{"id":12752,"date":"2020-12-01T12:54:46","date_gmt":"2020-12-01T11:54:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12752"},"modified":"2020-12-01T12:56:08","modified_gmt":"2020-12-01T11:56:08","slug":"alluvioni-e-trombe-daria-le-conseguenze-del-riscaldamento-del-mare-a-causa-dei-cambiamenti-climatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12752\/alluvioni-e-trombe-daria-le-conseguenze-del-riscaldamento-del-mare-a-causa-dei-cambiamenti-climatici\/","title":{"rendered":"Alluvioni e trombe d&#8217;aria: le conseguenze del riscaldamento del mare a causa dei cambiamenti climatici"},"content":{"rendered":"\n<p>Ancora una volta assistiamo alle immagini di citt\u00e0 e regioni colpite con estrema violenza da fenomeni meteorologici estremi, <strong>alluvioni<\/strong> e <strong>trombe d\u2019aria<\/strong>. Pochi giorni fa un\u2019alluvione nel nuorese, in <strong>Sardegna<\/strong>, con tre vittime. Altre regioni colpite sono <strong>Calabria<\/strong> e <strong>Sicilia<\/strong>, dove si potrebbero verificare ulteriori fenomeni violenti.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Per continuare ad indagare sulle cause di questi eventi sempre pi\u00f9 frequenti, pubblichiamo oggi il briefing <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/12739\/i-cambiamenti-climatici-e-il-mare-gravi-conseguenze-anche-per-luomo\/\">\u201cI cambiamenti climatici e il mare: gravi conseguenze anche per l&#8217;uomo\u201d<\/a> curato da <strong>Antonello Pasini, <\/strong>fisico del clima del CNR.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n<p>Ad un anno di distanza dall\u2019avvio all\u2019Elba del progetto <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12468\/cresce-la-rete-mare-caldo-per-monitorare-gli-impatti-dei-cambiamenti-climatici-sul-mare\/\">\u201cMare Caldo\u201d<\/a> &#8211; una rete di stazioni per il monitoraggio delle <strong>temperature marine<\/strong> e lo studio degli impatti dei cambiamenti climatici in&nbsp;mare &#8211; il briefing spiega il legame che esiste tra questi <strong>eventi catastrofici<\/strong> e rischiosi per l&#8217;uomo e l\u2019innalzamento delle temperature dei nostri mari, per colpa dei <strong>cambiamenti climatici.<\/strong><\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli oceani sono un enorme \u201cmagazzino\u201d di calore<\/strong><\/h4>\n\n<p>Gli oceani sono un enorme \u201cmagazzino\u201d per il calore in eccesso generato dai <strong>gas serra<\/strong>. La zona mediterranea \u00e8 considerata dagli scienziati un \u201chot spot\u201d climatico: all\u2019aumento delle temperature terrestri si aggiunge la permanenza di anticicloni africani che consente un maggior soleggiamento e un maggiore <strong>riscaldamento<\/strong> delle temperature superficiali del mare. Diversi gli studi che mostrano un aumento graduale delle temperature anche nei mari italiani, si parla di circa <strong>due gradi centigradi<\/strong> in superficie negli ultimi 50 anni secondo quanto rilevato dai satelliti.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/c3f3978d-agb09924-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12755\" width=\"900\" height=\"600\"\/><\/figure>\n\n<p>L\u2019aumento delle temperature del mare non solo provoca gravi impatti sulla <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/6680\/mare-greenpeace-rapporto-mare-caldo-per-misurare-gli-impatti-dei-cambiamenti-climatici-sui-nostri-mari\/\">biodiversit\u00e0 marina<\/a> e contribuisce all\u2019innalzamento del livello del mare, ma ha conseguenze su quanto accade in atmosfera, dove avvengono i fenomeni meteorologici.<\/p>\n\n<p>\u201cIl mare trasferisce pi\u00f9 <strong>calore<\/strong> all\u2019atmosfera e quest\u2019ultima non pu\u00f2 far altro che scaricare violentemente questo surplus di energia sul territorio con <strong>piogge molto intense e venti forti<\/strong>. Ecco quindi che i fenomeni meteorologici possono diventare pi\u00f9 violenti\u201d spiega <strong>Pasini<\/strong>, autore del <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/12739\/i-cambiamenti-climatici-e-il-mare-gravi-conseguenze-anche-per-luomo\/\">briefing &#8220;I cambiamenti climatici e il mare&#8221;.