{"id":12292,"date":"2020-08-25T11:13:16","date_gmt":"2020-08-25T09:13:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12292"},"modified":"2020-08-25T11:13:17","modified_gmt":"2020-08-25T09:13:17","slug":"rapporto-greenpeace-sisef-anche-questanno-litalia-brucia-i-cambiamenti-climatici-aggravano-il-fenomeno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/12292\/rapporto-greenpeace-sisef-anche-questanno-litalia-brucia-i-cambiamenti-climatici-aggravano-il-fenomeno\/","title":{"rendered":"Rapporto Greenpeace\/SISEF: anche quest&#8217;anno l&#8217;Italia brucia, i cambiamenti climatici aggravano il fenomeno"},"content":{"rendered":"\n<p>Dall\u2019incendio scoppiato sul Gran Sasso a inizio mese, per il quale \u00e8 stato chiesto\u00a0\u00a0 lo stato di emergenza, ai roghi del palermitano, passando per Campania e Calabria, anche questa estate presenta il conto di aree boschive danneggiate o perdute a causa degli incendi. In generale, le principali cause sono il progressivo abbandono di aree agricole e di pascolo, la mancanza di gestione del territorio e un approccio che si concentra principalmente sulla lotta agli incendi attivi piuttosto che sulla loro prevenzione. La situazione \u00e8 destinata a peggiorare: i cambiamenti climatici causeranno sempre pi\u00f9 spesso condizioni meteorologiche estreme che predispongono la vegetazione a bruciare.<\/p>\n\n<p>Negli ultimi anni nel bacino mediterraneo si \u00e8 assistito a incendi sempre pi\u00f9 vasti e severi, con grandi superfici percorse e perdite di vite umane. Dal 2000 al 2017 le aree interessate da incendi sono state 8,5 milioni di ettari, circa tre volte e mezzo la Sardegna.<\/p>\n\n<p>\u00c8 quello che emerge dal rapporto<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/08\/1e5628b6-report_incendicc_finale.pdf\"> \u201c<\/a><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/08\/1e5628b6-report_incendicc_finale.pdf\">Un Paese che brucia. <\/a><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/08\/1e5628b6-report_incendicc_finale.pdf\">Cambiamenti climatici e incendi boschivi in Italia<\/a><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/08\/1e5628b6-report_incendicc_finale.pdf\">\u201d<\/a>, pubblicato oggi da Greenpeace Italia e Societ\u00e0 Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF) con l\u2019obiettivo di spiegare il legame fra questi due fenomeni, offrendo raccomandazioni e proposte.<\/p>\n\n<p>\u201cI cambiamenti climatici sono la principale sfida del nostro tempo: eventi meteorologici estremi come tempeste di vento e siccit\u00e0 che facilitano la diffusione degli incendi sono sempre pi\u00f9 frequenti e intensi, anche in Italia\u201d commenta Federico Spadini,&nbsp; Campagna Clima di Greenpeace Italia. \u201cIn futuro dobbiamo aspettarci un ulteriore aggravarsi del rischio incendi in molte zone d\u2019Europa, cos\u00ec come degli altri eventi estremi. Per scongiurare la catastrofe climatica dobbiamo agire ora per ridurre e poi azzerare le emissioni di gas serra, a livello nazionale e internazionale\u201d, conclude Spadini.<\/p>\n\n<p>I cambiamenti climatici e le foreste sono strettamente connessi. Da un lato, le foreste trattengono e assorbono carbonio, svolgendo quindi un ruolo determinante nel mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Dall\u2019altro, l\u2019aumento delle temperature medie annuali, l\u2019alterazione delle precipitazioni e il verificarsi di eventi meteorologici estremi (per forza e frequenza) mettono a rischio funzionalit\u00e0 e salute delle foreste, diminuendone la capacit\u00e0 di fornire servizi ecosistemici, ed esponendole ulteriormente a tempeste, siccit\u00e0 e incendi sempre pi\u00f9 frequenti.<\/p>\n\n<p>\u201cIn Italia lo vediamo chiaramente: da quarant\u2019anni a questa parte gli incendi boschivi hanno colpito in media 107 mila ettari all\u2019anno. Il nostro patrimonio forestale, seppur in crescita come superficie totale per il progressivo abbandono delle campagne, \u00e8 gravemente minacciato da incendi sempre pi\u00f9 frequenti e severi\u201d afferma Martina Borghi, campagna Foreste di Greenpeace Italia.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u201cGli incendi boschivi stanno cambiando il loro comportamento e sono sempre pi\u00f9 difficili da estinguere. Non possiamo continuare ad affrontarli con un approccio unicamente emergenziale: dobbiamo puntare su prevenzione e controllo degli incendi\u201d, dichiara Luca Tonarelli, membro SISEF e Direttore tecnico del Centro di addestramento antincendi boschivi di Regione Toscana. \u201cPer farlo, dobbiamo rafforzare la resistenza e resilienza degli ecosistemi forestali attraverso una migliore gestione del territorio e pratiche come la selvicoltura preventiva, soprattutto nelle zone dove abitazioni e aree naturali sono attigue. \u00c8 altrettanto importante migliorare gli strumenti di raccolta dati, analisi e reportistica sugli incendi, al momento insufficienti\u201d, conclude Tonarelli.<\/p>\n\n<p>Oltre a Luca Tonarelli, i membri SISEF che hanno collaborato alla stesura del rapporto sono Giorgio Vacchiano, Ricercatore in gestione e pianificazione forestale presso l&#8217;Universit\u00e0 Statale di Milano; Davide Ascoli, Ricercatore in selvicoltura e pianificazione forestale presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino; Giuseppe Mariano Delogu, Comandante regionale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale dal 2007 al 2009 e docente presso l\u2019Universit\u00e0 di Sassari; Valentina Bacciu, Ricercatrice presso il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.<\/p>\n\n<p>Il rapporto completo \u00e8 disponibile <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/08\/1e5628b6-report_incendicc_finale.pdf\">QUI<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall\u2019incendio scoppiato sul Gran Sasso a inizio mese, per il quale \u00e8 stato chiesto\u00a0\u00a0 lo stato di emergenza, ai roghi del palermitano, passando per Campania e Calabria, anche questa estate&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":6655,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[29,36],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-12292","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-clima","tag-foreste","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12292","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12292"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12292\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12293,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12292\/revisions\/12293"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6655"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12292"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}