{"id":12727,"date":"2020-11-27T14:58:40","date_gmt":"2020-11-27T13:58:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12727"},"modified":"2021-12-01T13:38:06","modified_gmt":"2021-12-01T12:38:06","slug":"perche-greenpeace-aderisce-alla-campagna-makeamazonpay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12727\/perche-greenpeace-aderisce-alla-campagna-makeamazonpay\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Greenpeace aderisce alla campagna #MakeAmazonPay"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"515\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/ffcfb53e-gp03tzo_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12728\"\/><figcaption>A man passes by a logo on Amazon.com&#8217;s main headquarters campus. The campus is comprised of 11 buildings in the South Lake Union neighborhood.<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>C\u2019\u00e8 chi fa la sua parte, contribuendo alla collettivit\u00e0 e al Pianeta, e chi invece pu\u00f2 farne a meno, sfruttando le regole per fare profitti. Vi sembra giusto?<\/p>\n\n<p>A noi no: per questo <strong>abbiamo deciso di aderire a <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/makeamazonpay.com\/it\/\" target=\"_blank\">#MakeAmazonPay<\/a>,<\/strong> la causa sostenuta da una lunga serie di realt\u00e0 (politiche, sindacali, associazionistiche) e combattuta in prima linea da magazzinieri e magazziniere, <strong>lavoratori e lavoratrici di Amazon<\/strong>, ma anche attivisti e attiviste del clima di tutto il mondo. <\/p>\n\n<p>Ci sono almeno 3 diversi validi motivi per cui <strong>lo strapotere di Amazon <\/strong>non \u00e8 pi\u00f9 accettabile e va ripensato l\u2019intero sistema di produzione e consumo in cui si muove il colosso del web.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1 &#8211; AMAZON E I DIRITTI DEI LAVORATORI&nbsp;<\/h2>\n\n<p><strong>Amazon<\/strong> \u00e8 un soggetto economico di dimensioni epocali &#8211; vale oggi miliardi di dollari e il suo creatore e amministratore delegato, <strong>Jeff<\/strong> <strong>Bezos<\/strong>, \u00e8 la prima persona nella storia ad accumulare 200 miliardi di dollari di ricchezza personale- ma non pu\u00f2 essere un impero in cui non esistono regole, se non quelle della produttivit\u00e0 e del profitto.<\/p>\n\n<p>Dovrebbe <strong>garantire il diritto ad un lavoro sicuro e dignitoso<\/strong>, non un ambiente in cui alle critiche da parte di un lavoratore o una lavoratrice segua il timore di una ritorsione o della perdita del posto.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Chi aderisce a uno <strong>sciopero<\/strong> o a un <strong>sindacato<\/strong> dovrebbe essere davvero libero di farlo anche nelle realt\u00e0 dei <strong>magazzini<\/strong>, della <strong>logistica<\/strong>, delle <strong>consegne<\/strong>.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2- AMAZON E IL CLIMA<\/h2>\n\n<p>Inutile negarlo: con la crescita esponenziale del suo giro d\u2019affari, anche <strong>l\u2019impronta<\/strong> <strong>climatica<\/strong> <strong>di Amazon<\/strong> \u00e8 notevolmente aumentata. Oggi le sue <strong>emissioni di CO2<\/strong> sono superiori a quelle dei due terzi dei Paesi del mondo.<\/p>\n\n<p>\u201c<em>Amazon<\/em> \u2013 ha affermato la direttrice esecutiva di Greenpeace Jennifer Morgan \u2013 <em>\u00e8 diventata una multinazionale da miliardi di dollari solo grazie ad un sistema malato che spinge al massimo il consumismo, sfrutta il Pianeta e nutre le disuguaglianze. Mentre Bezos continua ad ammassare ricchezze, le persone che lavorano per&nbsp; Amazon si assumono grossi rischi, ricevendo in cambio troppo poco. Di fronte ad un\u2019impronta climatica superiore a quella di alcuni Paesi, Greenpeace conferma la propria solidariet\u00e0 a chi vuole <strong>arginare lo strapotere di Amazon e le sue pratiche distruttive per il clima<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3- AMAZON E LE TASSE&nbsp;<\/h2>\n\n<p>Si \u00e8 molto discusso di <strong>come Amazon riesca a godere di un trattamento fiscale privilegiato<\/strong>. La verit\u00e0 \u00e8 che anche se non c\u2019\u00e8 nulla di illegale, sia ben chiaro, non c\u2019\u00e8 nemmeno nulla di socialmente accettabile.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Nel 2019 <strong>Amazon ha pagato solo l\u20191,2% di tasse negli Stati Uniti<\/strong>, il paese in cui ha sede, rispetto allo <strong>0%<\/strong> dei due anni precedenti.<\/p>\n\n<p>Anche in Italia, i colossi del web, Amazon compresa, hanno versato ben poco rispetto a quanto ricavato sul mercato.<\/p>\n\n<p>Amazon, va detto, non \u00e8 l\u2019unica azienda a godere di queste pratiche fiscali (non a caso si parla da tempo di introdurre una <strong>web tax<\/strong>), ma di certo \u00e8 una delle aziende con il pi\u00f9 grande giro d\u2019affari al mondo, anche in Italia, dove si piazza al primo posto.<\/p>\n\n<p><strong>\u00c8 il momento di pretendere che Amazon \u201cpaghi\u201d<\/strong>e cio\u00e8 che cominci a fare la sua parte per:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>rispettare i diritti dei lavoratori,  <\/li><li>ridurre la propria impronta climatica, <\/li><li>pagare le tasse in modo chiaro e proporzionato, esattamente come tutti gli altri.<\/li><\/ul>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/5463c605-gp0stsyug_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12729\"\/><\/figure>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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