{"id":12234,"date":"2020-07-28T10:20:48","date_gmt":"2020-07-28T08:20:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12234"},"modified":"2021-12-01T13:38:38","modified_gmt":"2021-12-01T12:38:38","slug":"balene-in-pericolo-nei-nostri-mari-e-strage-di-cetacei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12234\/balene-in-pericolo-nei-nostri-mari-e-strage-di-cetacei\/","title":{"rendered":"Balene in pericolo: nei nostri mari \u00e8 strage di cetacei"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/ef925ec0-gp0sttcni_medium_res-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12231\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/ef925ec0-gp0sttcni_medium_res-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/ef925ec0-gp0sttcni_medium_res-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/ef925ec0-gp0sttcni_medium_res-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/ef925ec0-gp0sttcni_medium_res-453x340.jpg 453w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/ef925ec0-gp0sttcni_medium_res.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>A sperm whale is found dead on the beach in Palermo.<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>La spedizione \u201c<em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/sostieni.greenpeace.it\/campagna\/difendiamo-il-mare\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=oceans&amp;utm_content=cetacei_28072020\" target=\"_blank\">Difendiamo il mare<\/a><\/em>\u201d a bordo della barca a vela Bamboo della Fondazione Exodus, prosegue: domani partiremo da Lavagna per studiare i <strong>cetacei<\/strong> del Mar Ligure insieme a ricercatori dell\u2019Istituto Tethys. Prima di partire per\u00f2 abbiamo deciso di fare il punto su come stiano questi meravigliosi abitanti del <strong>mare<\/strong>, e oggi pubblichiamo <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/71f712c5-briefing-gp-balene-in-pericolo.pdf\" target=\"_blank\">un rapporto sulle principali cause di <strong>spiaggiamento<\/strong> dei <strong>cetacei<\/strong> <\/a>lungo le coste italiane commissionato ai veterinari del Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/86afaeb2-rapporto-cetacei-unipadova-luglio-2020-1.pdf\" target=\"_blank\">dell\u2019Universit\u00e0 di Padova<\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Dai risultati emerge che un virus e l\u2019uomo sono le principali minacce alla sopravvivenza di specie come il <strong>capodoglio<\/strong>, gi\u00e0 considerato in pericolo di estinzione.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"has-allports-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Le attivit\u00e0 umane minacciano i cetacei: reti illegali e plastica fra i killer<\/strong><\/h2>\n\n<p>Un quarto dei <strong>cetacei<\/strong> <strong>spiaggiati<\/strong> lungo le nostre coste negli ultimi anni \u00e8 morto per cause imputabili all\u2019uomo, in particolare per l\u2019intrappolamento nelle reti, che sempre pi\u00f9 spesso si trovano abbandonate in mare e che vanno ad acuire la contaminazione da <strong>plastica<\/strong>, ma anche a causa delle <strong>reti illegali<\/strong>, come le <strong>spadare<\/strong>, che nei giorni scorsi hanno intrappolato ben due <strong>capodogli<\/strong> al largo delle Eolie.<\/p>\n\n<p>L\u201984% dei <strong>capodogli<\/strong> <strong>spiaggiati<\/strong> tra il 2008 e il 2019, su cui si sono condotte delle analisi, aveva nel proprio stomaco frammenti di <strong>plastica<\/strong>, con il ritrovamento straordinario di ben 22 chili di plastica nella femmina spiaggiata a Olbia a inizio 2019.&nbsp;<\/p>\n\n<p>La causa? Sono i grandi teli usati per l\u2019agricoltura, le buste, i filamenti derivati dalla frammentazione della <strong>plastica<\/strong>, che si accumulano nei loro stomaci. Anche se non uccidono i cetacei li debilitano, alterando la loro funzionalit\u00e0 intestinale, facendoli faticare per nutrirsi e favorendo l\u2019emergere di altre problematiche.<\/p>\n\n<h2 class=\"has-allports-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Il morbillo delle balene<\/strong><\/h2>\n\n<p>Preoccupa i veterinari anche l\u2019isolamento di un <strong>virus<\/strong>, quello del <strong>morbillo<\/strong> dei <strong>cetacei<\/strong>, che dopo gravi epidemie di <strong>stenelle<\/strong> tra il 1990 e il 2008, sembra adesso riemergere tra diverse specie di <strong>cetacei<\/strong>, soprattutto associato ad altri stress ambientali. Cinque dei sei <strong>capodogli<\/strong> analizzati spiaggiati nell\u2019estate 2019 sono risultati positivi al <strong>virus<\/strong>. A mettere in allarme \u00e8 che si sta verificando per questo <strong>virus<\/strong>, proprio come per quello della <strong>SARS<\/strong> e del <strong>Covid-19<\/strong>, l\u2019effetto <strong>spillover<\/strong> ovvero il \u201c<em>salto di specie<\/em>\u201d, arrivando fino a specie anche lontane come lontre di fiume e foche.