{"id":12432,"date":"2020-09-25T13:33:32","date_gmt":"2020-09-25T11:33:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12432"},"modified":"2021-12-01T13:38:26","modified_gmt":"2021-12-01T12:38:26","slug":"lodissea-della-mobilita-ecco-perche-dobbiamo-trasformare-le-citta-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12432\/lodissea-della-mobilita-ecco-perche-dobbiamo-trasformare-le-citta-italiane\/","title":{"rendered":"L&#8217;odissea della mobilit\u00e0: ecco perch\u00e9 dobbiamo trasformare le nostre citt\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>Qualche giorno fa \u00e8 stato il quinto anniversario del \u201cdieselgate\u201d, lo scandalo internazionale che ha portato alla luce come alcune delle pi\u00f9 grandi case automobilistiche truccavano i dati sulle <strong>emissioni<\/strong> dei loro veicoli per farli sembrare <strong>meno inquinanti<\/strong> di quello che erano nella realt\u00e0 (<em>e quindi farceli comprare!<\/em>). Oggi, le nostre citt\u00e0 rimangono ancora piene di <strong>auto<\/strong>, che occupano spazio, <strong>inquinano l\u2019aria e aggravano la crisi climatica<\/strong> in corso. Per contrastare questo modello \u201cautocentrico\u201d non basta ridurre il numero di auto o convertirle in modelli pi\u00f9 <strong>ecologici<\/strong>: dobbiamo ripensare tutta la mobilit\u00e0 e dobbiamo farlo a partire dai <strong>centri urbani<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Per questo motivo volontari e volontarie dei Gruppi locali di Greenpeace sono scesi in piazza per denunciare cosa non va nella <strong>mobilit\u00e0<\/strong> delle proprie citt\u00e0. Abbiamo chiesto loro di raccontarci qual \u00e8 la situazione dove vivono, e questi sono i risultati.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/09\/425bb0f6-firenze-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12442\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/09\/425bb0f6-firenze-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/09\/425bb0f6-firenze-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/09\/425bb0f6-firenze-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/09\/425bb0f6-firenze-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/09\/425bb0f6-firenze-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/09\/425bb0f6-firenze.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Azione per la mobilit\u00e0 del Gruppo locale di Greenpeace a Firenze<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Da Torino a Palermo, problemi di sicurezza, manutenzione e carenza di servizi. Soprattutto in periferia.<\/strong><\/h2>\n\n<p><strong>Francesco (Gruppo locale di Roma)<\/strong>: &#8220;<a><em>Uno dei problemi (&#8230;) pi\u00f9 evidenti della mobilit\u00e0 urbana a Roma \u00e8 legato alla <strong>manutenzione, alla qualit\u00e0 e al decoro dei marciapiedi <\/strong>presenti in tutta la citt\u00e0. Escluse pochissime eccezioni, va detto che uno dei limiti e delle brutture pi\u00f9 grandi di questa citt\u00e0 \u00e8 proprio quello dei suoi marciapiedi! In quasi tutti i quartieri di Roma, compreso quello in cui vivo, (&#8230;) i marciapiedi sono privi di manutenzione, <strong>pieni di buche e insidie varie<\/strong><\/em><\/a>&#8220;. <\/p>\n\n<p>Chiunque \u00e8 stato nella Capitale ha ben presente di cosa si parla. Non \u00e8 solo una questione di <strong>estetica<\/strong>, ma riguarda direttamente la <strong>sicurezza<\/strong> di chi si sposta a piedi e soprattutto la possibilit\u00e0 di farlo. Se \u00e8 difficile e pericoloso persino attraversare la strada o raggiungere la fermata dell\u2019autobus, le persone sono inevitabilmente spinte verso l\u2019utilizzo dell\u2019<strong>auto<\/strong>. <\/p>\n\n<p>Problemi simili si riscontrano in tante altre citt\u00e0, come ad esempio ci testimoniano i racconti di <strong>Palermo<\/strong> e di <strong>Bari<\/strong>, dove i <strong>marciapiedi<\/strong> sono spesso in stato di abbandono, quando non invasi dalle <strong>auto parcheggiate<\/strong>.