{"id":13164,"date":"2021-02-24T16:36:40","date_gmt":"2021-02-24T15:36:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13164"},"modified":"2024-02-23T10:17:26","modified_gmt":"2024-02-23T09:17:26","slug":"per-una-vera-transizione-ecologica-serve-uno-stop-definitivo-alle-trivelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/13164\/per-una-vera-transizione-ecologica-serve-uno-stop-definitivo-alle-trivelle\/","title":{"rendered":"Per una vera transizione ecologica serve uno stop definitivo alle trivelle"},"content":{"rendered":"\n<p>Nessun piano di <strong>transizione<\/strong> <strong>ecologica<\/strong> che sia serio pu\u00f2 prevedere nuovi progetti per l\u2019estrazione di <strong>idrocarburi<\/strong> e ulteriori finanziamenti ai giganti delle <strong>fossili<\/strong>. Ecco perch\u00e9 auspichiamo che questo nuovo governo ponga uno stop definitivo alle <strong>trivellazioni<\/strong> nel nostro Paese.<\/p>\n\n<p>Quello di cui l\u2019Italia ha bisogno per rispettare gli <strong>Accordi di Parigi<\/strong>, e avviare un vero percorso di <strong>decarbonizzazione<\/strong>, non sono continui rinvii, ma una legge che stabilisca un termine ultimo alla validit\u00e0 delle concessioni per l\u2019estrazione di <strong>idrocarburi<\/strong> al massimo entro il 2040, come fatto in Francia. Un provvedimento che preveda, di conseguenza, un fermo immediato delle autorizzazioni per le attivit\u00e0 di ricerca e prospezione degli <strong>idrocarburi<\/strong>.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Non pi\u00f9 moratorie a \u201ctermine\u201d<\/strong><\/h2>\n\n<p>Lo stop temporaneo a queste attivit\u00e0 era stato sancito dal primo governo Conte, dopo la protesta di diverse associazioni, sollevatasi a fine 2018, per il rilascio di nuove autorizzazioni per prospezioni. Invece di un fermo definitivo alle <strong>trivellazioni<\/strong>, come sbandierato in campagna elettorale, si era optato per un provvedimento che <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/4635\/trivelle-puo-bastare-un-time-out\/\">ha rinviato il problema invece di risolverlo<\/a>.<\/p>\n\n<p>La <strong>moratoria<\/strong> entrata in vigore il 12 febbraio 2019 dava infatti 18 mesi di tempo per sviluppare un Piano per la <strong>Transizione<\/strong> <strong>Energetica<\/strong> delle Aree Idonee (<strong>PiTESAI<\/strong>), che definisse sulla mappa le aree escluse da questo tipo di attivit\u00e0 e 24 mesi di fermo per tutti i permessi di prospezione e ricerca, a terra e in mare. A dicembre 2020, davanti a un nulla di fatto \u2013 con i lavori per la redazione di un PiTESAI nemmeno iniziati &#8211; i termini della moratoria venivano allungati. Un nuovo tentativo per guadagnare tempo, ma per che cosa?<\/p>\n\n<p>Ed eccoci quindi alla scadenza della suddetta moratoria, avvenuta il 13 febbraio. Nel frattempo, nessuna norma che fermi davvero le trivelle \u00e8 stata per\u00f2 approvata e nessun PiTESAI \u00e8 stato presentato. Al suo posto solo un rapporto preliminare.<\/p>\n\n<p>Cos\u00ec, per salvarci dall\u2019incombenza delle <strong>trivelle<\/strong> \u2013 sono oltre 90 i progetti che in assenza di un piano sarebbero ripartiti ad agosto &#8211; si \u00e8 votata ieri in extremis alla Camera, nel decreto Milleproroghe, l\u2019ennesima proroga che rinvia nuovamente i giochi di 7 mesi, dando tempo fino a settembre 2021 per presentare l\u2019ormai famoso piano.<\/p>\n\n<p>Per farci cosa? A voler fare due calcoli al volo, per passare dalle prospezioni all\u2019effettiva estrazione di idrocarburi ci vogliono tra i 5 e i 10 anni. Quindi, il primo olio (o gas) sgorgherebbe, a voler essere mediamente \u201cottimisti\u201d, nel 2027-28. Domanda: quanto a lungo durerebbero queste \u201cestrazioni\u201d? L\u2019esperienza ci dice che queste <strong>piattaforme<\/strong> tendono a restare in mare decenni: ce ne sono alcune che hanno quasi sessant\u2019anni. Da un lato, ovvio che l\u2019azienda deve rientrare degli investimenti e mira a far profitti: sfrutta il giacimento fin che pu\u00f2 (i costi dell\u2019impatto sul clima non si contano, sui bilanci). Dall\u2019altro, procrastinare, mantenendo a mare impianti obsoleti e sostanzialmente inattivi, serve pure a non smantellare e bonificare le aree date in concessione che dovrebbero esser restituite nelle medesime condizioni precedenti alle estrazioni. Di <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/5601\/la-lista-nera-delle-trivelle-da-dismettere\/\">promesse di smantellamento<\/a> e bonifica gettate al macero, ne abbiamo gi\u00e0 viste.