{"id":12463,"date":"2020-10-02T11:26:47","date_gmt":"2020-10-02T09:26:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12463"},"modified":"2024-02-23T11:25:56","modified_gmt":"2024-02-23T10:25:56","slug":"piu-armi-che-scuole-qualcuno-smilitarizzi-il-recovery-plan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12463\/piu-armi-che-scuole-qualcuno-smilitarizzi-il-recovery-plan\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 armi che scuole. Qualcuno smilitarizzi il Recovery plan"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Pubblichiamo l&#8217;inchiesta dell&#8217;Unit\u00e0 investigativa di Greenpeace Italia pubblicata il 28 settembre sul Domani (potete leggere l&#8217;articolo <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/voci\/pi-armi-che-scuole-qualcuno-smilitarizzi-il-recovery-plan-imbpn4jb\">QUI<\/a>)<\/em><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/c329a08c-greenpeace_8-07-2020_metro-mupi_milano_q14_28619-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12465\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/c329a08c-greenpeace_8-07-2020_metro-mupi_milano_q14_28619-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/c329a08c-greenpeace_8-07-2020_metro-mupi_milano_q14_28619-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/c329a08c-greenpeace_8-07-2020_metro-mupi_milano_q14_28619-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/c329a08c-greenpeace_8-07-2020_metro-mupi_milano_q14_28619-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/c329a08c-greenpeace_8-07-2020_metro-mupi_milano_q14_28619-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/c329a08c-greenpeace_8-07-2020_metro-mupi_milano_q14_28619.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Doveva essere un <strong>Recovery plan<\/strong> incentrato su <strong>scuola<\/strong>, <strong>sanit\u00e0 e sfida ai cambiamenti climatici,<\/strong> ma rischia di diventare il Piano per la competitivit\u00e0 del sistema produttivo. <strong>Armi comprese<\/strong>. Nelle linee guida presentate il 16 settembre, il governo italiano indica sei missioni: 1) digitalizzazione, innovazione e competitivit\u00e0 del sistema produttivo; 2) rivoluzione verde e transizione ecologica; 3) infrastrutture per la mobilit\u00e0; 4) istruzione, formazione, ricerca e cultura; 5) equit\u00e0 sociale, di genere e territoriale; 6) salute.<\/p>\n\n<p>Il rischio, per\u00f2, \u00e8 che le ultime tre finiscano con l\u2019essere le cenerentole del Recovery plan. Questa \u00e8 l\u2019impressione che si ha scorrendo i 557 progetti candidati dai diversi ministeri alla selezione per il <strong>finanziamento europeo<\/strong>: una corposa lista che include, come precisato dal ministro Enzo Amendola, anche \u00abipotesi gi\u00e0 ampiamente superate\u00bb, ma che d\u00e0 importanti indizi sui desiderata delle diverse amministrazioni. Poich\u00e9 meno di un terzo di questi progetti potr\u00e0 essere presentato a Bruxelles &#8211; la lista ammonta a <strong>677 miliardi contro i 209 a disposizione<\/strong> dell\u2019Italia -, ci sono ancora margini per un cambio di rotta. Magari nella direzione indicata da Ursula von der Leyen per rimettere in piedi l\u2019Unione europea: <strong>sanit\u00e0, clima e digitale<\/strong>. Con il 37 percento dei fondi del Recovery fund vincolato a <strong>politiche verdi.<\/strong><\/p>\n\n<p>Nel listone, la parte del leone la fa il ministero dello Sviluppo economico, che arriva a sommare richieste pari a 221 miliardi di euro, scesi a 153 miliardi nelle schede dettagliate inviate dal MiSE al dipartimento Politiche europee il 27 agosto. I progetti del ministero dell\u2019Istruzione, invece, si fermano a poco meno di 27 miliardi di euro; quelli del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali non arrivano a 30 miliardi, quelli del ministero della Salute superano di poco i 64 miliardi.<\/p>\n\n<p>La stessa marginalit\u00e0 pu\u00f2 essere riscontrata nelle parole chiave: \u201cscuola\u201d e \u201cscuole\u201d compaiono solo 24 volte in tutta la lista, \u201cCovid\u201d 23 volte, salute 54, \u201csociale\u201d solo 28; \u201ccambiamenti climatici\u201d 13 volte. Il termine \u201csostenibile\u201d, invece, \u00e8 molto diffuso (141 volte al singolare, 46 al plurale), ma non sempre a proposito. Eclatante il caso del ministero dello Sviluppo economico che classifica la sua mega richiesta per potenziare la \u00ab<strong>filiera industriale aerospaziale e della difesa<\/strong>\u00bb&nbsp;&#8211; compresi i velivoli di attacco &#8211; sotto l\u2019etichetta \u00ab<strong>industria sostenibile<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n<p>In pratica il dicastero di Stefano Patuanelli chiede 25 miliardi (ridotti a 12,5 nel documento del 27 agosto) per \u201cconsentire al comparto un salto tecnologico nella ricerca, nell\u2019innovazione e nella costruzione di piattaforme duali ad elevatissime prestazioni, con ridotto impatto ambientale, totale sicurezza cyber ed innovazione digitale: <strong>elicotteri<\/strong> di nuova generazione FVL, <strong>aerei<\/strong> di