<\/p>\n\n<p>Lo studio delle cause di morte di questi animali \u00e8 uno strumento fondamentale per la ricerca e la conservazione, ma anche per la tutela della <strong>salute<\/strong> umana.<\/p>\n\n<p>&nbsp;\u201c<em>In Italia<\/em> &#8211; ci ha spiegato Sandro Mazzariol dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, autore della ricerca &#8211; <em>lo sforzo dei veterinari degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e degli enti di ricerca per raccogliere dati \u00e8 enorme, ma la Rete nazionale istituita nel 2015 va resa operativa al pi\u00f9 presto in modo da garantire una raccolta dati omogenea su tutto il territorio italiano<\/em>\u201d.<\/p>\n\n<h2 class=\"has-allports-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Una specie in pericolo<\/strong><\/h2>\n\n<p>Non possiamo permettere che attivit\u00e0 illegali e il degrado ambientale causato dall\u2019uomo, a partire dall\u2019<strong>inquinamento da plastica<\/strong>, facciano scomparire questi animali dai nostri mari. La vulnerabilit\u00e0 dei <strong>cetacei<\/strong> a un <strong>virus<\/strong> dipende anche dallo stress causato da un ambiente malato. \u00c8 fondamentale per la loro e la nostra salute proteggerli! <\/p>\n\n<p>In soli sette mesi, a cavallo tra il 2018 e 2019, sono morti ben 26 <strong>capodogli<\/strong> nel Mediterraneo occidentale, di cui 16 solo sulle coste italiane. Parliamo di un gravissimo colpo per una popolazione che in <strong>Mediterraneo<\/strong> potrebbe comprendere solo poco pi\u00f9 di un migliaio di esemplari adulti. Per tutelare questi <strong>animali<\/strong> servono aree protette dove limitare l\u2019impatto dell\u2019uomo. In Italia dal 1999 \u00e8 stato istituito il <strong>Santuario dei Cetacei<\/strong>, ma ad oggi nulla \u00e8 stato fatto per tutelare davvero l\u2019area.<\/p>\n\n<p>Per questo insieme all\u2019 Istituto Tethys <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/5194913e-lettera-min.-bellanova-spadare_greenpeace-e-tethys_27-luglio-2020-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">abbiamo inviato una lettera al ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova<\/a> per chiedere maggiori controlli e sanzioni per fermare l\u2019uso delle <strong>spadare<\/strong>, i cosiddetti \u201c<em><strong>muri della morte<\/strong><\/em>\u201d, che continuano a essere usati in mare nonostante siano fuori legge dal 2002 perch\u00e9 responsabili della morte accidentale di migliaia di animali Marini.<\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-5144 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-768x418.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-510x278.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tProteggi gli Oceani\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Cambiamenti climatici, pesca eccessiva, estrazioni minerarie, trivellazioni, plastica: i nostri oceani subiscono di tutto per colpa dell\u2019avidit\u00e0 umana. Spesso sono proprio le zone d\u2019Alto Mare, al di fuori della giurisdizione degli Stati costieri,  a diventare prede degli interessi di pochi Stati ricchi e potenti o di aziende spregiudicate. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore? Non possiamo accettarlo: per difendere il fragile e meraviglioso ecosistema marino, serve creare una rete di Santuari d\u2019Alto mare su scala planetaria.<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le minacce troviamo la pesca, l\u2019inquinamento da plastica, la diffusione di virus <\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12235,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[18,22,30],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-12234","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-mare","tag-biodiversita","tag-salute","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12234"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12234\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14693,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12234\/revisions\/14693"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12234"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}