{"id":12655,"date":"2020-11-10T11:14:00","date_gmt":"2020-11-10T10:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12655"},"modified":"2020-11-11T11:18:46","modified_gmt":"2020-11-11T10:18:46","slug":"clima-rapporto-greenpeace-la-temperatura-media-del-continente-africano-aumenta-ad-un-ritmo-piu-veloce-della-media-del-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/12655\/clima-rapporto-greenpeace-la-temperatura-media-del-continente-africano-aumenta-ad-un-ritmo-piu-veloce-della-media-del-pianeta\/","title":{"rendered":"Clima, rapporto Greenpeace: la temperatura media del continente africano aumenta ad un ritmo pi\u00f9 veloce della media del Pianeta"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019intensificarsi di eventi meteorologici estremi sempre pi\u00f9 devastanti &#8211; come ondate di calore, inondazioni e pesanti piogge &#8211; in molte zone dell\u2019Africa sta minacciando gravemente la salute umana, la sicurezza alimentare, la pace e la biodiversit\u00e0 del continente. \u00c8 quanto emerge da &#8220;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-africa-stateless\/2020\/11\/b6e9a1fa-weathering-the-storm-extreme-weather-events-and-climate-change-in-africa-grl-trr-04-2020-high-res.pdf\" target=\"_blank\">Weathering the Storm: Extreme Weather and Climate Change in Africa<\/a>&#8220;, nuovo studio pubblicato da Greenpeace Africa e dall\u2019unit\u00e0 scientifica di Greenpeace.\u00a0<\/p>\n\n<p>Il rapporto esplora il legame tra eventi meteorologici estremi e cambiamenti climatici in Africa, e presenta dati scientifici su come la crisi climatica stia andando fuori controllo in tutto il continente.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Lo studio mostra come tutti gli scenari climatici considerati prevedano che le temperature medie future in Africa aumenteranno a un ritmo pi\u00f9 veloce della media globale. Se non si interverr\u00e0 al pi\u00f9 presto per ridurre e poi azzerare le emissioni, l\u2019aumento medio della temperatura di gran parte del continente superer\u00e0 i 2 gradi centigradi, per ricadere nell&#8217;intervallo da 3 a 6 gradi centigradi entro la fine del secolo, da due a quattro volte rispetto a quanto consentito dall&#8217;Accordo di Parigi. L\u2019aumento delle temperature porter\u00e0 a morti, migrazioni, conflitti climatici, scarsit\u00e0 di acqua potabile, impatti sulla produzione agricola ed estinzione accelerata di specie endemiche africane.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Nel ventunesimo secolo le condizioni meteorologiche nell&#8217;Africa subsahariana sono peggiorate e i climatologi prevedono che questa tendenza proseguir\u00e0 nei prossimi decenni. Ondate di calore, inondazioni, siccit\u00e0 e cicloni hanno assunto una scala finora sconosciuta. Questi eventi sono ancora pi\u00f9 impattanti per le comunit\u00e0 pi\u00f9 povere, meno attrezzate per fronteggiare e adattarsi ai cambiamenti climatici.<\/p>\n\n<p>\u00abLa scienza ci dimostra che c&#8217;\u00e8 ben poco di naturale nei disastri che colpiscono il nostro continente\u00bb, commenta Melita Steele, Direttrice del Programma di Greenpeace Africa. \u00abUna crisi causata dal genere umano richiede soluzioni attuate dal genere umano. L&#8217;Africa \u00e8 la culla dell&#8217;umanit\u00e0 e dovr\u00e0 essere la culla dell&#8217;azione climatica per il nostro futuro. La salute, la sicurezza, la pace e la giustizia non si otterranno solo con le preghiere e i sacchi di riso e mais consegnati all&#8217;indomani di un disastro. I leader africani devono dichiarare l\u2019emergenza climatica per preservare il nostro futuro collettivo\u00bb.<\/p>\n\n<p>Allarme condiviso anche da Hindou Oumarou Ibrahim, direttrice dell&#8217;Associazione delle donne e dei popoli indigeni del Ciad (AFPAT). \u00abNegli ultimi 50 anni abbiamo gi\u00e0 registrato un surriscaldamento di 1,5 gradi centigradi, ben al di sopra della media mondiale\u00bb, dichiara. \u00abNel Sahel il cambiamento climatico ha distrutto i nostri raccolti, le nostre case e le nostre famiglie, costringendole a una migrazione forzata. Ma l&#8217;Africa non \u00e8 solo il palcoscenico in cui si verificheranno i peggiori impatti sul clima: \u00e8 un continente di milioni di persone decise a fermare il cambiamento climatico, ad abbandonare i combustibili fossili, e a lottare per proteggere le nostre foreste e la nostra biodiversit\u00e0 dall&#8217;agricoltura industriale\u00bb, conclude.<\/p>\n\n<p>Leggi <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-africa-stateless\/2020\/11\/b6e9a1fa-weathering-the-storm-extreme-weather-events-and-climate-change-in-africa-grl-trr-04-2020-high-res.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il rapporto (in inglese)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intensificarsi di eventi meteorologici estremi sta minacciando gravemente la salute umana<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12656,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[29],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-12655","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-clima","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12655","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12655"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12655\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12657,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12655\/revisions\/12657"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12656"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12655"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}