{"id":12872,"date":"2020-12-21T13:34:58","date_gmt":"2020-12-21T12:34:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12872"},"modified":"2021-12-01T13:37:56","modified_gmt":"2021-12-01T12:37:56","slug":"tracce-di-plastica-nella-placenta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12872\/tracce-di-plastica-nella-placenta\/","title":{"rendered":"Tracce di plastica nella placenta"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/1703d6ca-gp0stpn13_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12873\"\/><figcaption>Product picture of microbeads\/micro plastics which were found in cosmetic products from Germany and filtered out.<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>In questi mesi caratterizzati dalla <strong>crisi sanitaria<\/strong> dovuta alla <strong>pandemia<\/strong> in corso, abbiamo pi\u00f9 volte evidenziato la gravit\u00e0 di un\u2019altra crisi globale a cui stiamo assistendo da anni e che non sembra avere fine: <strong>l\u2019inquinamento da plastica<\/strong>. Gli studi condotti finora sulle <strong>microplastiche<\/strong>, particelle inferiori ai 5 millimetri di dimensioni, ne hanno dimostrato la presenza in numerosi ecosistemi: dalla vetta del Pianeta, l\u2019Everest, alla depressione marina pi\u00f9 profonda, la Fossa delle Marianne. Ad oggi nessuno studio ha escluso o identificato con certezza le possibili conseguenze sulla <strong>salute<\/strong> umana legate <strong>all\u2019ingestione di plastica<\/strong> nonostante le <strong>microplastiche<\/strong> sono presenti a tutti i livelli della catena alimentare, oltre che nell\u2019aria che respiriamo e nell\u2019acqua che beviamo.<\/p>\n\n<p>Un nuovo studio condotto da ricercatori dell\u2019ospedale Fatebenefratelli di Roma e dell\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche ha accertato per la prima volta la <strong>presenza di microplastiche<\/strong> all\u2019interno di un\u2019area cruciale del corpo umano per sostenere lo sviluppo del feto: la <strong>placenta<\/strong>. Nella ricerca sono state analizzate le <strong>placente<\/strong> di pazienti sane e consenzienti che hanno mostrato la presenza di dodici particelle di <strong>plastica<\/strong> con dimensioni comprese tra i 10 e i 5 micrometri (ovvero tra 0,01 e 0,005 millimetri). Grazie alla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Spettroscopia_Raman\">microspettroscopia raman<\/a> i ricercatori hanno identificato che tre delle particelle ritrovate erano in <strong>polipropilene<\/strong>, una delle tipologie di plastica pi\u00f9 usate al mondo per packaging e imballaggi monouso. Per le altre invece non \u00e8 stato possibile individuare di che tipo di plastica si trattava ma gli autori ci informano che erano colorate con pigmenti impiegati in numerosi prodotti di uso comune come <strong>cosmetici<\/strong>, <strong>smalto<\/strong> per le unghie, prodotti per <strong>la cura della persona<\/strong>. La presenza di<strong> plastica nella placenta<\/strong>, potenzialmente, pu\u00f2 alterare la comunicazione tra le cellule del <strong>feto<\/strong> e quelle materne che a loro volta potrebbero causare complicazioni durante la <strong>gravidanza<\/strong>. La <strong>placenta<\/strong> \u00e8 intatti l\u2019interfaccia di un processo di continuo adattamento del feto all\u2019ambiente \u201cmaterno\u201d e, indirettamente, a quello esterno che \u2013 tra l\u2019altro \u2013 consiste nella capacit\u00e0 di differenziare tra il \u201cs\u00e9\u201d e il \u201cnon s\u00e9\u201d: un meccanismo, sostengono gli autori, che potrebbe essere perturbato dalla presenza di <strong>microplastiche<\/strong>. Insomma, c\u2019\u00e8 il rischio che la plastica diventi parte del nostro \u201cs\u00e9\u201d: cyborg, appunto.<\/p>\n\n<p>Un ulteriore problema associato alla presenza di frammenti di <strong>plastica nel nostro corpo<\/strong> \u00e8 che questi possono agire come vettori di sostanze <strong>inquinanti<\/strong> usate anche come additivi nel processo di produzione della <strong>plastica<\/strong>. E\u2019 questo il rischio messo in luce dalla ricerca <a href=\"https:\/\/zerowasteeurope.eu\/2020\/12\/press-release-hazardous-chemicals-associated-with-food-packaging-found-in-the-body\/\"><em>Plastics in the Spotlight Project: Plastic food packaging chemicals &amp; human health<\/em><\/a> pubblicata da Zero Waste Europe Network nei giorni scorsi. Lo studio ha analizzato campioni di urina di diversi cittadini e cittadine europee in cui sono state riscontrate sostanze chimiche pericolose come ftalati e fenoli, usate anche nel processo produttivo della plastica per gli imballaggi alimentari, a cui sono riconducibili patologie gravi come <strong>malattie cardiovascolari<\/strong> e <strong>cancro<\/strong> oltre ad effetti sul <strong>sistema<\/strong> <strong>riproduttivo<\/strong> e <strong>immunitario<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Ma cosa fare per ridurre subito la nostra esposizione alle <strong>microplastiche<\/strong>? Ne abbiamo denunciato la presenza, insieme ad ingredienti in <strong>plastica<\/strong> in forma <strong>liquida<\/strong>, semisolida e solubile, nei prodotti per <strong>il make-up<\/strong> pubblicando la guida al consumo <a href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/guide\/trucco-tutorial-plastica\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=blog&amp;utm_campaign=oceans&amp;utm_content=plastica_placenta_21122021\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Il trucco c\u2019\u00e8<\/em><\/a><em>.<\/em> In questo modo possiamo individuare prodotti con <strong>plastica<\/strong> all\u2019interno, che mettiamo su labbra, faccia e occhi col concreto rischio di ingerirla o respirarla, evitando subito un maquillage pieno di uno sporco <strong>trucco di plastica<\/strong>.<\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-2625 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/piu-mare-meno-plastica\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/460ec95d-gp0strf5f_medium_res.jpg 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