{"id":12835,"date":"2020-12-11T12:06:55","date_gmt":"2020-12-11T11:06:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12835"},"modified":"2024-02-23T10:18:18","modified_gmt":"2024-02-23T09:18:18","slug":"consiglio-ue-greenpeace-accordo-poco-ambizioso-gran-parte-della-politica-ha-ancora-paura-di-affrontare-i-grandi-inquinatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/12835\/consiglio-ue-greenpeace-accordo-poco-ambizioso-gran-parte-della-politica-ha-ancora-paura-di-affrontare-i-grandi-inquinatori\/","title":{"rendered":"Consiglio Ue, Greenpeace: &#8220;Accordo poco ambizioso, gran parte della politica ha ancora paura di affrontare i grandi inquinatori&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Greenpeace critica la poca ambizione dell&#8217;accordo raggiunto al Consiglio Europeo sul nuovo obiettivo climatico dell&#8217;Ue per il 2030, che evidenzia la riluttanza dei governi a seguire la scienza e ad affrontare le vere cause alle origini dell&#8217;emergenza climatica in corso.<\/p>\n\n<p>\u00abI governi senza dubbio definiranno questo accordo come storico, ma la realt\u00e0 \u00e8 che si registra solo un piccolo miglioramento rispetto ai tagli alle emissioni che l&#8217;Ue aveva gi\u00e0 in programma di raggiungere. \u00c8 evidente che la convenienza politica ha la precedenza sulla scienza del clima, e che la maggior parte dei politici ha ancora paura di affrontare i grandi inquinatori\u00bb, dichiara Luca Iacoboni, responsabile della campagna clima di Greenpeace Italia. \u00abSenza ulteriori azioni, il nuovo obiettivo dell&#8217;Ue in materia di clima permetter\u00e0 alle compagnie petrolifere e del gas di continuare con il solito business, e non trasformer\u00e0 la mobilit\u00e0 e i metodi di produzione del cibo con la velocit\u00e0 necessaria a superare l&#8217;emergenza climatica, lasciando cos\u00ec le persone pi\u00f9 vulnerabili indifese rispetto agli impatti della crisi climatica\u00bb.<\/p>\n\n<p>Nella tarda notte, durante il vertice Ue diversi governi hanno fatto pressioni affinch\u00e9 si riconoscano le cosiddette &#8220;tecnologie di transizione&#8221; come il gas, che sarebbero dunque ammissibili ai finanziamenti &#8220;verdi&#8221;. Greenpeace sostiene da tempo che gli investimenti nel gas saranno catastrofici per il clima e porteranno a miliardi di euro di attivit\u00e0 economicamente non redditizie.<\/p>\n\n<p>I leader europei si sono accordati per ridurre le emissioni nette dell&#8217;Ue del 55% entro il 2030 (sulla base dei livelli del 1990). L&#8217;uso del termine \u201cnette\u201d per definire le emissioni comporta che sar\u00e0 possibile l\u2019uso dei cosiddetti \u201cpozzi di assorbimento\u201d, e dunque ci sar\u00e0 solo un taglio del 50,5% delle emissioni reali di settori inquinanti come l&#8217;energia, i trasporti e l&#8217;agricoltura industriale, mentre ci si affida alle foreste per assorbire abbastanza carbonio da raggiungere l&#8217;obiettivo del 55%. Questo accordo rappresenta dunque un miglioramento insufficiente rispetto agli obiettivi climatici esistenti, per i quali l\u2019Ue dovrebbe gi\u00e0 ridurre le emissioni del 46% nel 2030.<\/p>\n\n<p>La comunit\u00e0 scientifica avverte che, per evitare la catastrofe climatica, l&#8217;Ue deve ridurre le emissioni molto pi\u00f9 velocemente di quanto accadrebbe con un obiettivo del 55%. Per aumentare le possibilit\u00e0 di limitare il riscaldamento globale a 1,5\u00b0C ed evitare i peggiori effetti di una catastrofe climatica, Greenpeace sostiene un taglio minimo del 65% delle emissioni dell&#8217;Ue provenienti dai settori inquinanti entro il 2030.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;accordo rappresenta un miglioramento insufficiente rispetto agli obiettivi climatici esistenti.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12827,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-12835","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12835","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12835"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12835\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12836,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12835\/revisions\/12836"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12835"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12835"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12835"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}