u201cDifendiamo il mare\u201d in cui stanno eseguendo indagini approfondite sulla presenza di microplastiche e fibre in campioni di acqua e specie marine che vivono a contatto con i fondali&nbsp;dell\u2019Arcipelago&nbsp;Toscano.<\/p>\n\n<p>\u201cI dati diffusi oggi confermano la presenza di microplastiche in specie marine che consumiamo quotidianamente. Il Santuario dei Cetacei \u00e8 interessato da questa minaccia, in misura anche maggiore di altre aree campionate. D\u2019altronde, a distanza di cinque anni, decine di tonnellate di rifiuti in plastica si trovano ancora su questi fondali. Il rischio \u00e8 che le balle si deteriorino, trasformandosi in microplastiche e aggravando la contaminazione.&nbsp; Bisogna intervenire subito per rimuoverle\u201d . &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esaminati oltre 300 organismi rappresentativi di diverse specie di pesci e invertebrati consumati abitualmente sulle nostre tavole come cozze, scampi e scorfani.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12185,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[18,21,22],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-12184","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-mare","tag-inquinamento","tag-biodiversita","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12184"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12184\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12208,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12184\/revisions\/12208"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12184"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}