{"id":13110,"date":"2021-02-17T09:45:09","date_gmt":"2021-02-17T08:45:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13110"},"modified":"2025-10-22T10:28:19","modified_gmt":"2025-10-22T08:28:19","slug":"ecco-i-cinque-punti-chiave-della-transizione-ecologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/13110\/ecco-i-cinque-punti-chiave-della-transizione-ecologica\/","title":{"rendered":"Ecco i cinque punti chiave della transizione ecologica"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"535\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/52059ae4-gp1su5ed_web_size.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12155\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/52059ae4-gp1su5ed_web_size.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/52059ae4-gp1su5ed_web_size-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/52059ae4-gp1su5ed_web_size-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/07\/52059ae4-gp1su5ed_web_size-508x340.jpg 508w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p><em>La versione originale di ques<\/em>to articolo <a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/entry\/i-5-punti-chiave-della-transizione-ecologica-secondo-greenpeace_it_602cd017c5b6cc8bbf37fa3e\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00e8 stata pubblicata su Huffingtonpost.it<\/a><\/p>\n\n<p>A breve&nbsp;il presidente Draghi&nbsp;terr\u00e0 il discorso programmatico in Senato: ci auguriamo che il nuovo esecutivo non sprechi l\u2019ultima opportunit\u00e0 utile per agire con concretezza e rapidit\u00e0 per contrastare l\u2019emergenza climatica e ambientale.&nbsp;<\/p>\n\n<p>L\u2019ultima versione del PNRR presentata dal governo Conte, nonostante non contempli pi\u00f9 i finanziamenti inizialmente previsti a un progetto inutile o potenzialmente dannoso a livello ambientale come il CCS di Eni a Ravenna (esclusione che ci attendiamo sia confermata anche dal governo Draghi), \u00e8 ampiamente migliorabile sui versanti<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/13078\/osservazioni-di-greenpeace-italia-alla-bozza-di-pnrr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00a0delle rinnovabili, della mobilit\u00e0, dell\u2019economia circolare e dell\u2019agricoltura<\/a>.<\/p>\n\n<p>La procedura di approvazione dei piani nazionali in sede europea prevede peraltro che questi passino le necessarie fasi di consultazione pubblica con le parti interessate della societ\u00e0 civile e che le riforme e i progetti, in essi contenuti,\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX:32001L0042\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">vengano sottoposte a valutazioni ambientali<\/a>\u00a0di cui non c\u2019\u00e8 traccia nell\u2019attuale PNRR.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ecco alcuni aspetti di rilievo che devono caratterizzare la transizione ecologica<\/h2>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La transizione energetica basata sulle rinnovabili<\/strong><\/h3>\n\n<p>Per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 fissati dalla Commissione Europea al 2030 \u2013 a giudizio di Greenpeace comunque insufficienti &#8211; <strong>bisogner\u00e0 avere il 70% circa di fonti rinnovabili sulla rete elettrica<\/strong>, ma l\u2019attuale Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) prevede solo il 55%.<\/p>\n\n<p>Senza un aumento degli investimenti nelle rinnovabili e interventi sulla rete elettrica non sar\u00e0 possibile raggiungere nemmeno gli obiettivi europei che, pur se insufficienti, sono un passo avanti rispetto al passato. Le rinnovabili sono bloccate da anni, anche per la pressione delle lobby del gas, e c\u2019\u00e8 urgente bisogno di sbloccare il processo di autorizzazione: non \u00e8 possibile che un impianto eolico venga autorizzato dopo 8 anni.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Agricoltura ed economia circolare<\/strong><\/h3>\n\n<p>Anche sul settore agricolo \u00e8 urgente intervenire con misure migliorative. In questo settore, infatti, servono investimenti per la transizione verso un modello agroecologico, per ridurre l\u2019uso di pesticidi e prevedere un ulteriore aumento della superficie dedicata all\u2019agricoltura biologica. <strong>\u00c8 necessario intervenire sul sistema degli allevamenti intensivi per diminuirne emissioni e impatti su salute e ambiente<\/strong>, a cominciare da una chiara riduzione del numero di animali allevati.\u00a0<\/p>\n\n<p>Per l\u2019economia circolare, invece, servono misure urgenti che seguano i principi base indicati dall\u2019Europa come la prevenzione e la riduzione dei rifiuti prodotti, soprattutto quelli derivanti dalla frazione monouso. Senza il ricorso a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/6218\/il-pianeta-usa-e-getta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">false soluzioni, come l\u2019incenerimento e la generazione di combustibili dalla plastica<\/a>. Vanno invece messi subito in atto tutti quei provvedimenti che responsabilizzano i produttori, a partire dalla Plastic tax.