{"id":13172,"date":"2021-02-25T13:14:18","date_gmt":"2021-02-25T12:14:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=13172"},"modified":"2021-12-01T13:37:12","modified_gmt":"2021-12-01T12:37:12","slug":"transizione-ecologica-del-sistema-agroalimentare-che-ruolo-hanno-le-lobbies-dellagricoltura-intensiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/13172\/transizione-ecologica-del-sistema-agroalimentare-che-ruolo-hanno-le-lobbies-dellagricoltura-intensiva\/","title":{"rendered":"Transizione ecologica del sistema agroalimentare. Che ruolo hanno le lobbies dell\u2019agricoltura intensiva?"},"content":{"rendered":"\n<p>Mentre nel nostro Paese ha&nbsp; giurato un nuovo ministro dell\u2019Agricoltura, che ci auguriamo dedichi la giusta attenzione alla necessit\u00e0 di rendere realmente verde questo settore, in Europa si dibatte sulla <strong>PAC<\/strong> (Politica agricola comune) e sulla strategia <em><strong>Farm to Fork<\/strong><\/em>, che dovrebbero contribuire a rendere il Green Deal un progetto concreto. Ma come si muovono le <strong>lobbies dell\u2019agricoltura<\/strong> rispetto a questi temi?<\/p>\n\n<p>Proprio sul \u201cpeso\u201d ambientale del settore agroalimentare, e in particolare degli <strong>allevamenti intensivi<\/strong>, ribadito ormai da innumerevoli lavori di rilevanza scientifica (<a href=\"https:\/\/www.chathamhouse.org\/2021\/02\/food-system-impacts-biodiversity-loss\">Food system Impacts on Biodiversity<\/a>;<a href=\"https:\/\/www.ipcc.ch\/srccl\/\"> IPCC special report on Climate Change and Land<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(18)31788-4\/fulltext\">Food in the Anthropocene &#8211;<\/a> <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(18)31788-4\/fulltext\">EAT\u2013LancetCommission<\/a>) si &nbsp;alza l\u2019attenzione da parte delle grandi organizzazioni di settore, che dai loro uffici spesso vicini ai <strong>luoghi decisionali chiave<\/strong>, operano affinch\u00e9 l\u2019attuale sistema rimanga sostanzialmente invariato, anche a costo di negare l\u2019evidenza.<\/p>\n\n<p>Tra queste un ruolo fondamentale lo gioca il <strong>Copa-Cogeca<\/strong> che, come si legge dal loro sito, rappresenta circa 22 milioni di agricoltori europei (Copa &#8211; Comitato delle organizzazioni professionali agricole) e difende gli interessi delle cooperative agroalimentari europee (Cogeca &#8211; Confederazione Generale delle Cooperative Agricole). La struttura nasce nel 1957 come rete di organizzazioni di categoria degli <strong>agricoltori<\/strong> e di <strong>cooperative agricole<\/strong>, alcune delle quali sono nel tempo per\u00f2 diventate veri <strong>colossi<\/strong> o hanno addirittura cambiato forma, come l\u2019olandese Rabobank, oggi una delle pi\u00f9 grandi <strong>banche di credito agricolo<\/strong> che opera su scala internazionale, o ancora l\u2019Olandese FrieslandCampina, uno dei primi 10 gruppi lattiero caseari mondiali. Per compiere la sua <em>mission<\/em> il Copa-Cogeca svolge un\u2019intensa <strong>attivit\u00e0 di lobby<\/strong> presso le istituzioni europee dalle quali \u00e8 riconosciuta come interlocutore principale in tutti i processi che riguardano lo sviluppo di politiche legate al mondo dell\u2019agricoltura.<\/p>\n\n<p>Anche se \u00e8 difficile immaginare come le istanze di <strong>grandi gruppi<\/strong> possano sposarsi con quelle di piccole aziende, che lottano, ad esempio, per mantenere elevata la qualit\u00e0 dei loro prodotti e il loro reddito sopra la soglia di sostentamento, il Copa-Cogeca afferma di rappresentare gli <strong>interessi <\/strong>di tutti loro, ovviamente nel rispetto dell\u2019ambiente&#8230;<\/p>\n\n<p>Una narrazione condivisa dalle organizzazioni di categoria italiane che ne fanno parte, come <strong>Coldiretti<\/strong> e <strong>Confagricoltura<\/strong>, il cui presidente Giansanti \u00e8 stato da poco eletto anche vicepresidente del Copa, e ripresa con forza anche da alcuni esponenti politici, come l\u2019europarlamentare Paolo De Castro, uno dei registi dell\u2019attuale <strong>PAC<\/strong>, che ha affermato come il Copa-Cogeca sia il \u201cnostro punto di riferimento\u201d, consigliando all\u2019attivista Greta Thumberg, che insieme al movimento Fridays For Future (FFF) ha pesantemente criticato l\u2019attuale PAC, di andare a parlare proprio con loro.<\/p>\n\n<p>Ognuno per\u00f2 ha i propri punti di riferimento, e quello dei FFF, cos\u00ec come quello delle tante associazioni che hanno puntato il dito contro una PAC che non tutela n\u00e9 l\u2019ambiente n\u00e9 le piccole aziende, \u00e8 la scienza, che mette in guardia molto chiaramente dagli impatti ambientali e sanitari della <strong>produzione intensiva di carne<\/strong>, suggerendo politiche che ne riducano la produzione e il consumo.<\/p>\n\n<p>Sono proprio queste evidenze scientifiche che il Copa-Cogeca, nelle sue proposte di emendamento alla <strong>strategia Farm to Fork <\/strong>pubblicate da <a href=\"https:\/\/corporateeurope.org\/en\/2021\/01\/copa-cogeca-defending-farmers-public-and-agribusiness-industry-private\">Corporate Europe Observatory<\/a>, vorrebbe eliminare con un colpo di spugna, nel senso letterale del termine, chiedendo di cancellare dal documento ufficiale che il Parlamento europeo sta elaborando, proprio il passaggio in cui si ricordano <strong>gli impatti sul clima, sull\u2019ambiente e sulla biodiversit\u00e0 del food system europeo.