{"id":12500,"date":"2020-10-09T11:07:25","date_gmt":"2020-10-09T09:07:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12500"},"modified":"2020-10-09T11:07:27","modified_gmt":"2020-10-09T09:07:27","slug":"greenpeace-svelato-come-laccordo-ue-mercosur-rischia-di-distruggere-lamazzonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/12500\/greenpeace-svelato-come-laccordo-ue-mercosur-rischia-di-distruggere-lamazzonia\/","title":{"rendered":"Greenpeace: svelato come l\u2019accordo Ue-Mercosur rischia di distruggere l\u2019Amazzonia"},"content":{"rendered":"\n<p>Il&nbsp;Pantanal, la pi\u00f9 grande zona umida del mondo, \u00e8 insieme all\u2019Amazzonia, una delle aree del Brasile pi\u00f9 colpite dagli incendi, innescati quasi sempre dolosamente per distruggere la foresta e lasciare spazio a piantagioni di soia destinata alla mangimistica e pascoli per produrre sempre pi\u00f9 carne. L\u2019Ue \u00e8 corresponsabile di questa devastazione, che l\u2019accordo Ue-Mercosur rischia di peggiorare.<\/p>\n\n<p>Secondo l&#8217;istituto&nbsp;brasiliano&nbsp;di&nbsp;ricerche&nbsp;spaziali (INPE), a settembre il Pantanal ha registrato il numero pi\u00f9 alto di incendi da quando i dati hanno iniziato a essere registrati, nel 1998. La devastazione che ha subito questo bioma dall\u2019inizio dell\u2019anno \u00e8 impressionante: ne abbiamo perso circa il 23 per cento del Pantanal, equivalente a 3 milioni di ettari. Lo scorso mese, inoltre, in Amazzonia gli incendi sono stati oltre 30 mila e sono aumentati del 60,6 per cento rispetto a settembre dello scorso anno. Le immagini satellitari mostrano che il 2020 \u00e8 l\u2019anno peggiore per gli incendi in &nbsp;Amazzonia.<\/p>\n\n<p>\u201cOggi siamo in piazza accanto ai Fridays for Future per lo Sciopero nazionale per il clima e vogliamo denunciare l\u2019allarmante situazione degli incendi che stanno interessando aree ricchissime di biodiversit\u00e0 che, grazie alla loro straordinaria capacit\u00e0 di immagazzinare carbonio, sono anche di grande importanza per combattere la crisi climatica in corso. In Sudamerica questa situazione drammatica riguarda anche l\u2019Argentina, dove quest\u2019anno abbiamo perso mezzo milione di ettari di foreste e zone umide\u201c &nbsp;dichiara Martina Borghi, campagna Foreste di Greenpeace Italia. \u201cEd \u00e8 proprio con Brasile e Argentina, insieme a Paraguay e Uruguay, cio\u00e8 i paesi del Mercosur, che l\u2019Ue sta negoziando un accordo commerciale che va in direzione nettamente opposta a quella della tutela di salute e ambiente e che rischia di inondare il mercato europeo di prodotti legati alla deforestazione e alla violazione dei diritti dei Popoli Indigeni, favorendo settori che stanno contribuendo alla crisi climatica\u201d.<\/p>\n\n<p>Greenpeace Germania \u00e8 riuscita a ottenere e pubblicare oggi per la prima volta <a href=\"https:\/\/trade-leaks.org\/mercosur-eu-association-agreement-leaks-8-october-2020\/\">l&#8217;Accordo di Associazione del trattato UE-Mercosur<\/a>, che stabilisce le condizioni in base alle quali una delle parti pu\u00f2 sanzionare l&#8217;altra o sospendere l&#8217;accordo. Ed \u00e8 qui che si scopre quanto poco vale l\u2019ambiente per chi sta conducendo questo negoziato. Anche se l\u2019Accordo menziona spesso gli aspetti climatici e ambientali essi non sono considerati \u201celementi essenziali\u201d, indebolendone lo status legale. Infatti, solo se una parte viola un elemento essenziale la controparte pu\u00f2 prendere contromisure come la sospensione parziale o totale dell\u2019accordo. Preoccupa inoltre la mancanza di trasparenza dell\u2019Accordo Ue\/Mercosur, che istituisce organi e procedure decisionali che operano al di fuori del controllo democratico.<\/p>\n\n<p>\u201cOmettere impegni accompagnati da sanzioni per fermare la deforestazione e affrontare la crisi climatica mostra che a Ue e Mercosur importano ben poco le sfide che dobbiamo affrontare. L&#8217;accordo rischia di accelerare la distruzione dell&#8217;Amazzonia, aggravando la perdita di biodiversit\u00e0 e la crisi climatica. Nel ventunesimo secolo, le priorit\u00e0 degli accordi internazionali devono essere la protezione delle persone e della natura, che non sono un accessorio: questo accordo \u00e8 pericoloso per tutti e deve essere fermato&#8221; conclude Borghi.<\/p>\n\n<p>La Commissione europea ha da poco aperto una consultazione pubblica sugli impatti dei consumi Ue sulla deforestazione a livello globale, per dire basta all\u2019importazione di prodotti legati alla deforestazione si pu\u00f2 partecipare alla consultazione tramite il link seguente: <a href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/consultazione-europea-foreste\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">consultazione.greenpeace.it<\/a><\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/trade-leaks.org\/mercosur-eu-association-agreement-leaks-8-october-2020\/\">Leggi l\u2019Accordo di Associazione Mercosur<\/a> svelato da Greenpeace Germania.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace Germania \u00e8 riuscita a ottenere e pubblicare oggi per la prima volta l&#8217;Accordo di Associazione del trattato UE-Mercosur.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12396,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[25,29,31,36],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-12500","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-consumi","tag-clima","tag-volontariato","tag-foreste","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12500","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12500"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12500\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12501,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12500\/revisions\/12501"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12396"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12500"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}