{"id":12581,"date":"2020-10-28T12:15:10","date_gmt":"2020-10-28T11:15:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12581"},"modified":"2021-12-01T13:38:16","modified_gmt":"2021-12-01T12:38:16","slug":"sulla-pac-il-parlamento-europeo-tradisce-il-green-deal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12581\/sulla-pac-il-parlamento-europeo-tradisce-il-green-deal\/","title":{"rendered":"Sulla PAC il Parlamento europeo tradisce il Green deal"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Parlamento europeo poteva cogliere l\u2019occasione del voto sulla nuova <strong>PAC<\/strong> (Politica Agricola Comune) per compiere la svolta necessaria verso la difesa del <strong>clima<\/strong>, dell\u2019<strong>ambiente<\/strong>, della <strong>salute<\/strong> e delle tante aziende agricole virtuose medio-piccole.<\/p>\n\n<p>Ha invece deciso di nascondere la testa sotto la sabbia, scegliendo di continuare ad utilizzare un terzo del bilancio europeo per sostenere <strong>agricoltura industriale e allevamenti intensivi<\/strong>, dimenticando le aziende medio-piccole dalle quali si potrebbe ripartire per un modello agroalimentare pi\u00f9 sostenibile e resiliente.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/6e204c64-gp0sttc5p-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12585\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/6e204c64-gp0sttc5p-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/6e204c64-gp0sttc5p-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/6e204c64-gp0sttc5p-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/6e204c64-gp0sttc5p-453x340.jpg 453w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/6e204c64-gp0sttc5p.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Caparroso, Navarra region, Spain, 20 February 2019.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa \u00e8 successo<\/strong><\/h2>\n\n<p>Il Parlamento europeo aveva il compito di emendare e votare la proposta della Commissione Ue sulla nuova PAC. Gli emendamenti erano quelli emersi dai lavori delle Commissioni Agricoltura e Ambiente, e altri aggiunti dalle diverse forze politiche per la fase plenaria. Tra questi \u00e8 spuntato un \u201c<strong>maxi emendamento<\/strong>\u201d, frutto di un accordo tra i vertici del partito popolare (EPP), del gruppo Socialisti e Democratici, e di Renew, per respingere tutte le principali proposte della Commissione Ambiente, come quella di tagliare i sussidi per il sistema degli <strong>allevamenti intensivi<\/strong> o di aumentare sostanzialmente i finanziamenti per le misure ambientali. Un accordo controverso che ha creato molto malumore tra i parlamentari appartenenti alle stesse forze che l\u2019hanno promosso, ma che \u00e8 stato approvato calando come una pietra tombale sulle decine di emendamenti che potevano essere discussi e votati per rendere la PAC pi\u00f9 verde ed equa.<\/p>\n\n<p>Nell\u2019indifferenza dei principali media \u00e8 allora montata in pochissime ore una protesta diffusa, sostenuta da <strong>associazioni ambientaliste<\/strong>, dai Fridays for Future, con la stessa Greta Thumberg in prima fila, da tanti parlamentari europei non allineati, per chiedere al Parlamento Ue di bocciare questa PAC, per aprire alla possibilit\u00e0 di scrivere un testo decisamente migliore, in grado di affrontare le sfide sempre pi\u00f9 pressanti legate ai <strong>cambiamenti climatici<\/strong> e pi\u00f9 in linea con gli impegni del <strong>Green deal<\/strong> con il quale, anche a detta del Commissario europeo per l&#8217;agricoltura, Janusz Wojciechowski, l&#8217;accordo raggiunto \u00e8 incompatibile.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-embed-twitter wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\"><p lang=\"en\" dir=\"ltr\">While media was reporting on &quot;names of vegan hot dogs&quot; the EU Parliament signed away \u20ac387bn to a new agricultural policy that basically means surrender on climate &amp;environment. No awareness means no pressure and accountability so the outcome is no surprise. They just don&#39;t care. <a href=\"https:\/\/t.co\/evW9SzQFZx\">https:\/\/t.co\/evW9SzQFZx<\/a><\/p>&mdash; Greta Thunberg (@GretaThunberg) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/GretaThunberg\/status\/1318793614995169280?ref_src=twsrc%5Etfw\">October 21, 2020<\/a><\/blockquote><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script>\n<\/div><\/figure>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Com\u2019\u00e8 finita<\/strong><\/h3>\n\n<p>Non \u00e8 finita in realt\u00e0.<\/p>\n\n<p>Anche se la proposta della PAC \u00e8 stata approvata dal Parlamento Ue con 425 voti a favore, sono stati ben 263 i voti fra contrari e astenuti (ovvero il 38 per cento, un numero altissimo per una politica cos\u00ec importante) e con un fronte sociale che ha compreso benissimo come siano stati anteposti interessi dell&#8217;<strong>agribusiness<\/strong> a quelli della <strong>collettivit\u00e0<\/strong>. Un fronte che dovr\u00e0 far sentire il suo peso durante il \u201ctrilogo\u201d, cio\u00e8 i negoziati a tre tra Commissione europea, Parlamento europeo e governi nazionali, che si svolgeranno nei prossimi mesi per definire la PAC. Non solo, c\u2019\u00e8 anche spazio per un rigetto dell\u2019attuale testo da parte della Commissione europea: non \u00e8 mai successo nulla di simile, ma il meccanismo dell\u2019Ue lo prevede, e sar\u00e0 una partita da giocare.