{"id":12881,"date":"2020-12-21T15:56:56","date_gmt":"2020-12-21T14:56:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=12881"},"modified":"2020-12-21T15:56:58","modified_gmt":"2020-12-21T14:56:58","slug":"aprire-agli-ogm-no-grazie-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/12881\/aprire-agli-ogm-no-grazie-2\/","title":{"rendered":"Aprire agli OGM? No grazie!"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\">*Comunicato stampa per conto di<em>:<\/em> <em><strong>Acu; Aiab; Ari; Fair Watch; Federbio; Firab; Greenpeace; Isde; Legambiente; Lipu; Pro Natura; Slow Food; Wwf; Coordinamento Europeo Via Campesina<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><em>Un ampio fronte di Associazioni ambientaliste, organizzazioni dell\u2019agricoltura biologica e contadina ribadiscono che introdurre i nuovi e vecchi OGM e cancellare i diritti dei contadini sulle sementi sarebbe un suicidio per il Made in Italy.<\/em><\/p>\n\n<p>Nella riunione di domani, 22 dicembre, la Commissione Agricoltura della Camera dovr\u00e0 dare il proprio parere su 4 decreti proposti dal Ministro dell\u2019Agricoltura, Teresa Bellanova, che con il pretesto dell\u2019aggiornamento delle misure fitosanitarie, riorganizza il sistema sementiero nazionale, apre la strada alla diffusione degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) e dei cosiddetti \u201cnuovi\u201d OGM (New Breeding Techniques &#8211; NBT), che la Corte di Giustizia europea, con una sentenza esecutiva del 2018, ha equiparato agli OGM tradizionali.<\/p>\n\n<p>Senza un confronto pubblico con le Organizzazioni contadine, n\u00e9 con le Associazioni dell\u2019agricoltura biologica n\u00e9 ambientaliste, ma forse solo con le organizzazioni professionali agricole che sono anche proprietarie di imprese sementiere, il MIPAAF chiede alla Commissione parlamentare un parere positivo sui 4 decreti legislativi relativi al Servizio fitosanitario nazionale, alla riorganizzazione del settore delle sementi, dei materiali di moltiplicazione dei fruttiferi e delle ortive e della vite. E\u2019 noto a tutti che, relativamente alla riorganizzazione del sistema sementiero nazionale, non c\u2019\u00e8 nessuna necessit\u00e0 di adeguamento a norme europee poich\u00e9 queste non sono state ancora modificate, come sostiene invece il nostro Ministero dell\u2019Agricoltura.<\/p>\n\n<p>I decreti non solo tentano di introdurre gli OGM, \u201cvecchi\u201d e \u201cnuovi\u201d, nel nostro Paese, ma cancellano anche diritti fondamentali degli agricoltori come quelli dello scambio di sementi e della risemina&nbsp; \u2013 diritti codificati dalla Legge 6 aprile 2004, n. 101 &#8211; &#8220;<em>Ratifica ed esecuzione del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura, con Appendici, adottato dalla trentunesima riunione della Conferenza della FAO a Roma il 3 novembre 2001<\/em>&#8220;. Una decisione che verrebbe presa nella ricorrenza del secondo anniversario dell\u2019adozione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Contadini e delle altre persone che lavorano nelle Aree Rurali.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Le Associazioni evidenziano che, mentre si dichiara che \u201c<em>l\u2019obbiettivo \u00e8 contrastare il rischio crescente di introduzione nel territorio dell\u2019unione europea di organismi nocivi, tali da minacciare seriamente i nostri sistemi produttivi agricoli con ripercussioni negative sulla qualit\u00e0 e i prezzi delle nostre derrate alimentari<\/em>\u201d, cosa giusta e condivisibile, di fatto si vuole aprire la strada ad un pericolo ben pi\u00f9 grande rappresentato dai nuovi OGM, che certamente non sono lo strumento utile a difendere tipicit\u00e0, tradizione e territorialit\u00e0 delle nostre produzioni, ma anzi servono a prolungare l\u2019esistenza di quell\u2019agricoltura a monocoltura intensiva insostenibile e sempre pi\u00f9 dipendente dalla chimica che di fatto minaccia sempre di pi\u00f9 la biodiversit\u00e0, l\u2019ambiente, la salute e la sopravvivenza della tradizione agricola italiana.<\/p>\n\n<p>I \u201cnuovi\u201d OGM sono ancora pi\u00f9 insidiosi dei \u201cvecchi\u201d, in quanto con le nuove tecniche di ingegneria genetica si possono modificare di fatto la grande maggioranza di specie di interesse agrario quali le ortive come il pomodoro, i fruttiferi come il melo o la vite e quelle di interesse forestale.<\/p>\n\n<p>La presenza dei nuovi OGM in pieno campo sarebbe devastante non solo per la biodiversit\u00e0, ma anche economicamente. Le associazioni chiedono quale sar\u00e0 la sorte della crescente produzione biologica, che in Italia vale oltre 4,3 miliardi di euro o dei prodotti a marchio DOP, IGP, STG, che valgono oltre 16 miliardi di euro, tutti rigorosamente \u201cOGM free\u201d?<\/p>\n\n<p>Quesito rivolto anche alle Regioni che hanno espresso parere favorevole ai decreti durante la seduta della Conferenza Stato-Regioni dello scorso 17 dicembre, nonostante aderiscono alla rete europea delle Regioni OGM-free.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Associazioni ambientaliste ribadiscono che introdurre i nuovi e vecchi OGM e cancellare i diritti dei contadini sulle sementi sarebbe un suicidio per il Made in Italy.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12883,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,24],"tags":[26,27],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-12881","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-scegli","tag-cibo","tag-agricoltura","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12881"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12881\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12884,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12881\/revisions\/12884"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12883"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12881"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=12881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}