{"id":12276,"date":"2020-08-06T11:14:57","date_gmt":"2020-08-06T09:14:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12276"},"modified":"2020-08-06T11:14:59","modified_gmt":"2020-08-06T09:14:59","slug":"difendiamo-il-mare-si-conclude-la-nostra-avventura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12276\/difendiamo-il-mare-si-conclude-la-nostra-avventura\/","title":{"rendered":"Difendiamo il mare, si conclude la nostra avventura"},"content":{"rendered":"\n<p>Salutare Bamboo dopo quasi tre settimane a bordo non \u00e8 facile. La barca a vela della Fondazione Exodus, fondata dall\u2019instancabile don Mazzi, oggi ultranovantenne, \u00e8 stata pi\u00f9 di una casa e di uno strumento di lavoro per noi e per la spedizione \u201cDifendiamo il mare\u201d.<\/p>\n\n<p>A bordo si sono alternati giornalisti e videomaker che hanno intervistato le ricercatrici dell\u2019Universit\u00e0 politecnica delle Marche, del Cnr IAS di Genova e dell\u2019Istituto Thetys, oltre ai due nostri campaigner, Giuseppe Ungherese e Giorgia Monti, che hanno seguto uno la parte di spedizione incentrata sulla ricerca delle microplastiche, l\u2019altra quella sugli impatti dei cambiamenti climatici sul mare&nbsp; e del monitoraggio dei cetacei.<\/p>\n\n<p>L\u2019emozione di vedere due balenottere comuni nel mare di Rapallo, sotto costa, al tramonto, mentre si completava la prima fase della spedizione \u00e8 stata altissima. Ricordo che ero sotto coperta a lavorare e ho sentito delle esclamazioni di gioia soffocate provenire dalla prua. Fino a quel momento niente balene, avevano danzato al nostro fianco un gruppo di stenelle al largo della Corsica e le berte ci avevano fatto compagnia nelle traversate pi\u00f9 lunghe.<\/p>\n\n<p>Nei cinque giorni trascorsi nella parte settentrionale del Santuario dei Cetacei gli avvistamenti sono stati, invece, continui: stenelle, piccoli delfini pelagici; tursiopi, delfini con abitudine pi\u00f9 costiere, spesso con i piccoli tra cui due nati da poche settimane. E poi i grampi, delfini la cui popolazione residente nel Santuario non sembra superare i 250 individui, e ancora un gruppo di tre balenottere comuni, il secondo animale pi\u00f9 grande al mondo, che qui migra in estate e di cui si stima siano rimasti solo tremila esemplari in tutto il bacino del Mediterraneo. &nbsp;<\/p>\n\n<p>Come sta il mare dopo il lockdown? Presto per rispondere, le analisi della microplatica trovata hanno i loro tempi, i campioni devono ancora essere analizzati dai laboratori.<\/p>\n\n<p>Quel che si pu\u00f2 raccontare ora \u00e8 l\u2019impressione individuale. Abbiamo visto tanta plastica in mare, un gran traffico di imbarcazioni in punti sensibili, ma anche un mare vivo e vitale. Le immagini subacquee scattate dal nostro fotografo lo dimostrano, pur se si vedono i primi segni degli impatti dei cambiamenti climatici con le prime morie delle \u201cforeste\u201d di gorgonie.<\/p>\n\n<p>La spedizione \u201cDifendiamo il mare\u201d \u00e8 stata quest\u2019anno un grande sforzo corale dell\u2019organizzazione, e non era per nulla scontato riuscire a metterla in campo dopo la primavera di pandemia. Forse eravamo l\u2019unica organizzazione ambientalista ad essere presente in mare ed \u00e8 stato importante tornare a effettuare campionamenti in posti gi\u00e0 visitati nella spedizione della primavera 2019 e toccarne di nuovi. L\u2019energia ce l\u2019hanno data i tanti alleati, del mondo della ricerca e delle aree marine protette, i media che hanno seguito tappa dopo tappa il percorso della Bamboo, amici storici come Giovanni Soldini che ci ha mandato il suo incoraggiamento e nuovi amici e poi i sostenitori che credono nel nostro progetto.<\/p>\n\n<p>\u201cLa plastica per il mare \u00e8 come la droga per i giovani, fa male e va combattuta\u201d ha detto don Mazzi salendo a bordo della Bamboo e forse, se si sta diffondendo la consapevolezza che dobbiamo liberarci della nostra dipendenza dalla plastica monouso, \u00e8 anche grazie a questa barchetta che ha solcato il Tirreno a luglio.<\/p>\n\n<p>Il nostro mare e i suoi abitanti ci stanno chiaramente mandando una richiesta di aiuto. Per proteggerli vanno definite norme precise per fermare le attivit\u00e0 umane pi\u00f9 dannose, a cominciare dall\u2019inquinamento da plastica, vanno aumentati i controlli e istituite nuove aree marine protette. Se l\u2019Italia vuole davvero proteggere entro il 2030 il 30 per cento dei propri mari, il Santuario dei Cetacei non pu\u00f2 rimanere solo sulla carta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si conclude la spedizione \u201cDifendiamo il mare\u201d condotta con l\u2019Universit\u00e0 politecnica delle Marche, il Cnr IAS di Genova e l\u2019Istituto Thetys: ricerca delle microplastiche, sugli impatti dei cambiamenti climatici sul mare e monitoraggio dei cetacei.<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":12277,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[18,29],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-12276","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-mare","tag-clima","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12276","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12276"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12276\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12278,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12276\/revisions\/12278"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12276"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}