{"id":12761,"date":"2020-12-01T15:53:53","date_gmt":"2020-12-01T14:53:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12761"},"modified":"2024-02-22T15:03:24","modified_gmt":"2024-02-22T14:03:24","slug":"sondaggio-ipsos-greenpeace-per-l80-degli-italiani-devono-essere-ritirate-le-bombe-nucleari-usa-investiamo-in-sanita-lavoro-e-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/12761\/sondaggio-ipsos-greenpeace-per-l80-degli-italiani-devono-essere-ritirate-le-bombe-nucleari-usa-investiamo-in-sanita-lavoro-e-scuola\/","title":{"rendered":"Sondaggio Ipsos-Greenpeace: per l&#8217;80% degli italiani devono essere ritirate le bombe nucleari Usa. Investiamo in sanit\u00e0, lavoro e scuola"},"content":{"rendered":"\n<p>Ritirare le bombe atomiche americane dal territorio italiano e impiegare i soldi degli F-35 a capacit\u00e0 nucleare per sanit\u00e0, lavoro e scuola. Il verdetto degli italiani sulle armi atomiche \u00e8 inequivocabile.<\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/12734\/italiani-e-il-nucleare-sondaggio-ipsos-greenpeace\/\">Un sondaggio di Greenpeace Italia realizzato da Ipsos e pubblicato oggi<\/a>, rivela che circa l\u201980 per cento degli intervistati chiede che gli arsenali nucleari mondiali siano \u201csmantellati\u201d, che le testate statunitensi siano \u201ccompletamente ritirate dall\u2019Italia\u201d, che i cacciabombardieri tricolore non siano impiegati per sganciare bombe nucleari e che il nostro Paese aderisca al Trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPNW).<\/p>\n\n<p>Non solo: di fronte alla scelta su come impiegare i circa 10 miliardi che servirebbero per acquistare e utilizzare per i prossimi 30 anni venti F-35, solamente il 5 per cento del campione ha indicato la necessit\u00e0 di \u201cavere dei cacciabombardieri di ultima generazione da destinare ad eventuali missioni nucleari\u201d. Il 95 per cento degli intervistati ha invece optato per altri impieghi: il 35 per cento destinerebbe quei soldi al sistema sanitario, il 34 per cento al sistema economico e del lavoro, il 16 per cento&nbsp; al sistema scolastico, il 10 per cento&nbsp; a settori diversi da quelli citati. Una maggioranza schiacciante.<\/p>\n\n<p>Anche se l\u2019Italia non lo ha mai ammesso pubblicamente, il nostro Paese ospita circa 40 bombe nucleari americane nelle basi militari di Ghedi (Brescia) e Aviano (Pordenone), e i militari italiani si addestrano regolarmente al loro impiego.<\/p>\n\n<p>Secondo uno studio riservato del ministero della Difesa, illustrato a Greenpeace da una fonte confidenziale, un attacco terroristico contro i bunker nucleari di Ghedi e Aviano provocherebbe tra i due e i dieci milioni di vittime, a seconda della propagazione del vento e dei tempi di intervento. Una vera strage. Lo si legge nel rapporto <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/12745\/il-prezzo-dellatomica-sotto-casa\/\">\u201cIl prezzo dell\u2019atomica sotto casa\u201d<\/a> dell\u2019Unit\u00e0 investigativa di Greenpeace che riprende le stime dell\u2019Osservatorio Milex sulle spese direttamente riconducibili alla presenza di testate nucleari sul suolo nazionale: tra i 20 e i 100 milioni di euro l\u2019anno. A questa cifra vanno aggiunti i 10 miliardi in 30 anni per rimpiazzare i Tornado di stanza a Ghedi con venti F-35.<\/p>\n\n<p>Per evitare le catastrofiche conseguenze dell\u2019uso di queste armi, l\u2019ONU nel luglio 2017 ha adottato il TPNW, che il 24 ottobre scorso ha raggiunto il traguardo delle 50 ratifiche necessarie per entrare in vigore il 22 di gennaio 2021. In linea con gli Stati nucleari e gli altri Paesi NATO, l\u2019Italia ha boicottato il Trattato sin dai lavori preparatori e continua ancora oggi a criticarlo, malgrado centinaia di parlamentari oggi in maggioranza &#8211; compresi gli attuali ministro degli Esteri e Presidente della Camera &#8211; si siano impegnati per l\u2019adesione del nostro Paese.<\/p>\n\n<p>Ogni tanto qualche parlamentare tenta un cambio di marcia, ma le mozioni contro le atomiche sono implacabilmente respinte, spesso dalle stesse forze politiche che, quando sedevano all\u2019opposizione, si erano battute per il disarmo nucleare.<\/p>\n\n<p>\u201cUn pianeta sempre pi\u00f9 instabile \u00e8 pi\u00f9 sicuro senza armi nucleari\u201d, dice Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia. \u201c\u00c8 tempo che l\u2019Italia prenda una posizione chiara e definitiva sulle armi atomiche, chiedendo il completo ritiro delle bombe americane dal proprio territorio e ratificando il TPNW, un accordo storico che ci lascia sperare in un futuro di pace, finalmente libero dall\u2019incubo dell\u2019olocausto nucleare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro Paese ospita circa 40 bombe nucleari e i militari italiani si addestrano regolarmente al loro impiego.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12749,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[24],"tags":[51],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-12761","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scegli","tag-nucleare","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12761"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12761\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12762,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12761\/revisions\/12762"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12761"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}