<\/a><\/p>\n\n<p>\u201cAnche nel nostro mare ci sono i cosiddetti Medicanes (Mediterranean Hurricanes). Sono per fortuna pi\u00f9 piccoli e meno distruttivi degli <strong>uragani<\/strong> <strong>atlantici<\/strong>, un po\u2019 perch\u00e9 l\u2019acqua del Mediterraneo \u00e8 meno calda di quella atlantica equatoriale e tropicale, e perch\u00e9 hanno meno spazio libero da terre per svilupparsi rispetto all\u2019Oceano. Anche in Italia assistiamo al verificarsi di eventi sempre pi\u00f9 violenti: abbiamo studiato un <strong>tornado<\/strong> che ha colpito <strong>Taranto<\/strong> nel novembre 2012, che ha causato un morto e 60 milioni di euro di danni. Con una temperatura della superficie del <strong>Mar Ionio<\/strong> di un solo grado in meno il tornado non si sarebbe formato, mentre con l\u2019aumento di un grado ulteriore la sua violenza sarebbe cresciuta enormemente\u201d.<\/p>\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Per salvare i mari (e la Terra) c\u2019\u00e8 bisogno di fermare i cambiamenti climatici<\/strong><\/h4>\n\n<p>La temperatura sulla Terra e sul mare \u00e8 destinata ad <strong>aumentare<\/strong> ancora, a seconda dello scenario di <strong>emissioni di gas <\/strong>climalteranti che ci troveremo ad affrontare. Ci\u00f2 significa che anche gli impatti rischiano di aumentare, con fenomeni meteo pi\u00f9 frequenti e sicuramente pi\u00f9 violenti, in particolare nel nostro Paese, in cui, tra l\u2019altro, i territori sono estremamente fragili e vulnerabili, sia in campagna che nelle citt\u00e0.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/1167f667-gp_day2tour.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12754\" width=\"900\" height=\"607\"\/><\/figure>\n\n<p>\u201cIn una situazione in cui, a fine novembre, e probabilmente in questa settimana appena iniziata, osserviamo e osserveremo ancora le conseguenze di un <strong>Mediterraneo<\/strong> sempre pi\u00f9 caldo sui nostri fragili territori, le azioni devono essere rapide ed incisive, sia per la mitigazione del riscaldamento che per l\u2019adattamento di citt\u00e0 e insediamenti umani\u201d, spiega <strong>Pasini<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Invece, continua ad esserci uno scollamento evidente tra i dati scientifici e le richieste dei climatologi e l\u2019azione, o spesso inazione, dei decisori politici. Nonostante i tanti esempi di impatti molto gravi del cambiamento climatico \u2013 sui territori, gli ecosistemi e l\u2019uomo \u2013 le <strong>azioni di contrasto<\/strong> sono insufficienti. \u00c8 necessario accelerare la transizione energetica che porti alla costruzione di una societ\u00e0 \u201cdecarbonizzata\u201d, mentre oggi il governo italiano dimostra di voler continuare a puntare ancora tanto, anzi troppo, sul <strong>gas fossile.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aumento delle temperature del mare non solo provoca gravi impatti sulla biodiversit\u00e0 marina e contribuisce all\u2019innalzamento del livello del mare, ma ha conseguenze su quanto accade in atmosfera.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12754,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[18,29],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-12752","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-mare","tag-clima","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12752","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12752"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12752\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12757,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12752\/revisions\/12757"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12752"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12752"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12752"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12752"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}