<\/p>\n\n<p><strong>Conni (Gruppo locale di Napoli): <\/strong><a><em>&#8220;Dagli anni dell&#8217;universit\u00e0 utilizzo il trasporto pubblico e da anni vivo sulla mia pelle tutte le criticit\u00e0 di un servizio carente e poco efficiente, fatto di <strong>treni soppressi, ritardi, autobus<\/strong> che passano troppo di rado e <strong>troppo affollati<\/strong>, ma pi\u00f9 di tutto, corse che finiscono alle 10 di sera. Per una persona come me che vive in <strong>provincia<\/strong> ma che vuole viversi la citt\u00e0 anche la notte, questo costituisce una grave limitazione della libert\u00e0 personale, (&#8230;) negando a chi non ha un mezzo privato la possibilit\u00e0 di frequentare il centro, e relegandolo quindi nella pi\u00f9 triste e chiusa periferia<\/em><\/a>&#8220;.\u00a0<\/p>\n\n<p>Il <strong>trasporto pubblico locale<\/strong> \u00e8 la grande sfida per costruire una <strong>nuova mobilit\u00e0<\/strong> pensata per tutte le persone. Da Napoli a Genova, a Bergamo, a Roma, a Torino, le inefficienze del trasporto pubblico scoraggiano il suo utilizzo e soprattutto tagliano fuori chi vive lontano dal centro delle citt\u00e0. Le <strong>periferie italiane<\/strong> vengono spesso messe in secondo piano dagli amministratori locali, quando sono invece di prioritaria importanza: non solo ci vivono milioni di italiani, ma la mobilit\u00e0 per essere davvero sostenibile dev\u2019essere al tempo stesso anche <strong>equa e accessibile<\/strong> a tutti e tutte.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Mancano alternative sostenibili, dai servizi di sharing alle piste ciclabili<\/strong><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/09\/1a6ed502-cagliari_2-1024x824.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12448\"\/><figcaption>Azione per la mobilit\u00e0 del Gruppo Locale di Greenpeace a Cagliari<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Lo stesso discorso del trasporto pubblico vale anche per i <strong>servizi di sharing<\/strong>, che nonostante il recente boom, restano ancora troppo spesso in mano ai privati e <strong>non usufruibili da tutti<\/strong>, specialmente da chi vive pi\u00f9 lontano dal centro e che avrebbe perci\u00f2 pi\u00f9 bisogno di servizi del genere.<\/p>\n\n<p><strong>Silvia (Gruppo locale di Torino)<\/strong>: <a><em>&#8220;A parte il fatto che ci sono dei punti in citt\u00e0 non ancora coperti dalle piste ciclabili, quando si \u00e8 costretti a <strong>pedalare su strada,<\/strong> si ha spesso l\u2019impressione di non essere visti dagli automobilisti. Il motivo principale \u00e8 che spesso vanno troppo veloci per accorgersene soprattutto in alcuni punti, i corsi e le vie a doppia corsia per esempio. (&#8230;) E anche se nelle vicinanze ci sono delle <strong>piste ciclabili<\/strong> (&#8230;), in alcuni tratti sono sterrate e d\u2019autunno, quando cadono le foglie, <strong>si scivola molto<\/strong>&#8220;.<\/em><\/a><\/p>\n\n<p>Il cosiddetto \u201c<strong>bonus bici<\/strong>\u201d del governo ha scatenato un grande interessamento per la mobilit\u00e0 ciclistica, e in molte citt\u00e0 sono partiti i lavori per tracciare <strong>bike lane provvisorie<\/strong>. Interventi simili non bastano se non sono affiancati da altri pi\u00f9 strutturali per ripensare come viene impiegato lo spazio a disposizione per muoversi. <\/p>\n\n<p><strong>Gruppo di Trieste<\/strong>: <a><em>&#8220;Manca un sistema di <strong>car sharing<\/strong>, c&#8217;\u00e8 solo il bike sharing e per le zone pi\u00f9 alte di <strong>Trieste<\/strong>, che ha molte zone carsiche in cima alla collina, \u00e8 impossibile da usare, anche perch\u00e9 non ci sono stalli nelle <strong>zone pi\u00f9 distanti dal centro<\/strong>&#8220;.