{"id":12217,"date":"2020-07-27T12:42:54","date_gmt":"2020-07-27T10:42:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12217"},"modified":"2021-12-01T13:38:38","modified_gmt":"2021-12-01T12:38:38","slug":"anche-i-tesori-sommersi-di-portofino-minacciati-dai-cambiamenti-climatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12217\/anche-i-tesori-sommersi-di-portofino-minacciati-dai-cambiamenti-climatici\/","title":{"rendered":"Anche i tesori sommersi di Portofino minacciati dai cambiamenti climatici"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/f1ac4f27-agb09924-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12218\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/f1ac4f27-agb09924-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/f1ac4f27-agb09924-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/f1ac4f27-agb09924-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/f1ac4f27-agb09924-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/f1ac4f27-agb09924.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Immersioni al largo di Portofino durante il tour 2020 Difendiamo il mare (credits Lorenzo Moscia)<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>In questi giorni, durante il nostro tour \u201c<em><a href=\"https:\/\/sostieni.greenpeace.it\/campagna\/difendiamo-il-mare\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=oceans&amp;utm_content=portofino_27072020\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Difendiamo il mare<\/a><\/em>\u201d a bordo della barca Bamboo della Fondazione Exodus, siamo arrivati nell\u2019<strong>Area marina protetta di Portofino<\/strong>, una delle aree pi\u00f9 belle e ricche di <strong>biodiversit\u00e0<\/strong> dei nostri <strong>mari<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Qui abbiamo svolto delle immersioni di monitoraggio sulla <strong>flora<\/strong> e <strong>fauna<\/strong> <strong>marina<\/strong> costiera con i ricercatori del DiSTAV dell\u2019Universit\u00e0 di Genova e gli esperti dell\u2019Area Marina Protetta per il <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/6687\/operazione-mare-caldo-i-cambiamenti-climatici-sono-anche-sottacqua\/\" target=\"_blank\">Progetto \u201c<strong>Mare Caldo<\/strong>\u201d<\/a>\u00a0 e abbiamo potuto verificare che anche qui sono evidenti gli impatti dei <strong>cambiamenti<\/strong> <strong>climatici<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Gli effetti che abbiamo osservato sono simili a quelli\u00a0 provocati dal <strong>riscaldamento<\/strong> del mare all\u2019isola d\u2019Elba: se da un lato i fondali sono ricchi di <strong>pesce<\/strong> e pareti di <strong>corallo<\/strong> rosso, dall\u2019altro le bellissime foreste di <strong>gorgonie<\/strong> rosse e gialle mostrano i danni di precedenti <strong>ondate di calore<\/strong> e sono ricoperte da <strong>mucillagine<\/strong>, presente fino a oltre trenta metri, e sono sempre pi\u00f9 frequenti specie tipiche di acque pi\u00f9 calde (come i <strong>barracuda<\/strong> e la donzella pavonina).<\/p>\n\n<p>L\u2019AMP di <strong>Portofino<\/strong> dal 2015 ha posizionato dei <strong>termometri<\/strong> in <strong>mare<\/strong>, che hanno registrato negli ultimi anni un aumento delle temperature con un picco di ben 21 gradi centigradi a 40 metri di profondit\u00e0 a fine ottobre 2018 (contro i 18 normalmente registrati), evento estremo che ha causato estese morie degli organismi pi\u00f9 sensibili come le gorgonie, con la scomparsa della nacchera di mare (<em>Pinna nobilis<\/em>) sterminata da un protozoo favorito proprio dalle alte temperature marine. Quest\u2019anno gi\u00e0 a met\u00e0 giugno i sensori hanno rilevato picchi di temperatura di ben 20 gradi centigradi fino a 35 metri di profondit\u00e0.<\/p>\n\n<p>Quella di <strong>Portofino<\/strong> \u00e8 l\u2019<strong>Area marina protetta<\/strong> pi\u00f9 a nord dei mari Italiani e il fatto che anche qui le temperature aumentano fa temere per il futuro della <strong>biodiversit\u00e0<\/strong> <strong>marina<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Il Progetto \u201cMare caldo\u201d, iniziato con una stazione pilota all\u2019Isola d\u2019Elba per il monitoraggio delle temperature marine, sta crescendo: oltre all\u2019AMP di Portofino, anche quella di Capo Carbonara \u2013 Villasimius in Sardegna e quella del Plemmirio in Sicilia, hanno aderito al progetto, e installeranno a breve dei termometri in mare. Il progetto condivider\u00e0 i propri dati con quelli della rete mediterranea T-Med NET, di cui l\u2019AMP di Portofino fa gi\u00e0 parte partecipando anche al progetto MPA Engage per sensibilizzare e formare sull\u2019impatto dei <strong>cambiamenti<\/strong> <strong>climatici<\/strong> i principali attori coinvolti nella gestione del territorio.<\/p>\n\n<p>Dall\u2019inquinamento da plastica all\u2019impatto dei <strong>cambiamenti<\/strong> <strong>climatici<\/strong>, il <strong>mare<\/strong> sta soffrendo a causa dell\u2019impatto dell\u2019uomo, non vi \u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere se vogliamo salvare le creature che lo abitano. Come si fa? Dobbiamo tagliare le <strong>emissioni dei gas serra<\/strong> e sviluppare la rete di <strong>aree protette <\/strong>in linea con l\u2019impegno dell\u2019Italia di proteggere entro il 2030 il 30% dei propri mari. Se il <strong>mare<\/strong> viene tutelato, la <strong>biodiversit\u00e0<\/strong> \u00e8 in grado di affrontare meglio i cambiamenti in atto!<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/97e14824-agb09975-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12219\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/97e14824-agb09975-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/97e14824-agb09975-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/97e14824-agb09975-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/97e14824-agb09975-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/97e14824-agb09975.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Immersioni al largo di Portofino durante il tour 2020 Difendiamo il mare (credits Lorenzo Moscia)<\/figcaption><\/figure>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-5144 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-768x418.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-510x278.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tProteggi gli Oceani\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Cambiamenti climatici, pesca eccessiva, estrazioni minerarie, trivellazioni, plastica: i nostri oceani subiscono di tutto per colpa dell\u2019avidit\u00e0 umana. Spesso sono proprio le zone d\u2019Alto Mare, al di fuori della giurisdizione degli Stati costieri,  a diventare prede degli interessi di pochi Stati ricchi e potenti o di aziende spregiudicate. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore? Non possiamo accettarlo: per difendere il fragile e meraviglioso ecosistema marino, serve creare una rete di Santuari d\u2019Alto mare su scala planetaria.<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Area marina protetta aderisce al nostro progetto \u201cMare caldo\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12218,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[29,22,18],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-12217","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-clima","tag-biodiversita","tag-mare","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12217","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12217"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14694,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12217\/revisions\/14694"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12218"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12217"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}