{"id":12832,"date":"2020-12-10T10:54:00","date_gmt":"2020-12-10T09:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12832"},"modified":"2024-02-23T10:18:23","modified_gmt":"2024-02-23T09:18:23","slug":"recovery-plan-greenpeace-in-azione-governo-destini-i-fondi-alla-tutela-di-salute-diritti-educazione-e-ambiente-basta-soldi-a-chi-brucia-il-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/12832\/recovery-plan-greenpeace-in-azione-governo-destini-i-fondi-alla-tutela-di-salute-diritti-educazione-e-ambiente-basta-soldi-a-chi-brucia-il-pianeta\/","title":{"rendered":"Recovery plan, Greenpeace in azione: \u00abGoverno destini i fondi alla tutela di salute, diritti, educazione e ambiente. Basta soldi a chi brucia il Pianeta\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Questa mattina attivisti e attiviste di Greenpeace Italia hanno aperto uno striscione da Ponte Sant\u2019Angelo, a Roma, per lanciare una chiara richiesta al governo italiano e al Presidente del Consiglio Conte: \u201cLe persone e il Pianeta prima dei profitti\u201d. Questo il messaggio dell\u2019organizzazione ambientalista, fortemente preoccupata dal fatto che una parte importante dei fondi europei destinati alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica possa finire a finanziare piani dalla dubbia utilit\u00e0 promossi da realt\u00e0 annoverabili tra le responsabili dell\u2019emergenza climatica in corso, come Eni.<\/p>\n\n<p>\u00abCon il Recovery plan si sta decidendo sul futuro di tutte e tutti noi\u00bb, dichiara Alessandro Giann\u00ec, direttore delle campagne di Greenpeace Italia. \u00abQuesti soldi devono servire a tutelare le persone, i lavoratori e le lavoratrici, le piccole e medie imprese e non le grandi multinazionali inquinanti, responsabili dell\u2019emergenza climatica i cui devastanti impatti sono visibili in questi giorni in Italia. Il governo smetta di dare soldi pubblici a chi brucia il Pianeta\u00bb.<\/p>\n\n<p>Green solo a parole, i progetti del governo di cui abbiamo notizia rischiano di aumentare, e non risolvere, l\u2019emergenza climatica e ambientale. Ad esempio, \u00e8 necessario e urgente una reale rivoluzione energetica, che viri con convinzione sulle fonti rinnovabili, creando al contempo nuovi posti di lavoro e vantaggi economici. Il governo invece parrebbe intenzionato a finanziare progetti, per diversi miliardi di euro, come quello di Cattura e stoccaggio di CO2 (CCS) a Ravenna, proposto da Eni. Un investimento cospicuo su una tecnologia fino ad ora fallimentare,&nbsp;onerosa dal punto di vista economico e che serve solo per poter continuare a estrarre gas fossile. Combustibile che, come ormai ben noto in letteratura scientifica, non \u00e8 meno pericoloso del petrolio per il clima del Pianeta.<\/p>\n\n<p>\u00abFinanziare con soldi pubblici progetti per continuare a bruciare gas fossile, come il CCS a Ravenna, significa gettare benzina sul fuoco dell\u2019emergenza climatica\u00bb, continua Giann\u00ec. \u00abIl governo chiarisca una volta per tutte se ha a cuore le sorti del Pianeta o il profitto delle grandi aziende. I soldi del Recovery plan devono essere spesi per la tutela della salute, dei diritti, dell\u2019educazione e dell\u2019ambiente\u00bb, conclude.<\/p>\n\n<p>In contemporanea, a Bruxelles, attiviste e attiviste di Greenpeace hanno fatto volare un pallone aerostatico con il messaggio \u201cSu che Pianeta vivete?\u201d, destinato all\u2019Unione europea. In queste ore, alla vigilia del quinto anniversario dalla firma degli Accordi di Parigi, inizia una due giorni di Consiglio europeo che vedr\u00e0 tra i temi all\u2019ordine del giorno proprio i fondi per la ripartenza e i nuovi obiettivi climatici al 2030 dell\u2019Unione.<\/p>\n\n<p>Nelle prossime settimane si decider\u00e0 una bella fetta del futuro dell\u2019Unione europea e su questo l\u2019Italia non deve lasciare spazio a posizioni ambigue: non pu\u00f2 scendere a compromessi sullo Stato di Diritto come vorrebbero Polonia e Ungheria, e deve puntare a un taglio delle emissioni climalteranti di almeno il 65% senza fare ricorso a trucchi e metodi di compensazione come i cosiddetti \u201cpozzi di assorbimento\u201d del carbonio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina attivisti e attiviste di Greenpeace Italia hanno aperto uno striscione da Ponte Sant\u2019Angelo, a Roma, per lanciare una chiara richiesta al governo italiano e al Presidente del Consiglio&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12825,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-12832","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12832"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12832\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12834,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12832\/revisions\/12834"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12832"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}