{"id":13170,"date":"2021-02-25T12:28:13","date_gmt":"2021-02-25T11:28:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13170"},"modified":"2021-02-25T12:28:17","modified_gmt":"2021-02-25T11:28:17","slug":"clima-continua-il-supporto-della-finanza-globale-al-carbone-recommon-e-greenpeace-in-italia-generali-e-intesa-seguano-esempio-di-unicredit-e-facciano-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/13170\/clima-continua-il-supporto-della-finanza-globale-al-carbone-recommon-e-greenpeace-in-italia-generali-e-intesa-seguano-esempio-di-unicredit-e-facciano-di-piu\/","title":{"rendered":"Clima, continua il supporto della finanza globale al carbone. Re:Common e Greenpeace: \u00abIn Italia Generali e Intesa seguano esempio di Unicredit e facciano di pi\u00f9\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>A cinque anni dall\u2019Accordo di Parigi sul clima, il supporto della finanza globale al settore del carbone non \u00e8 affatto diminuito e, ad oggi, ammonta a pi\u00f9 di mille miliardi di dollari. \u00c8 quanto emerge dalla <a href=\"https:\/\/coalexit.org\/finance-data\">ricerca pubblicata oggi<\/a> da Urgewald, Re:Common e altre 27 Ong internazionali, la prima in assoluto che tenta di analizzare l\u2019esposizione di banche commerciali e investitori nei confronti dell\u2019industria del carbone. La ricerca, aggiornata a gennaio 2021, esamina i flussi finanziari destinati alle 934 societ\u00e0 del settore del carbone presenti sulla <a href=\"https:\/\/coalexit.org\/\">Global Coal Exit List<\/a>.<\/p>\n\n<p>Parzialmente in controtendenza i dati sulla finanza italiana: l\u2019esposizione al carbone dei principali attori quali UniCredit, Assicurazioni Generali e Intesa Sanpaolo inizia a diminuire, dopo aver toccato il suo apice nel 2019. La posizione di avanguardia spetta a Unicredit che, di recente, ha deciso di adottare una politica che entro il 2028 dovrebbe progressivamente azzerare qualsiasi finanziamento a progetti e societ\u00e0 coinvolte nel business del carbone.<\/p>\n\n<p>Generali prosegue nel suo disinvestimento dall\u2019industria carbonifera, sulla scia degli impegni presi nel 2018. Una fuoriuscita dal settore che procede tuttavia troppo a rilento, perch\u00e9 gli investimenti nel settore ammontano ancora a pi\u00f9 di 200 milioni di dollari, di cui il 10% in \u010cEZ e PGE, societ\u00e0 che stanno ostacolando la transizione energetica rispettivamente in Repubblica Ceca e Polonia. Nonostante la ricerca si focalizzi solamente sugli investimenti, bisogna anche tenere in considerazione i contratti assicurativi ancora in essere stipulati dal Leone di Trieste con le due societ\u00e0, che aggravano ulteriormente la sua posizione.<\/p>\n\n<p>Sorprendentemente, tra il 2019 e il 2020 Intesa Sanpaolo ha diminuito i prestiti al carbone di circa il 70%, nonostante una delle <em>policy<\/em> settoriali pi\u00f9 deboli in Europa. Un risultato importante, ottenuto grazie alla pressione esercitata nell\u2019ultimo anno da Greenpeace e Re:Common. \u00ab\u00c8 ora che Intesa sostenga questi passi con l\u2019adozione di una <em>policy<\/em> sul carbone robusta come quella di UniCredit\u00bb, commenta Re:Common. \u00ab\u00c8 l\u2019unica maniera per evitare che il sostegno al carbone torni a crescere in futuro, e anzi diminuisca costantemente fino ad azzerarsi entro il 2030\u00bb.<\/p>\n\n<p>Se la Conferenza sul clima di Glasgow del 2020 si fosse tenuta regolarmente \u2013 \u00e8 stata rinviata al 2021 per l\u2019emergenza pandemica &#8211; avrebbe visto la finanza globale tra i principali imputati per la crisi climatica in corso. Il 17% degli oltre mille miliardi investiti \u00e8 imputabile ai colossi statunitensi Vanguard e BlackRock e, tra azioni e bond, gli Stati Uniti pesano per pi\u00f9 della met\u00e0 degli investimenti globali, circa 602 miliardi di dollari. Anche <strong>le banche commerciali non hanno fatto certo di meglio e nel biennio successivo al report IPCC del 2018 <\/strong>hanno erogato 315 miliardi di dollari all\u2019industria del carbone. In prima fila tre istituti di credito giapponesi: Mizuho (22 mld), Sumitomo Mitsui (21 mld), Mistubishi UFJ (18 mld).<\/p>\n\n<p>\u00c8 sperabile che quest\u2019anno il settore si faccia trovare pi\u00f9 preparato all\u2019appuntamento con la CoP Clima di novembre che si terr\u00e0 a Glasgow, ma di cui l\u2019Italia \u2013 che ospiter\u00e0 a Milano la CoP Giovani e una riunione intersessionale&nbsp; a settembre\/ottobre \u2013 ha la copresidenza. Inoltre, appena una settimana prima della CoP, a Roma si terr\u00e0 la riunione del G20 a presidenza italiana.<\/p>\n\n<p>\u00abNell\u2019anno della COP26, co-presieduta dall\u2019Italia, e del G20 di Roma, la finanza italiana non pu\u00f2 tirarsi indietro e deve dare un chiaro segnale. Gli occhi del mondo saranno puntati sul nostro Paese in materia di clima, ambiente e transizione ecologica\u00bb, commenta Greenpeace Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cinque anni dall\u2019Accordo di Parigi sul clima, il supporto della finanza globale al settore del carbone non \u00e8 affatto diminuito. <\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":12543,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"not set","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-13170","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13170"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13170\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13171,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13170\/revisions\/13171"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13170"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=13170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}