{"id":12230,"date":"2020-07-28T10:10:46","date_gmt":"2020-07-28T08:10:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12230"},"modified":"2020-07-28T10:10:48","modified_gmt":"2020-07-28T08:10:48","slug":"greenpeace-balene-in-pericolo-anche-un-virus-le-minaccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/12230\/greenpeace-balene-in-pericolo-anche-un-virus-le-minaccia\/","title":{"rendered":"Greenpeace: balene in pericolo, anche un virus le minaccia"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi, Giornata mondiale per la conservazione della natura, Greenpeace pubblica un rapporto sulle principali cause di spiaggiamento dei cetacei lungo le coste italiane commissionato ai veterinari del Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione dell\u2019Universit\u00e0&nbsp;di Padova: un virus e l\u2019uomo le principali minacce alla sopravvivenza di specie come il capodoglio, gi\u00e0&nbsp;considerato in pericolo di estinzione. Domani la spedizione&nbsp;\u201cDifendiamo il mare\u201d&nbsp;di Greenpeace, condotta con la barca a vela Bamboo della Fondazione Exodus, partir\u00e0&nbsp;da Lavagna per studiare i cetacei del Mar Ligure insieme a ricercatori dell\u2019Istituto Tethys.<\/p>\n\n<p>Un quarto dei cetacei analizzati spiaggiati lungo le nostre coste negli ultimi anni \u00e8 morto per cause imputabili all\u2019uomo, in particolare interazioni con attivit\u00e0&nbsp;di pesca. Preoccupa l\u2019intrappolamento nelle reti, che sempre pi\u00f9 spesso si trovano abbandonate in mare e che vanno ad acuire la contaminazione da plastica, ma anche l\u2019uso di reti illegali, come le spadare, che nei giorni scorsi hanno intrappolato ben due capodogli al largo delle Eolie.<\/p>\n\n<p>Il capodoglio \u00e8 una specie particolarmente soggetta all\u2019impatto antropico, non solo a causa della pesca illegale ma anche per l\u2019accumulo di plastica nei nostri fondali. L\u201984 per cento dei capodogli spiaggiati tra il 2008 e il 2019, su cui si sono condotte delle analisi, aveva nel proprio stomaco frammenti di plastica, con il ritrovamento straordinario di ben 22 chili di plastica nella femmina spiaggiata a Olbia a inizio 2019. La causa? Sono i grandi teli usati per l\u2019agricoltura, le buste, i filamenti derivati dalla frammentazione della plastica, che si accumulano nei loro stomaci. Anche se non uccidono i cetacei li debilitano, alterando la loro funzionalit\u00e0&nbsp;intestinale, facendoli faticare per nutrirsi e favorendo l\u2019emergere di altre problematiche.<\/p>\n\n<p>Preoccupa i veterinari anche l\u2019isolamento di un virus, quello del morbillo dei cetacei, che dopo&nbsp;gravi epidemie di stenelle tra il 1990 e il 2008, sembra adesso riemergere tra diverse specie di cetacei, soprattutto associato ad altri stress ambientali. Cinque dei sei capodogli analizzati spiaggiati nell\u2019estate 2019, proprio all\u2019inizio della precedente spedizione di Greenpeace nel Tirreno centrale, sono risultati positivi al virus. A mettere in allarme \u00e8 che si sta verificando per questo virus, proprio come per quello della SARS e del Covid19, l\u2019effetto&nbsp;<em>spillover&nbsp;<\/em>ovvero il&nbsp;\u201csalto di specie\u201d, arrivando fino a specie anche lontane come lontre di fiume e foche.<\/p>\n\n<p>\u201cLo studio delle cause di morte di questi animali \u00e8 uno strumento fondamentale per la ricerca e la conservazione, ma anche per la tutela della salute umana. In Italia lo sforzo dei colleghi veterinari degli&nbsp;Istituti Zooprofilattici Sperimentali&nbsp;e degli enti di&nbsp;ricerca per raccogliere dati \u00e8 enorme ma la Rete nazionale istituita nel 2015 va resa operativa al pi\u00f9 presto in modo da garantire una raccolta dati omogenea su tutto il territorio italiano.\u201d&nbsp;dichiara Sandro Mazzariol dell\u2019Universit\u00e0&nbsp;di Padova, autore della ricerca.<\/p>\n\n<p>\u201cNon possiamo permettere che attivit\u00e0&nbsp;illegali e il degrado ambientale causato dall\u2019uomo, a partire dall\u2019inquinamento da plastica, facciano scomparire questi animali dai nostri mari. La vulnerabilit\u00e0&nbsp;dei cetacei a un virus dipende anche dallo stress causato da un ambiente malato, l&#8217;uomo \u00e8 quindi complice di questa epidemia&nbsp;\u00c8&nbsp;fondamentale per la loro e la nostra salute proteggerli. Non c\u2019\u00e8 salute in un pianeta malato, e per loro non vi \u00e8 futuro in un mare malato\u201d&nbsp;dichiara Giorgia Monti, campagna Mare di Greenpeace.<\/p>\n\n<p>In soli sette mesi, a cavallo tra il 2018 e 2019, sono morti ben 26 capodogli nel Mediterraneo occidentale, di cui 16 solo sulle coste italiane. Parliamo di un gravissimo colpo per una popolazione&nbsp;che in Mediterraneo \u00e8 stimata in circa duemila esemplari. Per tutelare questi animali servono aree protette dove limitare l\u2019impatto dell\u2019uomo. In Italia dal 1999 \u00e8 stato istituito il Santuario dei Cetacei<em>,&nbsp;<\/em>ma ad oggi nulla \u00e8 stato fatto per tutelare davvero l\u2019area.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Greenpeace e Istituto Tethys hanno inviato proprio ieri una lettera al ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova per chiedere maggiori controlli e sanzioni per fermare l\u2019uso delle spadare, i cos\u00ec&nbsp;detti&nbsp;\u201cmuri della morte\u201d, che continuano a essere utilizzate nonostante siano state messe al bando dal 2002 perch\u00e9&nbsp;responsabili della morte accidentale di migliaia di animali marini.<\/p>\n\n<p>Leggi il<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/71f712c5-briefing-gp-balene-in-pericolo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&nbsp;briefing di Greenpeace:&nbsp;\u201cBalene in pericolo\u201d<\/a><\/p>\n\n<p>Leggi&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/86afaeb2-rapporto-cetacei-unipadova-luglio-2020-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il rapporto integrale dell\u2019Universit\u00e0&nbsp;di Padova:&nbsp;&nbsp;\u201cI cetacei spiaggiati lungo le coste italiane: il ruolo delle attivit\u00e0&nbsp;antropiche. Un focus sulla plastica\u201d<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella Giornata mondiale per la conservazione della natura, Greenpeace pubblica un rapporto sulle principali cause di spiaggiamento dei cetacei lungo le coste italiane.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12231,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[18,22],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-12230","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-mare","tag-biodiversita","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12230","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12230"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12230\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12232,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12230\/revisions\/12232"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12231"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12230"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12230"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12230"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12230"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}