{"id":12763,"date":"2020-12-01T17:00:07","date_gmt":"2020-12-01T16:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12763"},"modified":"2024-02-22T15:10:36","modified_gmt":"2024-02-22T14:10:36","slug":"il-prezzo-dellatomica-sotto-casa-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12763\/il-prezzo-dellatomica-sotto-casa-2\/","title":{"rendered":"Il Prezzo dell&#8217;atomica sotto casa"},"content":{"rendered":"\n<p>Anche se l\u2019Italia non lo ha mai ammesso ufficialmente, nelle basi militari di Ghedi e Aviano, nel Nord Est, sono custodite circa 40 <strong>bombe nucleari americane<\/strong>. E il danno potenziale di un attacco terroristico contro i due bunker atomici del nostro Paese sarebbe enorme: a calcolarlo \u00e8 stato lo stesso ministero della Difesa, in uno studio di qualche anno fa che una fonte riservata ci ha illustrato. Un rapporto tenuto rigorosamente segreto, condiviso solo con i vertici militari e politici e con i responsabili della sicurezza nucleare, secondo il quale le persone raggiunte dal <strong>fungo radioattivo<\/strong> sarebbero da 2 a 10 milioni, a seconda della propagazione del vento e dei tempi di intervento.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un sondaggio rivela che gli italiani sono contrari al nucleare<\/strong><\/h3>\n\n<p>Eppure, gli ordigni nucleari sono inequivocabilmente bocciati dagli italiani. Il <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/12734\/italiani-e-il-nucleare-sondaggio-ipsos-greenpeace\/\"><strong>sondaggio<\/strong> che abbiamo di recente commissionato ad Ipsos<\/a>, infatti, rivela che:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>&nbsp;l\u201980% degli intervistati \u00e8 <strong>contrario<\/strong> ad ospitare le bombe atomiche americane e ad avere cacciabombardieri in grado di utilizzarle.<\/li><li>la stragrande maggioranza degli intervistati (8 su 10) vuole che il nostro Paese aderisca al <strong>Trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPNW)<\/strong>, un accordo adottato in sede ONU che gli Stati nucleari e i loro alleati hanno boicottato sin dai lavori preparatori.<\/li><\/ul>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/c2c767cc-no-nuclear.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12766\"\/><\/figure>\n\n<p>Anche l\u2019Italia insiste nella sua critica al TPNW, malgrado nel 2017 centinaia di <strong>parlamentari<\/strong> oggi in maggioranza &#8211; compreso l\u2019attuale ministro degli Esteri &#8211; si fossero impegnati per l\u2019adesione del nostro Paese. Il Trattato, comunque, ha continuato la sua corsa e il 24 ottobre ha raggiunto il traguardo delle 50 ratifiche necessario per entrare in vigore il 22 gennaio 2021.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I costi del nucleare in Italia<\/strong><\/h3>\n\n<p>Oltre a mettere a repentaglio la vita del Pianeta, le bombe atomiche hanno costi <strong>altissimi<\/strong>. Anche l\u2019Italia ha il suo bilancio nucleare ma, a differenza degli USA, non lo rende noto. <\/p>\n\n<p>Una stima dell\u2019Osservatorio Milex ha calcolato che le \u201cspese direttamente riconducibili alla presenza di testate nucleari su suolo italiano\u201d oscillano tra i 20 e i 100 milioni l\u2019anno. A questa cifra vanno aggiunti i costi per rimpiazzare i <strong>Tornado<\/strong> di stanza a Ghedi con i famosi <strong>F-35<\/strong>. Nell\u2019ipotesi che l\u2019Italia assegni 20 velivoli ai compiti nucleari, il costo per l\u2019acquisto e l\u2019utilizzo dei nuovi cacciabombardieri sar\u00e0 di circa <strong>10 miliardi di euro<\/strong> in 30 anni. <\/p>\n\n<p>Di fronte alla scelta su come impiegare questi soldi, solamente il 5% degli intervistati ha indicato la necessit\u00e0 di \u201cavere dei cacciabombardieri di ultima generazione da destinare ad eventuali missioni nucleari\u201d. Il 95% del campione ha invece optato per altri impieghi: il 35% destinerebbe quei soldi al sistema sanitario, il 34% al sistema economico e del lavoro, il 16% al sistema scolastico, il 10% a settori diversi da quelli citati.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il nuclear sharing: un sistema di difesa pericoloso ed obsoleto<\/strong><\/h3>\n\n<p>Tutto \u00e8 iniziato negli anni Cinquanta, quando gli Stati Uniti cominciarono a dispiegare, in <strong>funzione antisovietica<\/strong>, bombe \u201ctattiche\u201d in Europa occidentale. Sono passati ormai quasi 70 anni e quelle testate, seppur ridotte di numero, sono ancora l\u00e0.<\/p>\n\n<p>Nessuno, per\u00f2, sembra in grado di indicare quale sia oggi il beneficio di questo dispiegamento che non possa essere ottenuto con l\u2019impiego delle armi strategiche americane. In un contesto di minacce sempre pi\u00f9 asimmetriche, l\u2019utilit\u00e0 del <em><strong>nuclear sharing<\/strong><\/em> si fa sempre pi\u00f9 vaga, mentre i rischi di <strong>conflitto nucleare<\/strong> o di detonazione accidentale non accennano a diminuire.<\/p>\n\n<p>La politica NATO non prevede soltanto che i Paesi ospitanti custodiscano gli ordigni USA, ma anche che, in caso di guerra, i cacciabombardieri di Italia, Germania, Belgio e Olanda possano <strong>sganciarli<\/strong>. Per poter svolgere questo compito, i piloti delle forze armate nazionali si <strong>esercitano regolarmente <\/strong>anche in tempo di pace.<\/p>\n\n<p>Molti commentatori ritengono tutto ci\u00f2 una grave violazione del Trattato di non proliferazione, che dal 1970 proibisce ai Paesi \u201cnon nucleari\u201d di procurarsi armi atomiche e agli Stati nucleari di trasferirle. Ogni tanto qualche parlamentare italiano tenta un cambio di marcia, ma le <strong>mozioni contro le atomiche<\/strong> sono implacabilmente respinte, spesso dalle stesse forze politiche che, quando sedevano all\u2019opposizione, si erano battute per il disarmo nucleare.<\/p>\n\n<p>Cos\u00ec l\u2019Italia continua a ospitare ordigni atomici, mettendo a repentaglio la <strong>sicurezza <\/strong>dei cittadini e drenando risorse verso un sistema di difesa obsoleto, clamorosamente <strong>bocciato<\/strong> dagli italiani. Tutto questo senza nemmeno discuterne pubblicamente. E meno male che siamo una democrazia.<\/p>\n\n<p><em>(Puoi leggere il rapporto completo dell&#8217;Unit\u00e0 Investigativa di Greenpeace <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/12745\/il-prezzo-dellatomica-sotto-casa\/\">QUI<\/a>)<\/em><\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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