<\/strong> Una posizione imbarazzante, a maggior ragione se inserita in una strategia europea che nasce proprio con lo scopo di rendere il nostro sistema agroalimentare pi\u00f9 sostenibile, riconoscendone quindi, prima di tutto, gli impatti.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"454\" height=\"379\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/02\/08ed3a75-sda.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-13173\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/02\/08ed3a75-sda.png 454w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/02\/08ed3a75-sda-300x250.png 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/02\/08ed3a75-sda-407x340.png 407w\" sizes=\"auto, (max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/figure>\n\n<p>Allo stesso modo la potente lobby agricola europea propone di trasformare il passaggio in cui si sottolinea la necessit\u00e0 di affrontare il contributo alla formazione di gas serra da parte del settore zootecnico in un\u2019affermazione su quanto l&#8217;agricoltura europea abbia ridotto la produzione di <strong>gas climalteranti<\/strong>. Peccato che innumerevoli studi scientifici mettano in luce l\u2019enorme impatto che tale settore ha sui cambiamenti climatici ed un <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/food-farming-fisheries\/key-policies\/common-agricultural-policy\/cmef\/sustainability\/evaluation-cap-climate-change-and-greenhouse-gas-emissions_it\">rapporto<\/a> della stessa Commissione europea pubblicato a maggio 2019 stabilisca che tale contributo sia andato costantemente aumentando dal 2012.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"456\" height=\"271\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/02\/e91fa941-sda1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-13174\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/02\/e91fa941-sda1.png 456w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/02\/e91fa941-sda1-300x178.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 456px) 100vw, 456px\" \/><\/figure>\n\n<p>Per completare il quadro, Copa-Cogeca spinge per cancellare la proposta di non destinare i \u201cfondi per il clima\u201d a modelli di agricoltura intensiva che hanno impatti negativi sulla biodiversit\u00e0, affinch\u00e9 questi non vengano incentivati con <strong>soldi pubblici<\/strong>, e di eliminare il riferimento al sostegno alle produzioni biologiche nella normativa sugli appalti pubblici. Molto strano, per un\u2019organizzazione che si professa paladina degli agricoltori.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-medium caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"459\" height=\"167\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/02\/a47c60cb-sda2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-13175\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/02\/a47c60cb-sda2.png 459w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2021\/02\/a47c60cb-sda2-300x109.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/figure>\n\n<p>In aggiunta, con un ulteriore pacchetto di nuovi articoli, si sottolinea l&#8217;importanza di garantire che le misure proposte siano valutate anche attraverso la loro <strong>sostenibilit\u00e0 economica<\/strong>. Come non si pu\u00f2 essere d&#8217;accordo su questo! E\u2019 necessario per\u00f2 chiedersi: quali aziende? Le attuali politiche europee non solo non hanno portato benefici tangibili dal punto di vista ambientale, ma hanno favorito un sistema in cui sono le aziende pi\u00f9 grandi e intensive ad aggiudicarsi la maggiore fetta dei contributi pubblici: un terzo dei fondi <strong>PAC<\/strong> viene \u201cassorbito\u201d da appena l\u20191 per cento delle aziende agricole europee, mentre le piccole scompaiono a velocit\u00e0 impressionante. Negli ultimi 15 anni l\u2019Europa ha perso pi\u00f9 di 4 milioni di aziende agricole, 320 mila solo in Italia. Si tratta di oltre un terzo e quasi esclusivamente di piccole realt\u00e0, proprio quelle che, come ha evidenziato la <strong>crisi legata alla pandemia<\/strong>, potrebbero invece garantire una maggiore resilienza del comparto e potrebbero compiere in modo pi\u00f9 efficace la necessaria transizione ecologica dei metodi di produzione.<\/p>\n\n<p>Quale <strong>sostenibilit\u00e0<\/strong> hanno in mente le grandi organizzazioni di categoria europee e italiane, e chi sceglieranno di ascoltare i decisori politici? &nbsp;<\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-2599 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-1024x683.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1097b324-gp0stqmwd_medium_res.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tFerma gli Allevamenti Intensivi\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Quello che mangiamo oggi determina il mondo di domani: non mettiamo il Pianeta nel piatto!<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/ferma-gli-allevamenti-intensivi\/\"\n                        \n                    >\n  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