sesta generazione, <strong>tecnologia sottomarina<\/strong> avanzata, tecnologia unmanned intersettoriale, I.A., navi\u201d. Ovvero, secondo la Rivista italiana difesa: i <strong>cacciabombardieri<\/strong> multiruolo TEMPEST, i <strong>sottomarini<\/strong> U-212 NFS, le nuove unit\u00e0 anfibie, i nuovi <strong>cacciatorpediniere<\/strong> e gli <strong>elicotteri<\/strong> di nuova generazione FVL, \u00abuna sorta di <strong>F-35<\/strong> ad ala rotante\u00bb. Chi gi\u00e0 faticava a digerire la mancata sospensione dell\u2019acquisto dei cacciabombardieri della Lockheed Martin malgrado la crisi economica e l\u2019emergenza sanitaria, rischia ora di dover ingoiare anche l\u2019acquisizione dei suoi \u201cfratelli\u201d ad ala rotante. Addirittura con i soldi del <strong>Recovery<\/strong>. Che sarebbero dirottati dal MiSE anche su <strong>Tecnologie emergenti e Space Economy<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Non meno inquietante la comparsa dei termini \u201cintelligenza artificiale\u201d e \u201cunmanned\u201d (senza equipaggio), che, in un contesto di difesa e sicurezza, possono riferirsi allo sviluppo dei famigerati \u201c<strong>killer robots<\/strong>\u201d: armi pienamente autonome in grado di uccidere potenziali nemici senza alcun controllo umano. Un\u2019evoluzione che ha gi\u00e0 sollevato preoccupazioni sia all\u2019Onu&nbsp;sia tra le Ong&nbsp;a tutela dei diritti umani, che infatti hanno lanciato una campagna per fermarli (<strong>\u201cStop killer robots\u201d<\/strong>). Anche il ministero della Difesa richiede fondi per l\u2019<strong>intelligenza artificiale<\/strong>, oltre che per la <strong>cybersicurezza<\/strong>, il <strong>5G<\/strong>, la <strong>digitalizzazione<\/strong>, l\u2019<strong>addestramento \u201csintetico\u201d<\/strong>, <strong>lo spazio<\/strong>, <strong>la \u201cmobilit\u00e0 sostenibile\u201d<\/strong> e <strong>\u201cl\u2019energia pulita\u201d<\/strong>. La svolta green, il dicastero di Lorenzo Guerini la interpreta essenzialmente come acquisto di mezzi elettrici\/ibridi ed efficientamento energetico di reti e infrastrutture. Da Palazzo Baracchini, sede del ministero della Difesa, non \u00e8 arrivata nessuna proposta per affrontare scenari in cui la sicurezza delle persone sia minacciata da <strong>eventi naturali o da nuove pandemie<\/strong> (salvo un progetto di deep learning che, tra le diverse funzioni, potrebbe in periodo Covid \u201csegnalare persone troppo vicine tra loro, assembramenti, ingresso in edifici di persone senza mascherina\u201d). Totale richiesto dalla Difesa: 15 miliardi di euro.<\/p>\n\n<p>\u00abTroviamo insensato che questi progetti concorrano ai <strong>fondi per la ripartenza<\/strong> quando &#8211; se guardiamo alla situazione reale del Paese &#8211; gli <strong>ospedali<\/strong> rischiano nuovamente di riempirsi di malati di <strong>Covid-19 <\/strong>e tantissime <strong>scuole<\/strong> hanno iniziato le lezioni senza <strong>banchi o docenti<\/strong>\u00bb dice Chiara Campione, portavoce del progetto #Restart: le persone e il pianeta prima del profitto, di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>Secondo i dati diffusi dal ministero dell\u2019Istruzione, le <strong>cattedre rimaste scoperte<\/strong> al 17 settembre erano 66.654. Il commissario Domenico Arcuri ha dichiarato che sono state consegnate alle scuole 94 milioni di <strong>mascherine chirurgiche<\/strong> &#8211; a fronte di una popolazione studentesca di oltre 8 milioni di studenti, pi\u00f9 un milione e mezzo di persone tra il personale docente e non docente -, ma molti istituti lamentano di non averne a sufficienza. \u00abEntro fine ottobre, consegneremo 2,4 milioni di <strong>nuovi banchi<\/strong>\u00bb, ha aggiunto Arcuri. Senza per\u00f2, come denunciato da Openpolis, pubblicare tempestivamente i dati sulle forniture. E intanto mancano i soldi per lo <strong>screening sanitario<\/strong> in tempo reale di docenti e studenti. Problemi nuovi che si aggiungono a quelli pregressi: secondo gli ultimi numeri di Legambiente-Scuola, il 30 per cento degli edifici scolastici necessita di <strong>manutenzione urgente<\/strong>, oltre la met\u00e0 non ha l\u2019agibilit\u00e0, circa l\u20198 per cento si trova in area sismica 1, la pi\u00f9 pericolosa, senza un adeguamento antisismico. Come evidenziato anche dalle linee guida del governo, in Italia l&#8217;incidenza dell&#8217;<strong>abbandono scolastico<\/strong> \u00e8 al 13,5% contro il 10,6% della media europea, mentre i risultati scolastici misurati da test internazionali sono inferiori alla media dei paesi Ocse&nbsp;e Ue.<\/p>\n\n<p>\u00abCon 12,5 miliardi, pari al costo per l\u2019impiego annuale di circa <strong>300mila insegnanti<\/strong>,&nbsp;potremmo finalmente risolvere alcuni dei problemi pi\u00f9 urgenti della scuola italiana. Ma per il nostro Governo la priorit\u00e0 \u00e8 produrre<strong> elicotteri e aerei di attacco<\/strong>\u00bb, dice&nbsp;Campione.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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