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Guardiamo avanti<\/strong><\/h2>\n\n<p>Autorizzare oggi nuovi progetti&nbsp;significa aggiungere nuove <strong>trivelle<\/strong> alle troppe che sono gi\u00e0 in mare (alcune attive, altre non smantellate perch\u00e9 costa), con buona pace di ogni seria idea di <strong>decarbonizzazione<\/strong>. Nuove prospezioni e estrazioni semplicemente non hanno senso perch\u00e9 sono comunque fuori tempo massimo.<\/p>\n\n<p>Come in ogni periodo di crisi, bisogna scegliere e senza ipocrisia. Sappiamo bene che l\u2019Italia non pu\u00f2 soddisfare i propri fabbisogni energetici estraendo <strong>petrolio e gas<\/strong>: le riserve di petrolio stimate sotto i nostri fondali marini coprirebbero il fabbisogno nazionale solo per 7 settimane, quelle di gas per <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/4618\/la-follia-delle-trivelle-nelle-dichiarazioni-dei-politici\/\">circa 6 mesi.<\/a> In nome di quale beneficio quindi dovrebbero essere permesse nuove trivellazioni mettendo ancora pi\u00f9 a rischio il clima e i nostri mari? <\/p>\n\n<p>Vogliamo parlare di occupazione? Una <strong>riconversione energetica<\/strong> nel nostro Paese non farebbe bene solo a clima e ambiente, ma anche a economia e lavoro. Secondo il nostro studio <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/11763\/italia-1-5\/\">Italia 1.5<\/a>, potrebbe infatti portare entro il 2030 alla creazione di 163 mila posti di lavoro, ovvero un aumento dell\u2019occupazione diretta nel settore energetico pari al 65 per cento circa.<\/p>\n\n<p>Il Presidente Draghi ha detto chiaramente che \u201c<em>sarebbe un&nbsp;errore proteggere indifferentemente tutte le attivit\u00e0&nbsp;economiche. Alcune dovranno&nbsp;cambiare, anche radicalmente. E la&nbsp;scelta&nbsp;di quali attivit\u00e0 proteggere e quali&nbsp;accompagnare&nbsp;nel cambiamento \u00e8 il&nbsp;difficile compito&nbsp;che la politica economica dovr\u00e0 affrontare nei prossimi mesi<\/em>.\u201d Ecco, se vogliamo vincere la <strong>sfida<\/strong> <strong>climatica<\/strong> che abbiamo davanti, il governo non pu\u00f2 che puntare a una rapida e giusta <strong>transizione<\/strong> <strong>energetica<\/strong>, che metta fine alle estrazioni di idrocarburi.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"527\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/01\/d1dafdb2-gp0sts02t_web_size.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4592\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/01\/d1dafdb2-gp0sts02t_web_size.jpg 800w, 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\n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/06\/da920cfd-gp0ststrw.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/06\/da920cfd-gp0ststrw-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/06\/da920cfd-gp0ststrw-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/06\/da920cfd-gp0ststrw-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/06\/da920cfd-gp0ststrw.jpg 1000w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/basta-investire-su-petrolio-gas-e-carbone\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tBasta investire su petrolio, gas e carbone!\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Alluvioni, incendi, siccit\u00e0: mentre la vita sul Pianeta \u00e8 sconvolta da eventi estremi causati dai cambiamenti climatici, i principali istituti finanziari, di credito e assicurativi continuano a investire nel settore dei combustibili fossili e a finanziare chi inquina, gettando benzina sul fuoco della crisi climatica.\nSe vogliamo limitare le conseguenze dei cambiamenti climatici e salvare 1 milione di specie a rischio dobbiamo ascoltare la scienza e tagliare subito i finanziamenti all\u2019espansione di gas, petrolio e carbone.\nChiedi alle banche e alle compagnie di fare la loro parte nella lotta all\u2019emergenza climatica: basta finanziamenti che distruggono il Pianeta!<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/basta-investire-su-petrolio-gas-e-carbone\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessun piano di transizione ecologica che sia serio pu\u00f2 prevedere nuovi progetti per l\u2019estrazione di idrocarburi 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