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Verso una mobilit\u00e0 a emissioni zero<\/strong><\/h3>\n\n<p><strong>Il settore dei trasporti \u00e8 responsabile di circa un quarto delle emissioni di gas serra in Italia<\/strong>, oltre a essere tra le principali fonti di inquinamento atmosferico. L\u2019attuale PNRR per\u00f2 perde l\u2019occasione per dare una spinta decisiva verso una mobilit\u00e0 a emissioni zero. <\/p>\n\n<p>Come abbiamo osservato in un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.camera.it\/application\/xmanager\/projects\/leg18\/attachments\/upload_file_doc_acquisiti\/pdfs\/000\/004\/906\/Memoria_Transport_Environment_2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">commento congiunto con altre associazioni ambientaliste italiane<\/a>, la mobilit\u00e0 urbana ha un ruolo marginale nel piano, mentre sono proprio le citt\u00e0 a produrre la maggior parte delle emissioni. E anche la questione dell\u2019elettrificazione dei trasporti \u00e8 particolarmente critica: come si pu\u00f2 raggiungere l\u2019obiettivo di sei milioni di veicoli elettrici al 2030 (presente nel PNIEC) senza investimenti sulle infrastrutture di ricarica n\u00e9 piani industriali per indirizzare il mercato verso i veicoli elettrici? C\u2019\u00e8 bisogno di investire davvero su mobilit\u00e0 cittadina e regionale e trasporto elettrico, e non su grandi opere ampiamente presenti nel piano.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Stop definitivo alle trivelle<\/strong><\/h3>\n\n<p>Una prima azione concreta per dimostrare la volont\u00e0 del governo di andare nella direzione di una vera transizione energetica sarebbe una nuova, definitiva moratoria trivelle, cio\u00e8 <strong>un divieto permanente a ogni nuova attivit\u00e0 di prospezione, ricerca e sfruttamento di gas e petrolio sul territorio nazionale<\/strong>, a terra e in mare. Lo stop temporaneo a queste attivit\u00e0 \u2013 sancito dal primo governo Conte, poi prorogato dall\u2019esecutivo uscente \u2013 \u00e8 infatti scaduto, e da agosto potrebbero ripartire tutti i progetti tenuti in sospeso negli ultimi due anni. Un\u2019ulteriore proroga non sarebbe una scelta sufficientemente ambiziosa. Non c\u2019\u00e8 bisogno di trivelle, ma di scelte coraggiose.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tutela della biodiversit\u00e0<\/strong><\/h3>\n\n<p>Nelle proposte progettuali che abbiamo visionato spicca <strong>la totale assenza di interventi a tutela della diversit\u00e0 biologica del nostro Paese<\/strong>. I nostri territori, il nostro mare, devono essere difesi e sono necessari interventi che consentano di ripristinare, come e dove possibile, l\u2019integrit\u00e0 degli ecosistemi. <\/p>\n\n<p>Per quel che concerne la <strong>biodiversit\u00e0 terrestre<\/strong>, grande attenzione dev\u2019essere prestata all\u2019opzione dell\u2019uso delle biomasse per uso energetico. Una raccolta di tipo \u201cindustriale\u201d non costituisce una soluzione per l\u2019emergenza climatica, ma piuttosto aggrava il problema: c\u2019\u00e8 invece bisogno di tutelare e irrobustire il patrimonio forestale del Paese. Per quel che riguarda la <strong>biodiversit\u00e0 marina<\/strong>, l\u2019Italia ha assunto pubblicamente l\u2019impegno ambizioso di tutelare il 30% dei suoi mari entro il 2030, un progetto internazionale noto come \u201c30&#215;30\u201d. Greenpeace chiede che questo impegno sia mantenuto e rispettato, con gli investimenti necessari a garantirne la realizzazione.<\/p>\n\n<p>La transizione ecologica \u00e8 un processo necessario che non potr\u00e0 prescindere da giustizia economica e sociale e inclusione. Il costo di questa trasformazione non pu\u00f2 ricadere sulle spalle della cittadinanza, ma dovr\u00e0 essere a carico di chi, anteponendo i propri profitti alla salute delle persone e del Pianeta, ci ha condotto alla crisi climatica e ambientale.<\/p>\n\n<p>Noi siamo sempre aperti al dialogo, ma non rinunceremo a monitorare ogni passo fatto dal nuovo governo: denunceremo ogni scelta che contrasti con gli annunci fatti e con l\u2019urgenza che ci impone l\u2019emergenza climatica e ambientale in corso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La versione originale di\u00a0questo articolo si trova su Huffingtonpost.it<\/p>\n","protected":false},"author":24,"featured_media":12155,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Transizione ecologica: cinque punti chiave","p4_og_description":"I cinque punti che devono caratterizzare la transizione ecologica per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 fissati dalla Commissione Europea.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[21,27,29,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-13110","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-inquinamento","tag-agricoltura","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13110","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/24"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13110"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29211,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13110\/revisions\/29211"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13110"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}