<\/em><\/a><\/p>\n\n<p>Da citt\u00e0 del nord come <strong>Torino, Milano e Cremona<\/strong>, fino alla provincia pugliese, le testimonianze che ci sono arrivate ci raccontano di moltissime situazioni in cui gli <strong>investimenti sulla<\/strong> <strong>ciclabilit\u00e0<\/strong> sono pochi o poco lungimiranti, o in cui addirittura si decide di mettere in discussione quello che di buono gi\u00e0 esiste per tornare a modelli di mobilit\u00e0 che dovrebbero appartenere solo al passato.<\/p>\n\n<p><strong>Gruppo San Ferdinando di Puglia:<\/strong> <a><em>&#8220;Dopo aver distrutto due delle piste ciclabili esistenti, l\u2019amministrazione comunale procede con una strategia pi\u00f9 subdola e sottile prevedendo un\u2019opera di <strong>\u201csmantellamento lento\u201d<\/strong>: attende che il tempo cancelli le linee di demarcazione, gira i cartelli stradali rispetto al senso di marcia delle automobili, elimina due dossi ciclabili. \u00c8 il bacio della morte a un\u2019altra importante <strong>pista ciclabile<\/strong> della citt\u00e0, quella che passa davanti alle scuole&#8221;.<\/em><\/a> <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come ripartire da persone e ambiente<\/strong><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/06\/3e6c4b53-qk0a8418-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11716\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/06\/3e6c4b53-qk0a8418-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/06\/3e6c4b53-qk0a8418-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/06\/3e6c4b53-qk0a8418-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/06\/3e6c4b53-qk0a8418-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/06\/3e6c4b53-qk0a8418.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption> Cartelli di Greenpeace a Roma<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Molto altro pu\u00f2 essere raccontato dei problemi che gli italiani affrontano quando si spostano in citt\u00e0. Ma ci sono alcuni punti che emergono chiaramente:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>con le dovute differenze tra le citt\u00e0, la questione della <strong>mobilit\u00e0<\/strong> ci riguarda tutti da vicino, e ha a che fare non solo con la <strong>lotta al cambiamento climatico e all\u2019inquinamento atmosferico<\/strong>, ma anche con il modo in cui viviamo la nostra vita quotidiana;<\/li><li>dobbiamo trasformare le nostre citt\u00e0 a partire dalla mobilit\u00e0: per questo \u00e8 necessario l\u2019impegno concreto e serio degli amministratori locali per tutte le persone che vivono sui loro territori. Questo cambiamento dev\u2019essere sostenuto e incoraggiato da adeguate <strong>politiche nazionali<\/strong>;<\/li><li>i <strong>soldi per la ripresa<\/strong> non devono essere spesi in progetti di mobilit\u00e0 basata sui <strong>combustibili fossili<\/strong> (come gli incentivi alle <strong>auto inquinanti<\/strong> e la costruzione di nuovi <strong>parcheggi e corsie per auto<\/strong>) ma devono essere investiti per una mobilit\u00e0 pensata per le persone e rispettosa dell\u2019ambiente. <a href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/restart\/\">\u00c8 da qui che vogliamo ripartire!<\/a><\/li><\/ul>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volontari e volontarie di Greenpeace denunciano cosa non va nella mobilit\u00e0 delle proprie citt\u00e0. Abbiamo raccolto in un blog le loro testimonianze. <\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":11662,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[21,25,31],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-12432","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-inquinamento","tag-consumi","tag-volontariato","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12432"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12432\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14677,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12432\/revisions\/14677"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11662"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12432"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}