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa c\u2019\u00e8 che non va in questa PAC<\/strong><\/h2>\n\n<p>Segnaliamo solo alcuni dei punti che riguardano gli <strong>aspetti ambientali<\/strong>, senza dimenticare gli obiettivi di giustizia sociale che comunque questo testo non riesce a cogliere, continuando a destinare, di fatto, la maggior parte dei fondi alle grandi aziende intensive.<\/p>\n\n<p>Per riassumere si pu\u00f2 affermare che questa PAC non rappresenta in alcun modo un cambio di rotta e un avvio di transizione della politica agricola. Non aumenta le sue \u201c<strong>ambizioni verdi<\/strong>\u201d e anzi vincola gli Stati membri a non farlo, proibendo l\u2019adozione di standard ambientali pi\u00f9 rigidi o l\u2019aumento del budget ambientale oltre i limiti fissati a livello europeo.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/0a75abcf-gp0sttbf7_medium_res-1-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12586\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/0a75abcf-gp0sttbf7_medium_res-1-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/0a75abcf-gp0sttbf7_medium_res-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/0a75abcf-gp0sttbf7_medium_res-1-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/0a75abcf-gp0sttbf7_medium_res-1-510x286.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/10\/0a75abcf-gp0sttbf7_medium_res-1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption> Le deiezioni animali raccolte vengono successivamente sparse sui campi, contribuendo all\u2019inquinamento di aria, suolo e acqua.<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Per citare alcuni esempi, non si interviene in nessun modo sugli <strong>allevamenti intensivi<\/strong>, continuando come prima a foraggiare questo sistema i cui effetti su clima, ambiente e salute sono ormai noti e anche il tanto sbandierato 30 per cento (che i ministri europei, compresa la ministra <strong>Bellanova<\/strong>, hanno gi\u00e0 chiesto sia fissato al 20 per cento) dedicato agli eco schemi \u00e8, purtroppo, una falsa illusione.<\/p>\n\n<p>Va ricordato che anche la precedente formulazione prevedeva una percentuale dei <strong>pagamenti diretti<\/strong> (destinati direttamente a agricoltori e allevatori) dedicati a migliorare il <strong>clima<\/strong> e le prestazioni ambientali delle loro aziende, con un meccanismo che aveva per\u00f2 bisogno di essere rafforzato per diventare realmente efficace. L\u2019attuale testo ha invece annacquato questo strumento, non vincolando l\u2019ammissibilit\u00e0 degli interventi finanziabili a reali benefici ambientali, introducendo addirittura <strong>criteri economici<\/strong>, per cui questi fondi dedicati a misure ambientali, potranno invece essere spesi anche per interventi che migliorano le prestazioni economiche di un\u2019azienda.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il dibattito&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n<p>Se n\u2019\u00e8 parlato molto poco sui media. C\u2019\u00e8 stato spazio solo per brevi commenti entusiastici di esponenti politici e associazioni di categoria, alcuni dei quali hanno salutato questo accordo addirittura come una <strong>svolta verde<\/strong>, e per la diatriba sul divieto di utilizzare per prodotti vegani o vegetariani termini come \u201c<strong>burger vegano<\/strong>\u201d, che richiamino cio\u00e8 i loro cugini a base di carne, divieto che \u00e8 stato bocciato.<\/p>\n\n<p>E\u2019 stato un p\u00f2 come guardate il dito, mentre dietro c\u2019era la luna di un dibattito che segner\u00e0 il sistema agroalimentare europeo per i prossimi 7 anni. 375 miliardi di <strong>fondi pubblici\u00a0<\/strong> che per come \u00e8 strutturata ora la proposta, tuteleranno solo gli interessi dei maggiori produttori industriali e dei proprietari terrieri pi\u00f9 ricchi, mentre agricoltori virtuosi, natura e ambiente sono stati messi da parte, insieme agli obiettivi climatici dell\u2019Ue che sono ora a rischio. Miliardi di euro pubblici che spingeranno ulteriormente l\u2019agricoltura verso la <strong>catastrofe climatica<\/strong>, a meno che questa proposta non venga radicalmente modificata e si ricominci da zero la trattativa. La strada \u00e8 tutta in salita, ma la partita non \u00e8 ancora chiusa.<\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-2599 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tFerma gli Allevamenti Intensivi\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Quello che mangiamo oggi determina il mondo di domani: non mettiamo il Pianeta nel piatto!<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuova PAC non rappresenta in alcun modo un cambio di rotta e un avvio di transizione della politica agricola.<\/p>\n","protected":false},"author":41,"featured_media":12583,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[21,26,27,29,30,31],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-12581","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-inquinamento","tag-cibo","tag-agricoltura","tag-clima","tag-salute","tag-volontariato","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/41"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12581"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12581\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14667,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12581\/revisions\/14667"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12583"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12581"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}