{"id":12284,"date":"2020-08-07T12:49:05","date_gmt":"2020-08-07T10:49:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12284"},"modified":"2024-02-23T10:12:24","modified_gmt":"2024-02-23T09:12:24","slug":"bp-taglia-la-produzione-di-combustibili-fossili-leni-cosa-aspetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12284\/bp-taglia-la-produzione-di-combustibili-fossili-leni-cosa-aspetta\/","title":{"rendered":"BP taglia la produzione di combustibili fossili, l&#8217;ENI cosa aspetta?"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abUna farfalla batte le ali a Pechino e a New York arriva la pioggia invece del sole\u00bb. Con questa frase nel film Jurassic Park viene spiegata la teoria del caos. Con la stessa chiave di lettura possiamo provare a illustrare come una decisione di <strong>British Petroleum (BP)<\/strong>, possa avere ripercussioni sull\u2019Italia e sulla pi\u00f9 grande azienda di Stato del Paese.<\/p>\n\n<p>Andiamo con ordine: BP, lo dice il nome, \u00e8 una compagnia inglese che sul <strong>petrolio<\/strong> e il <strong>gas<\/strong> ha fondato la propria fortuna. E\u2019 anche una delle aziende con il pi\u00f9 alto livello di <strong>emissioni di gas serra<\/strong>, quindi una delle maggiori responsabili della crisi climatica. Il 5 agosto questa azienda ha dichiarato che entro il 2030 taglier\u00e0 del 35-40% la propria produzione di <strong>gas<\/strong> e <strong>petrolio<\/strong>. Una buona notizia per il clima.<\/p>\n\n<p>Ma quali sono i motivi di questa scelta strategica cos\u00ec di rottura rispetto al passato?<\/p>\n\n<p>Dietro una \u201cpatina\u201d green cui l\u2019azienda cerca di nascondersi dicendo di avere a cuore le questioni climatiche, c\u2019\u00e8 anche \u2013 o soprattutto \u2013 una <strong>questione economica<\/strong>. BP ha registrato una perdita di 16,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2020, in quanto ha svalutato il valore di alcune attivit\u00e0, tra cui le <strong>riserve di petrolio e gas<\/strong> non sfruttate, a causa della riduzione delle previsioni sul prezzo del petrolio.<\/p>\n\n<p>La societ\u00e0 prevede che la domanda di <strong>combustibili fossili<\/strong> diminuir\u00e0 del 75% nei prossimi 30 anni se l&#8217;aumento delle <strong>temperature globali <\/strong>sar\u00e0 limitato a 1,5 gradi centigradi, o del 50% se il riscaldamento sar\u00e0 inferiore ai 2 gradi. BP ha dichiarato dunque che la sua produzione di <strong>petrolio<\/strong> e <strong>gas<\/strong> diminuir\u00e0 di almeno un milione di barili al giorno entro il 2030, con una riduzione del 40% rispetto ai livelli del 2019.<\/p>\n\n<p>Ma torniamo alla farfalla, che nel nostra caso sbatte le ali in Inghilterra e rischia di far arrivare la pioggia in Italia. Anche il Belpaese infatti ha un\u2019azienda, per di pi\u00f9 statale, che ha costruito le proprio fortune sul settore del <strong>petrolio e del gas<\/strong>. Si chiama <strong>Eni<\/strong>, e sebbene sia ricordata dai pi\u00f9 per pubblicit\u00e0 tinte di verde, \u00e8 in realt\u00e0 il pi\u00f9 grande inquinatore italiano in termini di <strong>emissioni di CO2<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Eni ha recentemente presentato dei piani industriali in cui si prevede di aumentare la <strong>produzione di idrocarburi<\/strong> del 3,5% annuo fino al 2025. Piani che sono stati parzialmente modificati con l\u2019emergenza Covid, ma la cui sostanza rimane valida.<\/p>\n\n<p>Contemporaneamente l\u2019azienda che fu di Mattei dichiara anche di voler diminuire le proprie <strong>emissioni<\/strong>. Come \u00e8 possibile, si potrebbero domandare i cittadini italiani, un po\u2019 confusi da questa differenza tra annunci e investimenti? Con la \u201ccompensazione\u201d, una parola magica che permette a Eni di aumentare la produzione di <strong>idrocarburi<\/strong> e, nonostante questo, fissare obiettivi di riduzione delle emissioni.<\/p>\n\n<p>In pratica, mentre continuer\u00e0 ad estrarre <strong>petrolio<\/strong>, e soprattutto, <strong>gas<\/strong>, l\u2019azienda italiana finanzier\u00e0 progetti di conservazione delle foreste. Come se evitare che una foresta venga tagliata possa rendere pi\u00f9 accettabile il fatto di continuare ad <strong>inquinare<\/strong> il Pianeta.<\/p>\n\n<p>Ma non \u00e8 tutto: con investimenti supportati da ingenti <strong>fondi pubblici<\/strong>, Eni vuole anche stoccare sotto terra parte della <strong>CO2<\/strong> che produrr\u00e0, grazie alla cosiddetta \u201ccattura e stoccaggio della CO2\u201d. Una tecnologia al momento molto costosa e il cui impatto di lungo periodo non \u00e8 del tutto chiaro. Tutto questo per non diminuire la propria produzione di <strong>idrocarburi<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Dunque se in Inghilterra la British Petroleum dichiara di tagliare del 40% la propria produzione di gas e petrolio entro il 2030, in Italia Eni conta di aumentare questa produzione inquinante di oltre il 15% nei prossimi 5 anni.<\/p>\n\n<p>Per tutto quello che non \u00e8 gas fossile, restano le briciole. Il piano d&#8217;azione 2020-2023 prevede investimenti totali nella produzione di idrocarburi per 24 miliardi di euro a fronte di 2,6 miliardi di euro in <strong>energie rinnovabili<\/strong>. Anche in questo caso le cifre sono state in parte riviste a causa del <strong>crollo del prezzo del petrolio e del gas<\/strong>, ma la direzione strategica \u00e8 chiara e con queste cifre il piano Eni \u00e8 una colossale presa in giro sul <strong>clima<\/strong>.<\/p>\n\n<p>In questo quadro, in cui l\u2019azienda di San Donato Milanese dimostra di voler continuare ad inquinare anche quando questo business sembra essere sempre meno remunerativo, mettendo dunque a rischio gli stessi azionisti dell\u2019azienda, la notizia di BP assume un valore potenzialmente dirompente. Potrebbe essere la famosa farfalla che, sbattendo le ali in Inghilterra, porta un cambiamento radicale anche in Italia.<\/p>\n\n<p>E speriamo che, anche grazie a questo, non si faccia la fine dei dinosauri.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Inghilterra la British Petroleum dichiara di tagliare del 40% la propria produzione di gas e petrolio entro il 2030. Mentre in Italia Eni continua ad aumentare questa produzione inquinante.<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":11552,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[29,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-12284","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12284","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12284"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12284\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14688,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12284\/revisions\/14688"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12284"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}