{"id":12568,"date":"2020-10-23T13:34:35","date_gmt":"2020-10-23T11:34:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12568"},"modified":"2024-02-23T10:11:56","modified_gmt":"2024-02-23T09:11:56","slug":"se-il-governo-italiano-finanzia-lo-sfruttamento-dellartico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12568\/se-il-governo-italiano-finanzia-lo-sfruttamento-dellartico\/","title":{"rendered":"Se il governo italiano finanzia lo sfruttamento dell&#8217;Artico"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Pubblichiamo il blog di Luca Iacoboni (Greenpeace) e Simone Ogno (Re:Common) pubblicato da IlFattoQuotidiano (potete leggere l&#8217;articolo <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2020\/10\/23\/trivelle-nellartico-finanziare-un-impianto-di-liquefazione-di-gas-e-follia-soprattutto-se-a-pagare-siamo-noi\/5977073\/\">QUI<\/a>) <\/em><\/p>\n\n<p>Cosa rispondereste se vi chiedessero dei soldi per finanziare un progetto&nbsp;<strong>pericoloso<\/strong>&nbsp;per un\u2019area meravigliosa e fragile come l\u2019Artico? S\u00ec, proprio l\u2019<strong>Artico<\/strong>: la casa degli orsi polari, uno degli ecosistemi pi\u00f9 importanti e delicati del pianeta, gi\u00e0 messo in ginocchio dai&nbsp;<strong>cambiamenti climatici<\/strong>&nbsp;causati dall\u2019uso di gas, petrolio e carbone.<\/p>\n\n<p>Probabilmente se chiedessero dei vostri soldi per un progetto del genere direste di no. E invece, senza saperlo, rischiamo tutte e tutti di finanziare un impianto di liquefazione di gas che prende il nome di<strong>&nbsp;Arctic-LNG 2<\/strong>, situato nella penisola di Gydan, nell\u2019Artico siberiano. Lo faremmo con soldi pubblici, circa 1 miliardo di dollari, che Sace \u2013 ente di propriet\u00e0 di&nbsp;<strong>Cassa Depositi e Prestiti<\/strong>, e dunque controllata dal ministero di Economia e finanza \u2013 metter\u00e0 a copertura dell\u2019investimento.<\/p>\n\n<p>E non \u00e8 tutto: qualcuno di noi rischia di pagare questo investimento addirittura&nbsp;<strong>due volte<\/strong>. Prima con soldi pubblici, e poi con quelli privati.&nbsp;<strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>, una delle pi\u00f9 grandi banche europee, da noi sollecitata in merito, non ha infatti smentito il proprio coinvolgimento nel progetto. Un silenzio che assume i connotati di un preoccupante assenso, sul quale grava un precedente: nel 2016 l\u2019istituto torinese&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/group.intesasanpaolo.com\/it\/sala-stampa\/comunicati-stampa\/2016\/12\/CNT-05-00000004C80B2\" target=\"_blank\">aveva finanziato con 750 milioni di euro<\/a>&nbsp;\u2013 400 dei quali garantiti proprio da&nbsp;<strong>Sace<\/strong>&nbsp;\u2013 il progetto Yamal LNG, un altro impianto di liquefazione di gas nella zona artica.<\/p>\n\n<p>Di questo \u201ccoinvolgimento italiano\u201d non si sapeva nulla fino a che<strong>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.recommon.org\/a-caccia-di-gas-nellartico-il-ruolo-di-intesa-sanpaolo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Re:Common<\/a><\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Greenpeace<\/strong>&nbsp;non sono venute a conoscenza di un documento riservato e hanno chiesto conferma ai diretti interessati. Intesa Sanpaolo, come gi\u00e0 anticipato, si \u00e8 nascosta dietro un muro di silenzio. Sace ha invece confermato il proprio potenziale&nbsp;<strong>coinvolgimento<\/strong>, appellandosi a una rigorosa verifica economico-finanziaria e di conformit\u00e0 alle normative ambientali.<\/p>\n\n<p>I dettagli di questo progetto fossile parlano di un enorme impianto di liquefazione di gas della societ\u00e0 russa&nbsp;<strong>Novatek<\/strong>, pensato per esportare gas fossile estratto dal vicino deposito di Utrenneye. L\u2019impianto, che sar\u00e0 operativo dal 2023, sar\u00e0 in grado di produrre pi\u00f9 di 20 milioni di tonnellate di gas liquefatto all\u2019anno, proveniente dagli enormi&nbsp;<strong>giacimenti<\/strong>&nbsp;presenti sotto la calotta artica. Una volta trasformato in forma liquida, il gas sar\u00e0 esportato verso Asia ed Europa, sfruttando le rotte marittime apertesi a causa dello scioglimento dei ghiacci.<\/p>\n\n<p>Il costo totale del progetto \u00e8 di&nbsp;<strong>21,3 miliardi di dollari<\/strong>. L\u2019ingente somma servirebbe a garantire le societ\u00e0 private italiane coinvolte in quest\u2019opera: in particolare&nbsp;<strong>Saipem<\/strong>&nbsp;\u2013 controllata di <strong>Eni<\/strong>, e gi\u00e0 facente parte della&nbsp;<em>joint venture<\/em>&nbsp;per la realizzazione del progetto \u2013 e molto probabilmente anche Intesa Sanpaolo.<\/p>\n\n<p>Non solo riteniamo sia una&nbsp;<strong>follia<\/strong>&nbsp;continuare a estrarre gas in Artico, ma \u00e8 ormai ben noto come le attivit\u00e0 estrattive e il ciclo di produzione e distribuzione del gas liquefatto provochino impatti gravissimi per l\u2019ambiente e il clima, a causa delle perdite di&nbsp;<strong>metano<\/strong>&nbsp;che avvengono durante il processo di esportazione e importazione. Le condizioni ambientali estreme della regione in cui si vorrebbe realizzare questo progetto non fanno poi che aumentare le possibilit\u00e0 di&nbsp;<strong>fuoriuscite<\/strong>&nbsp;e incidenti, minacciando un ecosistema gi\u00e0 fragile come quello artico.<\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rischiamo di finanziare l&#8217;impianto di liquefazione di gas Arctic-LNG 2, nell\u2019Artico siberiano, con 1 miliardo di dollari pubblici.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12408,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[29,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-12568","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12568"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12568\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12570,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12568\/revisions\/12570"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12568"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}